COME DON BOSCO

di Bruno Ferrero

TRE PICCOLI GRANDI MOMENTI

«Passa coi giovani tutto il tempo possibile ». Questo consiglio di Don Bosco ai suoi Salesiani è semplice solo apparentemente. Nel sistema preventivo la vicinanza, materiale e spirituale, tra adulti e bambini è significativa e ineliminabile. «Per mantenere viva la sua innata capacità di stupirsi, a un bambino serve la compagnia di almeno un adulto col quale condividerla, e che riscopra con lui la gioia, l'eccitazione e il mistero del mondo nel quale viviamo», ha scritto Rachel Carson. Spesso, i genitori troppo occupati cercano di far di più, per i figli, di quanto le ore di una giornata effettivamente consentano. Ecco perché la sera si ritrovano svuotati e frustrati, con una certa sensazione di fallimento. La giornata comincia con una lista di cose da fare e di desideri, e termina con una lista altrettanto lunga di desideri insoddisfatti. Ai figli non basta che "si facciano" cose per loro. Se i genitori si limitano a portarli a scuola, a preparargli le merende più sane, a comprar loro i giocattoli più alla moda, non raggiungono lo scopo più importante. Quello di cui i bambini hanno bisogno è la "compagnia" dei genitori. Dimenticando questo, si perde qualche cosa in più che qualche ora di una giornata. Il sistema preventivo è profondamente umano, fondato sul convivere e sui contenuti che questo convivere deve possedere per essere ricco, soddisfacente, attraente e costruttivo. Esistono dei momenti privilegiati, in ogni giornata, che non costano tanto in termini di tempo e di impegno specifico, ma che, dal punto di vista educativo, sono ricchissimi. Questi tre, per esempio.

1. MANGIARE INSIEME Ormai sono sempre più numerose le famiglie "formula uno", le famiglie "da corsa". Per molte il rito del pa sto insieme è tramontato. Un tempo, soprattutto la cena, rappresentava il momento che teneva unito il nucleo familiare, lo spartiacque tra il caos della giornata e il riposo notturno. «L'ora di cena», scrive una mamma, «era quella in cui ci rendevamo conto di quanto fossimo importanti l'uno per l'altro, nei momenti belli e in quelli brutti. Era un'occasione di relax: ci raccontavamo le novità, parlavamo dei problemi, passavamo in rassegna gli eventi della giornata e facevamo progetti per ('indomani ». Alcune attenzioni possono ravvivare questa tradizione in pericolo: 

L'impegno di mangiare insieme deve essere condiviso da tutti. Magari non tutti i giorni, ma deve esserci un momento speciale, in cui tutta la famiglia è riunita.

L'atmosfera deve essere serena. E importante evitare le litanie del tipo: "Tieni giù i gomiti", "Stai seduto diritto!", "Hai studiato la lezione?", "Mastica con la bocca chiusa". La cena non è il momento degli esami di coscienza o dei processi collettivi. La televisione deve essere spenta. I sondaggi ripetono che il piccolo schermo rappresenta la principale distrazione durante i pasti delle famiglie italiane. È importante dare ai ragazzi la consapevolezza che il tempo passato in famiglia è molto più importante di quello passato davanti al video. a Tutti devono imparare a raccontare e ad ascoltare. Si rischia sempre di finire nel classico vicolo cieco (Padre: "Cos'hai fatto oggi?" Figlio: "Niente"). I ragazzi che sentono i genitori raccontare e discutere le vicende della vita quotidiana sono poi quelli che più facilmente parleranno dei loro successi e insuccessi, delle persone incontrate, delle idee sentite. È importante che anche i più piccoli possano esprimersi. 

Ogni famiglia dovrebbe avere dei piccoli rituali. Si può dire una breve preghiera di ringraziamento, distribuire gli incarichi di preparare, spreparare e lavare i piatti, festeggiare le "imprese", ecc.

2. LEGGERE INSIEME Molti genitori, e molti insegnanti, sono preoccupati per lo scarso interesse verso i libri e la lettura dimostrato dai ragazzi e dai giovani. La parola scritta porta con sé riflessione, ragionamento, immaginazione e cultura. L'educazione alla lettura passa però per alcuni stadi necessari: i genitori devono prima leggere per i figli, poi leggere con i figli. Soltanto i genitori, con il loro esempio, possono regalare ai figli la passione per i libri e per la lettura.

3. PREGARE INSIEME È facile e frequente finché i figli sono piccoli. Si rischia dì lasciar perdere, proprio quando può essere la cosa più importante per tenere unita e arricchire spiritualmente la famiglia. Anche partecipare alla Messa tutti insieme, almeno nelle feste più importanti, dota la famiglia di un'anima, un'anima grande.