CULTURA SALESIANA Il quarto dei cinecircoli che presentiamo ai lettori è il "CGS Controluce" del centro giovanile di La Spezia

FINESTRA SULLA CITTÀ

di Francesca Silvano e Nadia Ciambrignoni


Un logo, "lo Schermo d'Argento", e un sito internet denominato www.castagna.it/controluce presentano forse meglio di tanti preamboli il C.G.S. Controluce di La Spezia. Il logo è quello dell'iniziativa sostenuta dall'Assessorato alla Cultura della Provincia e dall'Assessorato Politiche Sociali e Centri Sociali Anziani del Comune.

Si tratta, in prima battuta, di un ciclo di proiezioni per le persone anziane della città, ma non solo di questo. Infatti al termine di ogni incontro gli animatori del cinecircolo, insieme ad un gruppo di ragazzi del Centro Giovanile, alla scuola-laboratorio di teatro SCLAT&CIDOBO e ad altre realtà cittadine, trasformano l'occasione del film in un incontro fra generazioni diverse poste di fronte a tematiche importanti. Fra un tè, un monologo teatrale e una fisarmonica, si crea un clima di ascolto e di scambio; forse è un nuovo modo di fare cineforum. Secondo lo stile di Don Bosco, una proposta di cinema può diventare occasione di incontro e di crescita per tutti.

Il sito internet, invece, nasce dal frequente rapporto con le scuole secondarie, non solo per proiezioni di films, ma per l'offerta di servizi culturali e materiali critici, reperibili ora anche per via telematica, grazie ad un progetto reso operativo dai primi mesi del '99.

INSIEME PER TRASMETTERE IDEALI

E' questo il taglio del Controluce, essere una finestra aperta sull'ambiente circostante, alla ricerca di occasioni da trasformare in iniziative culturali sempre agganciate a problematiche e situazioni di interesse concreto, al di là di barriere generazionali o espressive.

Attualmente gli animatori del C.G.S. Controluce sono venti. Ognuno ha il suo compito e nella sua specificità è una "rotella" indispensabile per il buon funzionamento di un "ingranaggio"; tutti sono in formazione costante e permanente, seguendo le tendenze dei tempi per poterle "leggere".

Rispetto agli anni della "fondazione" (1968) rimane la continuità degli obiettivi: trasmettere ideali e valori cristiani ai più giovani, con occhio sempre attento alle reali esigenze del territorio.

Infatti, per stati di avanzamento progressivi, si è passati dai cineforum e dibattiti già tipici del "vecchio" Cinema Don Bosco dei primi anni '70, alle rassegne d'essai; poi al nuovo look di Sala della Comunità, inaugurata nel 1988 dal Direttore Don Angelo Bassano.

AFFACCIARSI SUL CORTILE VIRTUALE

Sempre guardando sul "cortile virtuale", che è il territorio fisico e telematico su cui l'oratorio fa sentire il suo influsso, il circolo ligure ha animato incontri partecipati. Ad esempio, ha avuto successo nel 1993 il seminario "Disagio giovanile e solidarietà nel cinema di Luigi Faccini", tenuto alla presenza del regista spezzino, che ha guidato il pubblico nell'analisi e nell'approfondimento di tematiche sociali importanti. Hanno caratterizzato il seminario le proiezioni di film a tema, come "Notte di stelle", presentato nel '92 alla Mostra del Cinema di Venezia, e di opere significative inerenti la detenzione nel carcere minorile di Casal del Marmo (Roma) , la comunità di Capodarco animata dalla Caritas. Lo scorso anno, poi, il Controluce ha aperto a studenti, insegnanti e cittadini desiderosi di approfondire le conoscenze su quanto orbita intorno al variegato mondo della pellicola e della realizzazione di un film, il corso "I mestieri del cinema" tenuto dal Presidente Nazionale Stefano Todini con la partecipazione di importanti personaggi del cinema italiano, tra cui Francesco Bruni, Alessio Vlad ed il tecnico del montaggio Roberto Perpignani, assistente di Orson Welles.

UNA SALA DA ANIMARE

Il lavoro di animazione, tuttavia, non consiste solo in iniziative, ma comporta la programmazione regolare dei "Giovedì d'essai", con film introdotti da esperti o discussi con i registi, come è avvenuto per la presentazione della prima spezzina de "I giardini dell'Eden" con Alessandro D'Alatri in sala, o per "Sostiene Pereira" con Roberto Faenza. L'esperienza di programmazione, inoltre, ha consentito al circolo di allacciare contatti e collaborazioni con altri circoli e con la Presidenza Nazionale dell'associazione C.G.S. per la realizzazione di iniziative comuni. Così è stato nel '91 per "Lo schermo di Babele - Verso il '92": in vista dell'apertura delle frontiere il cinema spezzino per primo ha programmato la rassegna di film in lingua originale in collaborazione con il Goethe Institut di Roma, come esempio ante litteram di europeizzazione del prodotto cinematografico.

Poi c'è l'estate, con l'Arena all'aperto realizzata in collaborazione con la Circoscrizione, sempre piena di spettatori: un altro modo di fare proposte alla città.

"MISSING FILM FESTIVAL" : UNA VETRINA CORAGGIOSA

Essere attenti al territorio non significa, però, assecondare il facile gusto imposto dal mercato. Così, con il preciso obiettivo di divulgare e far conoscere la produzione di un cinema italiano indipendente e "minore", che tuttora a fatica accede ai grandi schermi della prima visione, consacrati al genere commerciale, è nato nel '93 il "Missing Film Festival", manifestazione di grande visibilità condotta per conto dell'associazione nazionale dei Cinecircoli Giovanili Socioculturali che è divenuta un appuntamento annuale per tutti i CGS d'Italia.

"Missing", cioè "scomparso": l'ambizione è quella di presentare una piccola ma articolata vetrina di quel cinema d'arte e di cultura, italiano e non, che approda ai porti dei festival nazionali per poi arenarsi nelle secche di una distribuzione che dimentica e lascia così scomparire, quasi per selezione naturale, le scelte più coraggiose e difficili, certo le meno appetibili per profitto e mercato.

Con questo spirito il Controluce cerca di affacciarsi in ambito cittadino, con la grinta di una proposta in grado di interpretare in modo originale il carisma di Don Bosco oggi.