RETTOR MAGGIORE
di don EGIDIO VIGANÒ
Un nuovo sistema preventivo per educare i giovani ai valori. E per preparare con la Chiesa il Giubileo del 2000
La Strenna '95 afferma che occorre "educare i giovani ai valori"... cosa vuoi dire? Facendo riferimento alla libertà, questo è prima di tutto un fatto che tocca la coscienza, le convinzioni personali, che devono guidare la vita più dell'obbligatorietà esterna: "La verità vi farà liberi". E che tipo di valori? lo ne elenco alcuni come esempio, però ognuno di noi nell'ambito in cui lavora potrà individuarne altri. E anche a questo proposito dobbiamo distinguere l'aspetto personale e l'aspetto sociale. Tra i valori personali e rifacendoci alla libertà da: dalla schiavitù e dai freni, in una sola parola noi diciamo "libertà dal peccato", che significa libertà dall'individualismo, dall'edonismo, dall'indipendenza, dalla violenza... e dai vari elementi che deviano la gioventù d'oggi. E positivamente, vale a dire i valori positivi per fare del bene - libertà per-: il servizio, la solidarietà, il volontariato, la famiglia... valori che si sperimentano nel concreto, più che con dotte conferenze. E nell'ambito sociale: libertà da: da ideologie, da un atteggiamento di indifferenza e di astensionismo, di non sentirsi coinvolti nei compiti della società, ecc. E infine libertà per: diciamo, in generale, l'impegno, ma forse ciò che riunisce tutti i valori da considerare è la dottrina sociale della Chiesa.
Il progetto di Don Bosco nei confronti dei giovani è stato tante volte espresso con lo slogan: "onesti cittadini e buoni cristiani". Egli si proponeva questo obiettivo come risultato del suo impegno educativo. A noi pare che nel quadro di un discorso sull'educazione della libertà, possa essere espresso in modo non meno efficace in questo modo: "onesti cittadini, perché buoni cristiani". Vogliamo cioè sottolineare che formare oggi il cristiano, significa riscoprire la vera cittadinanza umana, vuol dire formare il cittadino di oggi, che è ben formato, onesto e corresponsabile, proprio perché è cristiano; che si interessa di politica, di economia, di cultura, di educazione, di famiglia, di vita, di problemi, ecc., perché è cristiano, e in quanto tale si sente coinvolto con tutta la realtà umana. È questa una intuizione sottolineata dal Concilio Vaticano li, che ha precisato come si colloca la fede cristiana in relazione con il mondo.
L'Anno della famiglia che si è appena concluso ci ricorda a questo riguardo che gli aspetti educativi hanno una priorità nella formazione alla famiglia. La famiglia è sempre il punto strategico del rinnovamento della società: preparare i giovani al matrimonio, preparare i giovani alla famiglia, è una priorità nell'educazione della libertà oggi, e noi dovremmo essere competenti e capaci di farlo. La Tertio Millennio Adveniente di Giovanni Paolo Il ci fa vedere infine come la nostra Strenna si colloca nella preparazione del grande Giubileo. AI numero 31 il Papa suddivide le fasi che preparano il 2000 e dice che il Giubileo è "intrinsecamente segnato da una connotazione cristologica". La libertà è segnata da una necessità cristologica, il sistema preventivo è costituito da una realtà cristologica. Noi vogliamo un nuovo sistema preventivo che ci faccia partecipare attivamente a questa preparazione del grande Giubileo.