IN ITALIA E NEL MONDO


YOKOHAMA GIAPPONE

TRA GLI EMIGRATI BRASILIANI

Don Evaristo Higa, giapponese, salesiano, nato in Brasile dove la famiglia, di religione buddista era emigrata al tempo della crisi economica prima della 2° guerra mondiale, si occupa della numerosissima comunità brasialiana (quasi 70.000 persone) che vive in Giappone. Don Evaristo, inviato a studiare in un collegio salesiano, si è innamorato di Don Bosco. Superando tutte le difficoltà poste dalla famiglia, è diventato sacerdote, e ha potuto battezzare nel Natale del 1971 i suoi genitori. Sette anni dopo ha amministrato la prima comunione al papà sessantottenne, lo stesso giorno della sua ordinazione sacerdotale. L'obbedienza dal Brasile lo ha inviato nella sua patria d'origine a occuparsi degli immigrati. Là ha anche iniziato a fondare e seguire gruppi di giapponesi (foto) che, egli afferma, sono attratti dai valori cristiani e, dopo appena un anno, ha avuto la gioia di amministrare i primi battesimi.

 

SANTIAGO DEL CILE

UN MARE DI GIOVANI

Circa 4000 giovani del MGS provenienti da varie regioni dell'America Latina hanno partecipato al grande incontro intercontinentale della gioventù svoltosi dal 6 al 11 ottobre 1998 a Santiago e che ha visto la partecipazione di oltre 350.000 giovani, cui il Presidente della Repubblica Eduardo Frei, accompagnato dalla first Lady, ha portato il suo saluto e quello del popolo cileno. Simpatico e tutto salesiano il segno-ricordo dell'importante incontro: circa 500 giovani hanno piantato 10.000 alberi, inaugurando così il Parco Continentale, nei terreni ove sorgerà il santuario di Laura Vicuña, opera delle Figlie di Maria Ausiliatrice. Lì essi hanno pregato per la pace e la giustizia.

 

PILA POLONIA

CELEBRAZIONI CENTENARIE

Lo scorso mese, con la festa di Don Bosco si sono chiuse in tutta la Polonia le celebrazioni centenarie della presenza salesiana. Grandi feste sono state celebrate in po' dovunque nella generosa nazione che in un secolo di storia ha visto i figli di Don Bosco protagonisti di incredibili vicende. Per un lungo periodo hanno anche sopportato la quasi totale chiusura delle loro pur prestigiose presenze: collegi, scuole di ogni grado, oratori, gruppi giovanili, organizzazioni caritative. Ma la loro tenacia ha vinto tutti gli ostacoli. Ora la patria di Giovanni Paolo II rifiorisce nella libertà: tornano in primo piano le numerose attività e sempre nuove iniziative portano ovunque il nome di Don Bosco dal Nord al Sud della grande nazione. Nella foto una serata di festa per il centenario a Pila, nel nord ovest della Polonia dove quasi 1000 giovani hanno celebrato il centenario in un clima di grande entusiasmo.

 

BUENOS AIRES ARGENTINA

AUDACIA APOSTOLICA

Presso il collegio San Giovanni Evangelista nel Barrio de la Boca i salesiani hanno avviato la scuola serale di recupero con orario dalle 18,00 alle 22,30 per i giovani dai 16 ai 18 anni rimasti ritardati negli studi per difficoltà di varia natura. Ma esiste anche un oratorio notturno che apre i battenti alle ore 21,00 e chiude alle 24,00 per tutti quei piccoli girovaghi senza casa o per piccole band che si aggirano senza meta nei quartieri della grande metropoli. Di che natura sia il lavoro che i salesiani intendono fare lo si può evincere facilmente dal regolamento estremamente chiaro e semplice affisso sulla porta, al cui rispetto è condizionata la possibilità di entrare: niente droga, niente armi, niente alcool, niente risse! Chiaro no? Ovviamente, affermano i responsabili di queste iniziative, ogni notte è un'avventura diversa.

 

MONTEVIDEO URUGUAY

FIERA DELL'INFORMAZIONE

I giovani preuniversitari del collegio salesiano Giovanni XXIII di Montevideo hanno organizzato una apprezzatissima FIERA DELL'INFORMAZIONE. Attraverso cartelloni, bacheche, grafici, poster, tavoli, opuscoli e altro materiale informativo i giovani hanno illustrato i diversi curricoli delle varie facoltà universitarie della capitale, come pure le possibilità di lavoro che potevano essere reperite nella città e nel circondario. L'iniziativa utilissima è stata accolta con entusiasmo dai numerosi interessati. Ad essa hanno partecipato circa 700 alunni. Nella foto un tavolo di informazione.

 

SALAMANCA SPAGNA

MEDAGLIA D'ORO

I cento anni di presenza dei salesiani a Salamanca sono stati ricordati con una suggestiva e importante cerimonia lo scorso settembre. L'assemblea plenaria del Consiglio Comunale ha infatti concesso la medaglia d'oro della città alla congregazione salesiana. L'importante onorificenza costituisce il dovuto riconoscimento da parte delle autorità cittadine ma soprattutto dell'intera popolazione a tanti salesiani di ieri e di oggi che hanno dato il meglio di sé alla gioventù della bella e colta città. La medaglia, consegnata all'ispettore salesiano dall'alcade stesso (il sindaco), è stata attribuita alla congregazione per i suoi meriti nel campo educativo, il che costituisce una ulteriore conferma che i salesiani hanno lavorato. da salesiani, cioè da educatori, e come tali hanno lasciato il segno.

 

CENTO ANNI FA

Troviamo nel BS del febbraio 1899 la simpatica notizia che riportiamo, riguardante uno stupendo lavoro di ricamo eseguito dalle FMA su una pianeta

LA PIANETA ARTISTICA

delle Figlie di M.A.

premiata all'Esposizione d'Arte Sacra.

Questa pianeta era esposta in vetrina, addossata ad una parete della gran sala dei lavori a ricamo concorrenti al premio speciale delle dame patronesse. - Dessa è in seta candida ed a (sic!) sfoggiati e variopinti rubeschi, che si aggirano alla raffaellesca su pei due lati del dorso e del dinanzi. - Nella gran lista centrale del dorso spicca la soave immagine dei Maria SS. Ausiliatrice. collocata entro un elegante edicola, la quale si eleva su di un grazioso e leggiero piedistallo. Ai lati sono sospesi in atto di venerazione due bellissimi profili di figure d'angeli... Il tutto con arte e pazienza mirabile è ricamato in seta a colori sia nei volti, a punto rasato, che nei panneggi, a punto gobelins, da parere una miniatura. L'oro vi è usato con parsimonia, ma in compenso con singolare grazia e finezza si introdussero fiori gentilissimi e variopinti insetti. Il nitido contorno, la snellezza delle curve e delle volute fra tutti i pregi sono il più bel vanto di questo lavoro, che lo caratterizzano fra i più leggiadri ed eleganti di stile classico del 500. Tali pregi, debitamente riconosciuti dalla commissione aggiudicatrice, procacciarono al Pio Istituto il premio di Diploma d'Onore e L, 250, premio delle sullodate Dame Patronesse.

 

MENO 11

DIDA: L'effigie sulla busta commemorativa delle Poste Vaticane è di papa Clemente X, (cardinale Emilio Altieri), che aprì le celebrazioni dell'anno giubilare 1675 il 24 dicembre dell'anno precedente presente l'ex regina di Svezia, Cristina.

IL GIUBILEO DEL GRANDE COLONNATO

Avvenimenti sotto papa Clemente X

Su uno scenario europeo influenzato dalla politica spregiudicata del Re Sole e punteggiato come al solito di guerre (franco/olandese, franco/spagnola, e, più a nord, svezio/danese e prussiano/svedese), venne celebrato uno splendido anno santo, fatto preparare con ogni cura dal vecchio e austero papa coadiuvato dalle 80 arciconfraternite, dalle 27 compagnie di beneficenza e dal nipote, cardinale Paluzzo Paluzzi, cui il pontefice aveva affidato il potere, volendo egli dedicarsi alle opere di carità e alle funzioni liturgiche. In effetti sotto la spinta del suo esempio si moltiplicarono i gesti di accoglienza, la raccolta di viveri, indumenti, danaro per alleviare i disagi dei romei.

Roma, sotto la guida del cardinale nipote, vive come sempre il grande fermento delle opere di pulizia, aggiornamento, risistemazione, adattamento, costruzione. Stavolta i pellegrini furono il doppio del giubileo precedente. Ma il papa volle da parte sua preparare l'evento con la grande canonizzazione del 1771 che portò sugli altari Gaetano da Thiene, fondatore dei Teatini; Francesco De Borja, gesuita; Bertran Ludovico, domenicano; Filippo Benzi, generale dei Servi di Maria; e soprattutto Rosa Da Lima, prima santa latinoamericana.

La città Eterna è al culmine della stagione del barocco. San Pietro accoglie i pellegrini, quasi un milione e mezzo, per la prima volta nelle grandi braccia del colonnato berniniano, diventato ormai il grande anfiteatro del mondo, in contrapposizione all'antico Colosseo pagano.