E' nata a Vimperk, nella Repubblica Ceca. Figlia di Maria Ausiliatrice dal 1990, è, attualmente incaricata della formazione delle giovani. Ha partecipato al Capitolo Generale XX del '96, con un primato, quello di essere con i suoi 29 anni la Capitolare più giovane.
Come hai conosciuto Don Bosco e le suore?
Abitavo in una piccola città e le salesiane erano delle illustri sconosciute. Mia sorella e suo marito erano, di nascosto, cooperatori salesiani Durante gli anni della scuola superiore ho preso parte a un gruppo animato da due salesiani, ma di questo non sapevo nulla. Mi colpiva il loro modo di fare e stare in mezzo a noi. Poco a poco è cresciuta la fiducia in loro e la voglia di saperne di più: ho così potuto conoscere altre persone ed entrare nei "segreti di famiglia" a condividere il lavoro apostolico e, alla fine, anche il progetto di vita.
Hai vissuto i primi anni nella clandestinità. Che ricordi hai? Che cosa hai imparato?
Quegli anni hanno segnato fortemente la mia vita. E' maturata in me una forte convinzione di fondo: se Dio vuole qualcosa la fa, anche se sembra umanamente impossibile. Ci volevamo bene tra noi e avevamo molta speranza da vendere. La clandestinità mi ha insegnato a fare il bene, nonostante le difficoltà, e a confrontarmi nei dubbi e nelle incertezze con l'Unico Maestro.
La tua patria è ormai indipendente e libera. Che significa per te e per i giovani?
Quando una barca è solita solcare sempre le acque di un piccolo lago, con i confini limitati, e non è abituata a prendere il largo, è logico che, trovandosi a navigare in mare aperto, sperimenti un po' di disorientamento e incertezza. Così è per i giovani: non abituati a scegliere, a confrontarsi, rischiano di sbandare vistosamente. Ogni proposta è accolta, spesso acriticamente. So che la mia missione è quella di aiutarli ad aprire gli occhi e quella di testimoniare che Gesù è l'unico che ci fa interamente liberi.
Sei stata la più giovane capitolare della congregazione. Come hai vissuto l'evento?
Scelgo un'immagine: mi piace pensare all'alba, quando nasce il sole; c'è nell'aria l'attesa del giorno nuovo, tutto è luce, bellezza, stupore.
Sei stata chiarissima, Grazie. E che immagine ti sei fatta della congregazione cui appartieni
Quella di una realtà viva, dai molteplici volti, ma con un unico cuore e con molta vitalità. Mi sembra di aver scoperto una logica misteriosa: ogni membro arricchisce l'altro anche senza saperlo, perché ci sostiene un unico ideale.
Se tu fossi la portavoce delle suore più giovani del tuo Istituto religioso, che cosa chiederesti alle superiore?
Due cose: che lascino agire in piena libertà lo Spirito Santo. In lui è la sicurezza di non sbagliare, di crescere fino alla perfezione. La seconda non è una richiesta, è semplicemente un grazie a tutte, perché sono presenti in ogni angolo della terra e perché amano i giovani.