I NOSTRI MORTI

MAGAVERO Rosetta, cooperatrice, t Piazza Armerina (EN) il 14.03.1994.

Sposa e madre premurosa, delicata e accogliente: di grandi doti umane e di virtù. Fedele alla vita del Centro cooperatori, dove portava l'ottimismo cristiano e la gioia salesiana, dedicandosi a tutti con slancio e abnegazione. Fu sorridente anche nei momenti di maggiore sofferenza, sostenuta da una salda fede.

GEMMELLARO sac. Giuseppe, salesiano, t Roma il 23/101994 a 83 anni.

Fu fondatore e primo preside della Facoltà di filosofia dell'Università salesiana. Era nato a S. Domenica Vittoria (Messina). Come salesiano ebbe una vita molto intensa e a volte travagliata, spesa per la Chiesa e la congregazione salesiana, con sacrificio della salute, in un crescendo di iniziative e di impegni che ha dell'incredibile. Ha tenuto migliaia di conferenze, ha elaborato documenti, ricerche, studi originali. Ha organizzato corsi ad alto livello. Era uno spirito libero, di larghe vedute, aveva tutte le qualità per essere il professore ricercatore e speculatore. Prima a Torino e poi a Roma, partecipò alla fondazione, alla direzione e fu consulente di importanti organismi cattolici. Il prof. Mario Toso, dell'Università salesiana, scrive: "Viene spontaneo definirlo mistico del mistero dell'Incarnazione e della ricapitolazione di tutte le realtà in Gesù Cristo. Assieme ad altri cattolici, che nel dopoguerra si sono impegnati a costruire con l'Italia anche gli italiani, appare antesignano di una evangelizzazione plenaria, quale sarà voluta e proclamata dalla Gaudium et Spes".

MILETTO Erminio, exallievo, t Torino il 27/6/1994 a 91 anni.

Una lunga vita vissuta intensamente, e profondamente ispirata agli insegnamenti religiosi. La sua attività si esplicò nel mondo cattolico torinese, affermandosi pure nel campo industriale, come dirigente Fiat e alla SEI. L'Azione Cattolica, la San Vincenzo, varie fondazioni di carattere caritativo, i pellegrinaggi Fiat a Lourdes, il mondo politico e sociale godettero della sua dinamica e incoraggiante presenza fino agli ultimi anni. La Famiglia Salesiana lo ricorda per la formazione che ricevette presso l'oratorio San Luigi di Torino, allora guidato dal venerabile Vincenzo Cimatti, a cui rimase sempre legato.

DI VITO Vicente, salesiano, t Funes (Argentina) il 7/7/1993 a 59 anni.

Era nato a Trinidad (Buenos Aires). Frequentò i corsi tecnici di agraria e poi di meccanica a sant'Isidro, aspirantato per salesia- ni laici coadiutori. Dopo alcuni anni di insegnamento nelle scuole professionali, fu economo nella comunità di Resistencia e poi nella comunità ispettoriale, dove lavorò fino alla morte. Seppe dimostrare la sua personalità in un servizio intelligente e generoso, nella cordialità delle relazioni fraterne e nello spirito di sacrificio.

CAPELLARI sac. Saulo, salesiano, t Lombriasco (Torino) l'1 giugno 1994 a 77 anni.

Un autentico salesiano dal cuore grande, di profonda cultura, di rapporti umani immediati e duraturi, capace di legare a Don Bosco i numerosi exallievi, di cui era dinamico incaricato locale. Amante della letteratura antica, sapeva cogliere e trasmettere i valori umani e cristiani anche negli avvenimenti più ordinari della vita. Fu a lungo superiore, ed ebbe la saggezza nel governo.

GIACOMELLO Augusto, salesiano, t Torino il 18/8/1993.

Nacque a Pianiga (Venezia) in una famiglia saldamente ancorata alla vita cristiana e che il Signore arricchì di tre vocazioni salesiane: don Ivano, missionario in India; suor Margherita, figlia di Maria Ausiliatrice, e Augusto, salesiano laico. Dopo il noviziato fu inviato in Patagonia, e sentì per 45 anni la gioia di vivere nella terra delle prime spedizioni missionarie salesiane. Gli ultimi 18 anni li trascorse a Valdocco, geloso custode delle camerette di Don Bosco.

ROCCHIO Roberto, exallievo; t a Karlssruhe (Germania) il 23/4/1994 a 46 anni.

Exallievo dei salesiani di Ortona, emigrato in Germania all'età di 18 anni, ha dedicato tutta la sua vita e le sue grandi doti di bontà e di generosità nelle due famiglie, quella naturale e quella parrocchiale. Marito e padre premuroso, ha riversato sulla comunità cattolica italiana la sua continua e instancabile disponibilità, nello spirito di Don Bosco, che egli amava intensamente.

RONDOLINI Alfredo, exallievo, t Milano il 26/5/1994.

Exallievo di Valdocco, era il padre di don Renato, attualmente missionario in Messico. Prima della morte aveva scritto al figlio missionario: «Non ti posso più aiutare economicamente per la tua missione; offro al Signore le mie sofferenze e la mia vita perché il tuo lavoro sia fecondo di bene...». Il parroco ai funerali ha ricordato di lui l'adorazione al Signore eucaristico e la comunione quotidiana; l'attaccamento alla Chiesa e al Papa; la filiale devozione alla Madonna.