DONNA EDUCATRICE ALLA PACE

di Graziella Curti

L'impegno dell'Auxilium sulla frontiera della femminilità. Sempre più a servizio dei cinque continenti.

UNA FACOLTÀ UNIVERSITARIA AL FEMMINILE

Le figlie di Maria Ausiliatrice sono da anni impegnate nel campo dell'autocoscienza femminile e della ricerca culturale. A partire dalla Facoltà pontificia di scienze dell'educazione Auxilium di Roma.

Giovanni Paolo Il nel suo messaggio per la Giornata mondiale della pace '95, ha detto: « Il tempo dedicato all'educazione è il meglio impiegato». Si tratta di una convinzione che ha sempre spinto le figlie di Maria Ausiliatrice (FMA) alla ricerca nell'ambito educativo. Non solo; le ha addirittura portate a fondare un Istituto internazionale di pedagogia e scienze religiose, già nel '54, che fu poi approvato come Facoltà di scienze dell'educazione nel '70. I curriculi di studio previsti: pedagogia, catechetica, psicologia e sociologia dell'educazione sono di un'attualità che viene confermata dai molti appuntamenti delle donne per l'anno in corso. Oltre all'appello del papa del I° gennaio, invito alle donne a farsi educatrici di pace, la Conferenza mondiale promossa dall'ONU a Pechino sui temi dell'uguaglianza, lo sviluppo e la pace costituisce un'occasione importante "per umanizzare i rapporti interpersonali". Proprio su questa linea si muove la tela dei contatti che giorno per giorno viene tessuta da docenti e studenti dell'Auxilium con altre donne e uomini affinché la reciprocità si consolidi non solo all'interno della Facoltà, ma si renda pubblica e visibile. Le docenti vengono chiamate su vari fronti a dare il loro contributo e collaborano spesso con istituzioni ecclesiali e laicali soprattutto per apporti sulla donna.

È di qualche mese fa la pubblicazione del libro Le donne per una cultura della vita, curato da suor Enrica Rosanna in collaborazione con Maria Chiaia, che raccoglie i principali interventi di due seminari e di un convegno organizzati dalla CEI (Conferenza Episcopale Italiana) in occasione del V anniversario della Mulieris dignitatem. Scorrendo le pagine dell'ultimo Bollettino dell'Auxilium, si nota che la serie degli appuntamenti interni ed esterni vanno aumentando e denotano in particolare l'intrecciarsi dell'Istituzione accademica col vissuto e con la riflessione culturale delle donne. Sono molto significativi in proposito alcuni titoli di dibattiti, incontri o tavole rotonde a cui hanno dato il loro contributo le docenti: - Imprenditoria femminile: aspetti contenutistici e legislativi - La vita consacrata femminile nella Chiesa comunione - La vocazione e la missione della donna oggi. A partire dalla « Mulieris dignitatem » - La scelta educativa come scelta politica. Oltre ai temi sono molto interessanti i luoghi e il pubblico a cui questi messaggi di autocoscienza sono rivolti.

SEMPRE PIÙ PRESENTI

Le docenti dell'Auxilium, ormai conosciute a livello nazionale e internazionale, vengono interpellate, soprattutto per l'ambito educativo, da organismi ecclesiali, della vita religiosa femminile, da istituzioni laiche e da reti di donne in ricerca, che si sentono in sintonia anche su versanti diversi. Ultimamente suor Marcella Farina è stata invitata all'incontro ecumenico promosso dall'associazione delle teologhe protestanti «Sophia», dove ha fatto un intervento su «La cristologia cattolica al femminile» . La preside, suor Enrica Rosanna, ha partecipato al Sinodo sulla vita consacrata e ad altri raduni per preparare il convegno della Chiesa italiana che si terrà a Palermo nel prossimo mese di novembre. Anche all'estero, con numerosi stages, le docenti dell'Auxilium danno un contributo di riflessione e di condivisione. Significativo il lavoro di suor Maria Ko, che ha già svolto, per due semestri, insegnamento biblico nei seminari interni della Cina. La Facoltà pubblica la "Rivista di Scienze dell'educazione", a scadenza quadrimestrale, e cura per l'editrice LAS le collane "II Prisma" e "Orizzonti", dove sono stati già pubblicati diversi testi sulla problematica femminile. Nonostante il cammino fatto, all'Auxilium si è consapevoli però che quanto è stato detto e scritto sia ancora un timido balbettio di fronte all'inedito-donna.

PROGETTO «ANCHE TU MISSIONARIO»

All'insegna della solidarietà e dell'apertura culturale, l'Auxilium accoglie studenti di paesi dell'Africa, dell'Est Europa e dell'Oriente. Lo scopo dell'iniziativa è di offrire un contributo all'impegno ecclesiale di qualificazione dei missionari della "nuova evangelizzazione". Il contributo consiste in borse di studio offerte a religiose di congregazioni autoctone, che non hanno una propria comunità in Italia, perché possano accedere agli studi presso l'Auxilium, per frequentare la Facoltà o l'Istituto superiore di scienze religiose. Le religiose che attualmente usufruiscono di queste borse di studio appartengono a più di 20 Congregazioni operanti nello Zaire, in Nigeria, in Eritrea, in Rwanda, in Mozambico, in Togo, in Romania e nell'ex-Jugoslavia. Per la maggior parte si tratta di congregazioni di diritto diocesano e di recente fondazione che desiderano preparare il personale per inserirlo in opere educative, come scuole di diversi livelli, centri giovanili, visite ai villaggi, con un'attenzione particolare alla gente più povera del territorio. Ciascuna di queste congregazioni non avrebbe la possibilità economica di mantenere le suore agli studi, non solo, ma non avendo una propria casa a Roma, le religiose hanno bisogno di tutto: alloggio, vitto, assistenza medica e spirituale, libri. Per questo il «Progetto Missionario» va ben oltre la richiesta di un sussidio economico, anche se il denaro ha ovviamente la sua importanza. Finora la Provvidenza non è mancata,, anzi si è fatta puntualmente presente in molti modi: offerte in denaro, disponibilità di alloggio gratuito o a prezzi modici presso alcune congregazioni, assistenza medica (resa possibile da una congregazione ospedaliera), Esercizi spirituali nelle Ispettorie delle FMA, beni in natura, incoraggiamento e sostegno di preghiera. Per queste sorelle si è avviato, anche un progetto di pastorale universitaria che prevede la possibilità di partecipare all'Eucarestia quotidiana nella Cappella dell'Auxilium, di confessioni, di incontri specifici per la celebrazione dei tempi forti dell'anno liturgico, di giornate di ritiro regolari, condivise con la comunità, e di esercizi spirituali. Durante il periodo estivo si è offerta anche la possibilità, oltre che di trascorrere un periodo di vacanza al mare o ai monti, di fare esperienze di apostolato con bambine e ragazze, in modo da prepararsi meglio alla loro futura missione. Perché queste iniziative producano i frutti auspicati, ci si impegna affinché le suore si sentano seguite in tutto e si trovino a casa anche in Italia, nonostante le difficoltà della lingua e dell'adattamento.


LA RECIPROCITÀ UOMO-DONNA: UNA TESI DI DOTTORATO

Nel dicembre scorso all'Auxilium, suor Marie Gannon, FMA, ha discusso la sua tesi di dottorato in scienze dell'educazione, con specializzazione in sociologia dell'educazione. L'assemblea numerosa e attenta ha sottolineato l'attualità e l'interesse del tema: « La reciprocità uomo-donna. Ricerca sociologica sulle Polisportive Giovanili Salesiane». Suor Marie è di origine statunitense. Giunta in Italia cinque anni fa, già licenziata in sociologia, ha iniziato con passione la ricerca realizzata su un campione di circa 1000 giovani. Ha fatto incontri interessanti; ha conosciuto gruppi impegnati di donne e di giovani. E un tipo che non demorde, ma sempre col sorriso. Anche il suo lavoro rientra nell'ottica di un'istituzione culturale al femminile che riflette sulla integrazione dei sessi. Le rivolgiamo alcune domande. Perché hai scelto questo tema? « Ho alle spalle un'esperienza di insegnante (10 anni nelle scuole ele- mentari e medie, e 8 nelle superiori degli Stati Uniti) e sempre ho pensato che una vera possibilità di coeducazione parte proprio sia dal pieno rispetto delle differenze maschio-femmina, sia dalla consapevolezza delle uguaglianze. La formazione alla reciprocità è la strada migliore per l'educazione dei giovani ». Si tratta ancora di un discorso d'é lite? j «Non direi, soprattutto tra i giovani. Forse i giovani non identificano la reciprocità con lo stesso termine, ma tendono a vivere rapporti interpersonali di questo tipo. L'amicizia è l'ambito privilegiato per lo sviluppo della reciprocità donna-uomo. Comunque esistono altri spazi e tempi dove può compiersi il salto di qualità per la costruzione di una società più umana: le istituzioni rinnovate, la protezione della natura, il bene comune, la quotidianità ». Pensi che qualcuno possa guardare con sospetto a questo tipo di riflessione? «Certo, non per tutti è chiara l'esigenza, in primo luogo femminile, di un'autocoscienza che non porta a escludere il maschio, ma a ritenerlo elemento essenziale di quell'umanità duale creata da Dio. Qualcuno identifica i cammini femminili con un certo femminismo prima maniera, piuttosto arrabbiato ed esclusivo. La linea della nostra ricerca, che si sposa con le tesi espresse nella « Mulieris dignitatem », tende invece a salvaguardare l'unicità dell'individuo e insieme l'interdipendenza degli scambi interpersonali ». Quali scoperte nella tua ricerca? « La reciprocità è possibile e può essere vissuta nel quotidiano con flessi- t bilità e creatività. Tra gli itinerari più percorribili vedo il confronto tra uomo e donna, il co-protagonismo per la costruzione di una cultura della vita, la riscoperta dei valori della maternità e il nuovo profilo della paternità »


Operazione «URBE»

Il 12 maggio 1994 si è inaugurata ufficialmente la rete URBE (Unione Romana Biblioteche Ecclesiastiche) con la partecipazione, oltre che delle autorità accademiche e religiose, di docenti e studenti delle istituzioni accademiche pontificie romane legate all'URBE, di studiosi, amici e benefattori. L'Auxilium apporta all'URBE la ricchezza dei proprio patrimonio librario che attualmente consiste di 37.000 volumi e di 970 periodici riguardanti le scienze dell'educazione, con una particolare attenzione alle pubblicazioni sulla "donna". L'onere anche economico che la Facoltà si è assunto con l'entrata nell'URBE intende essere la testimonianza concreta di una sempre più intensa collaborazione con le altre istituzioni accademiche, nonché il segno di un'impegno per un servizio qualificato a docenti e studenti e a tutti coloro che sono interessati ai problemi dell'educazione sia in campo ecclesiale, sia nelle istituzioni educative ad ogni livello. Prossimamente speriamo di poterci collegare, mediante il computer centrale della rete URBE, alla rete della ricerca italiana e, attraverso quest'ultima, alla rete informatica internazionale INTERNET per poter offrire a docenti e studenti un servizio di informazione scientifica internazionale.