I NOSTRI SANTI
a cura di Pasquale Liberatore, postulatore generale
UN GIORNO ENTRANDO IN CHIESA All'annunciarsi della mia terza gravidanza, avendo avuto le altre due molto problematiche, sono stata presa dallo sconforto. Non pochi mi consigliavano di interrompere questa gestazione. Un giorno entrando in chiesa per chiedere aiuto e forza al Signore trovai un Bollettino Salesiano in cui si raccontava la storia di san Domenico Savio. Mi sembrò un segno divino e cominciai a pregare il Santo invocando la salute per la creatura che doveva nascere. La gravidanza anche questa volta è stata difficile, ma a differenza delle altre volte mi sentivo serena e piena di fiducia. Dopo 38 settimane è nata Maria Giulia che ha fatto impazzire di gioia tutta la famiglia e ha fatto ricredere chi mi consigliava di abortire. Francesca Petrone, S. Cesareo (RM)
È TORNATA QUELLA DI PRIMA Anni fa, la mia figlia maggiore cominciò a frequentare un gruppo di persone. Mi diceva che andava a pregare e questo, per un po', mi lasciò tranquilla. Ma dopo qualche tempo mi resi conto che il carattere, esuberante ed espansivo, della ragazza si stava spegnendo, che stava abbandonando tutte le amicizie prima tanto curate, e che si stava isolando anche all'interno della famiglia. Mi preoccupai dunque di conoscere questo gruppo di "preghiera". Si trattava della setta del "Pueblo de Dios". Ero angosciata e impotente. Su consiglio di mia sorella figlia di Maria Ausiliatrice, incominciai a pregare suor Eusebia Palomino, convinta che solo lei avreb- be potuto risolvermi questo problema. Avevo sentito dire che quando una persona entra in una setta non ne esce più. Ebbene non passò molto tempo che la ragazza cominciò a rendersi conto di aver sbagliato strada. Infine ha abbandonato la setta. Ora da quasi due anni è felicemente sposata con un bravo giovane ed è tornata la ragazza estroversa e socievole di un tempo. M.L.P., Padova
CON STUPORE DEGLI STESSI MEDICI Nel novembre '93 mio padre veniva ricoverato d'urgenza presso l'unità coronarica di un grosso ospedale di Roma e gli veniva diagnosticato un infarto anteriore esteso. Nei giorni successivi la situazione si andava aggravando per l'insorgere di un edema polmonare e di fenomeni aritmici. I medici erano molto preoccupati. lo e mia madre ci siamo rivolte con fervore a Maria Ausiliatrice. Lentamente mio padre ha cominciato a migliorare con stupore degli stessi medici e dopo 24 giorni ha potuto lasciare l'ospedale. L. C., Roma
FURONO GIORNI TREMENDI L'anno scorso improvvisamente mia madre si sentì male. Ricoverata d'urgenza all'ospedale dovette essere operata alla testa per un aneurisma. L'operazione riuscì bene ma dopo pochi giorni fu riportata in sala di rianimazione. Furono giorni tremendi per tutti noi. A casa io leggevo e rileggevo la vita di San Domenico Savio e di fronte all'immagine del santo che abbraccia la sua mamma, lo implorai perché salvasse la mia. II giorno seguente portai alla mamma l'immagine. Lei la ricevette con commozione. Iniziammo una novena e la mamma cominciò a migliorare. Dopo tre mesi tornò a casa guarita. M. Luisa Gibardi, Sannazzaro (PV)
È NATA MARIA LUCE Mia nipote Mariangela durante il 4° mese di gravidanza contrasse la rosolia. Per la scienza la bambina sarebbe nata con qualche grave malformazione. Ci affidammo con fiducia all'intercessione di san Domenico Savio. È nata una bambina sana e anche bella: Maria Luce. Suor Giro/ama Pecoraro, Palermo
PERCHÉ ANCHE ALTRE PERSONE ABBIANO FIDUCIA IN LUI Ho conosciuto don Giuseppe Quadrio leggendo il Bollettino Salesiano e mi sono subito trovata in una situazione in cui avevo bisogno di essere aiutata in modo particolare. Dovevo superare una difficoltà ma il tempo era breve. Ho supplicato don Quadrio che intercedesse presso il Buon Dio e la difficoltà si è risolta. Desidero che la grazia sia pubblicata perché anche altre persone abbiano fiducia in lui. R. T., Castagnole (A T)
ERA SCOMPARSO CIÒ CHE TEMEVO Due anni fa mi è stata asportata l'ovaia sinistra per una cisti. Quest'anno, sottoposta ad una ecografia, è stata rilevata una cisti di 6 cm all'ovaia destra per cui si prospettava l'asportazione anche di questa. Non nascondo tutta la mia preoccupazione, perché ancora nubile e un grande desiderio di sposarmi. Una mia sorella mi procurò una reliquia di Don Bosco che io poggiai ogni sera sulla parte malata. Intanto molte persone cominciarono a pregare per me. Il giorno fissato, mi recai nello studio ginecologico per l'ecografia. Questa rivelò solo l'ovaia ingrossata ma con nessuna formazione cistica. Ciò che io temevo di più era scomparso. Ne do' notizia per ringraziare pubblicamente Don Bosco. G.P., Frosinone
COLPITA DALLA SUA DOLCE IMMAGINE Leggendo il numero di maggio '93 del Bollettino Salesiano, sono rimasta colpita dalla dolce immagine del venerabile Simone Srugi. Ho subito ritagliato la sua foto e l'ho tenuta sempre in camera mia, perché forse già presentivo che mi avrebbe potuto aiutare in qualche necessità. Infatti una mattina ho dovuto lasciare il lavoro a causa di una colica renale. Appena son tornata a casa, distesa sul letto, ho posato la foto ritagliata di Simone Srugi sulla parte dolente. Fu sufficiente questo perché tutto sparisse improvvisamente! A.N., Genova
NEL GIORNO DEDICATO ALL'AUSILIATRICE Mio marito proprio il 24 maggio è stato sottoposto ad un intervento molto difficile e delicato. Con grande fiducia mi sono rivolta a Maria Ausiliatrice, promettendo, se esaudita, di pubblicare la grazia. Come puntualmente sto facendo dal momento che tutto si è concluso nel migliore dei modi. D'Adda Adelaide, Genova