COPERTINA Giovani stregati da forme di religiosità esotiche. un fenomeno che non accenna a diminuire
Nata più come una
moda, oggi quella dei "nuovi movimenti religiosi" sta progressivamente
diventando una realtà che suggestiona frange sempre più
consistenti di giovani, una realtà dunque con la quale fare i conti.
A partire da personaggi famosi del mondo dello spettacolo e dello sport (l'attore Richard Gere, il calciatore Roberto Baggio, si sono convertiti al buddismo), l'interesse per quello che è diverso e soprattutto "religiosamente diverso" sembra fare sempre più proseliti, alcuni per pura curiosità intellettuale, ma non pochi per ignoranza dottrinale. L'analfabetismo religioso di ritorno nei nostri giovani, che dopo la catechesi sacramentale fuggono letteralmente dall'istruzione religiosa, fa più vittime di quanto si creda.
E non finisce qui. Molta parte di questo singolare ripudio delle antiche convinzioni sembra essere dovuto alla progressiva trasformazione delle realtà nazionali in società "multietniche, multirazziali" e, di conseguenza, "multireligiose". Inoltre, l'imperialismo culturale americano, di cui siamo in qualche modo inevitabilmente sudditi, ha permesso a una delle espressioni religiose più accattivanti, la famosa New Age o Next Age, di impadronirsi della televisione e della musica, e, attraverso questi mezzi, sta influenzando i nostri stessi modi di vivere.
I più incuriositi e, per certi versi, suggestionati sembrano essere gli adolescenti, proprio per il singolare periodo evolutivo, ricco di aggiustamenti, virate improvvise, impennate affettive, rivoluzioni fisiche, incertezze psichiche, travagli morali. continui cambiamenti insomma che sono, loro malgrado, costretti a subire e che coinvolgono pesantemente anche la dimensione religiosa. E', questo, un periodo in cui essi, non più ragazzi e non ancora giovani, operano scelte affettive e religiose proprio nel momento in cui sono più soli, in virtù di quei processi di conquista dell'autonomia e di crescita cognitiva, che li caratterizzano.
Cosa c'è sotto? Quali urgenze gli adolescenti cercano di soddisfare, entrando in queste realtà? Molti studi e ricerche all'interno della psicologia della religione e della motivazione, hanno individuato alcuni bisogni fondamentali che farebbero da sfondo a questo tipo di scelta.
Il primo è l'appartenenza. L'adolescente sente molto forte l'esigenza di stare con gli altri in un contesto di comunione, condivisione e accettazione senza riserve. Entrando in un movimento religioso, egli trova quel che cercava: accoglienza incondizionata, calore umano, amicizia, sostegno materiale e psicologico. Il senso di appartenenza, fortissimo, crea una grande compattezza tra i membri, che vengono spinti a intrecciare tra loro legami pressoché inscindibili.
Il secondo è il bisogno di unicità e novità. L'adolescente vuole essere riconosciuto distinto, unico, autonomo. e rifiuta d'istinto qualsiasi legame con ciò che è "tradizionale", consueto, normale. I movimenti religiosi, soprattutto quelli di matrice orientale, consentono di rompere con le direttive della cultura tradizionale e stimolano ad acquisire una nuova identità, assai diversa e ben delineata che, in quanto alternativa, è anche fortemente autoaffermativa.
Un terzo bisogno fondamentale per un adolescente è quello di avere una guida spirituale, che, dirigendolo, lo approvi e valorizzi. Ha bisogno insomma di qualcuno che sia diverso da genitori e insegnanti, dai quali sta progressivamente cercando di staccarsi alla ricerca di se stesso. Anche qui la risposta dei "nuovi movimenti religiosi" è pronta e immediata. Il maestro di spirito, il guru, costituisce una guida sicura, capace di facilitare il cammino. Il rapporto è di sottomissione, obbedienza, fiducia cieca. Pochi riflettono che col tempo un tale atteggiamento può annichilire la volontà del soggetto che si trasforma così in adepto, legato anima e corpo al gruppo, e da esso fatalmente condizionato. Come una magia.
Il vantaggio è reciproco: il discepolo usa il maestro per delegare le scelte importanti della vita, il maestro a sua volta sfrutta l'adepto come strumento del proprio potere personale.
Altri elementi intervengono nella scelta di aderire ad un movimento religioso alternativo: il rapporto con la famiglia, l'ambiente sociale, l'educazione ricevuta, la maturità personale raggiunta. E' quindi necessario, che i ragazzi vengano educati a una "religiosità matura". Non servono i giudizi o le condanne, ma il dialogo, la comprensione, la disponibilità a capire e spesso anche ad accettare alcune diversità, come avvio di una fase di revisione delle posizioni, in vista di una possibile ricomposizione.
Aldo Rabino, un salesiano che ha scritto un libretto intitolato "Sognare per continuare a vivere", scrive: "Sognano ancora, i giovani, che tutto è possibile, che si può ricominciare, che nulla è mai completamente perduto, che mai bisogna perdere la fiducia in se stessi. Nonostante il chiasso, il mondo dei giovani aspira ancora al silenzio; legge la vita in maniera pulita e pura; liberi da ogni malizia, i giovani ricercano la voglia e la gioia di impegnarsi e di lottare per chi è più debole, indifeso, solo. I giovani cercano ancora Dio...saremo capaci di mostrare loro il suo volto?".