FAMIGLIA SALESIANA La FS aumenta: sono nati i "Volontari Con Don Bosco" approvati giusto un anno fa
24 maggio 1998. E' una
data da ricordare: segna il riconoscimento come Associazione Pubblica di Fedeli
Laici nella Chiesa dei "Volontari Con Don Bosco". Il Decreto di approvazione
porta la firma dell'Arcivescovo di Caracas monsignor Ignacio Velasco,
perché proprio in quella diocesi si sono mossi i primi passi. Sono
diffusi in otto nazioni dell'America e dell'Europa.
Nei pochi anni trascorsi dal 1988, alla prima dozzina di giovani se ne sono aggiunti altri con gli stessi ideali. Soffrono le difficoltà di tutti i giovani, ma vivono con un po' più di grinta, senza egoismi, col desiderio di realizzare se stessi in modo nuovo, dando una mano, perché l'ambiente in cui operano possa diventare migliore. Non è nemmeno detto che ci riescano, ma almeno ci provano: non cercano miracoli, ma si considerano nella categoria del seme che, ha bisogno di tempo e sacrificio per nascere, crescere rigoglioso e maturare.
Alla regola da loro scelta e stilata, adeguano lo stile di vita consacrata, senza abbandonare le condizioni abituali nelle quali vivono: sono professionisti, infermieri, insegnanti, assistenti sociali, operatori massmediali, commercianti, operai, studenti universitari, impiegati, coltivatori diretti. davvero tante le categorie rappresentate. Alcuni hanno all'attivo qualche periodo di volontariato vissuto in zone di missione. In ogni caso il tocco salesiano qualifica la loro azione.
Il carisma di Don Bosco continua così il suo vigoroso espandersi inventando sempre nuove forme di aggregazione e nuovi modi di applicazione. Sembra che il tempo non passi, e che Don Bosco sia ancora vivo e operante all'interno della società moderna.
La loro vita è una donazione totale anche se nascosta, reale anche se le apparenze non la manifestano, che agisce al di dentro delle cose e della vita di ogni giorno, proprio perché chi la vive non ha alcun particolare segno distintivo: essi vivono "tra" gli altri "come" gli altri. L'unica distinzione è lo stile di vita, la concreta testimonianza di un cristianesimo vissuto.
Sono gli ultimi nati, il 19° Gruppo della Famiglia Salesiana, alla quale partecipano come fratelli minori, ma con uguale iniziativa ed entusiasmo, presentando "un volto inedito di Don Bosco". Sulla copertina del volume che raccoglie la loro regola hanno impresso a metà il volto di Don Bosco. essi sono, vogliono essere il volto nascosto di Don Bosco, reso visibile dal vissuto di ogni giorno... E Don Bosco diventerà tanto più visibile quanto più manifesta sarà la testimonianza quotidiana di ciascuno.
I "Volontari Con Don Bosco" si sono incontrati a Roma, con lo scopo di darsi un assetto più consistente in vista del riconoscimento come Istituto secolare salesiano. La loro esperienza, che si è già confrontata in incontri locali, è diventata programma di vita come regola comune; hanno messo a punto un piano di formazione, più che mai necessaria a dei laici esposti al confronto vivo Chiesa-mondo; hanno trovato delle iniziative per mantenere i contatti tra di loro e sentire il senso vivo di comunione, nonostante la diversissima dislocazione geografica e i differenti impegni.
In bocca al lupo, diciamo noi che forse vediamo poco chiaro nella loro identità e rimaniamo un po' scettici di fronte alle novità. "Siamo nati sotto buona stella" ci dicono loro, che hanno come data di nascita il 24 maggio.
Attualmente i "Volontari Con Don Bosco" sono presenti in Agentina, El Salvador, Guatemala, Italia, Malta, Paraguay, Perù, Repubblica Ceca, Venezuela. In Italia sono presenti a Catania, Lecce, Milano, Roma, Torino. In tutto sono una sessantina, 20 dei quali impegnati con voto privato di castità e promessa di obbedienza e povertà, secondo le Costituzioni ad experimentum, gli altri impegnati nel cammino di discernimento o formativo.