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HA CORSO PER IL RWANDA

Nel numero scorso abbiamo ricordato la scelta di solidarietà verso il Rwanda del pilota Niki Lauda. Un altro sportivo, il ciclista francese Richard Virenque, vincitore del gran premio della montagna all'ultimo Tour de France, ha fatto parlare di sé per qualcosa di simile. Dopo aver destinato ai "Medici senza frontiere" i compensi dell'ultimo Tour, ha messo all'asta la bicicletta usata nella corsa e la maglia a pois di miglior scalatore. La somma ricavata è stata devoluta al Rwanda. «Perché tutto questo, Richard?», gli hanno chiesto. «So cos'è il dolore, la fatica, la sofferenza», ha spiegato. «Nel ciclismo queste cose le conosciamo bene. Ma la popolazione del Rwanda sta passando ben altro: una vera e propria apocalisse. È stato naturale per me regalare tutto per loro». «E a chi dedica la medaglia di bronzo degli ultimi mondiali?». «Al Rwanda, al Burundi, a chi soffre ingiustamente in terra d'Africa. A tutta l'Africa, questo continente sterminato sempre in ebollizione, e a chi fa del bene in ogni situazione, in ogni momento della sua vita».