L'ORGANIZZAZIONE "Universitari Costruttori" che lavora ormai da più di un decennio nel campo del volontariato dedicandosi alla ristrutturazione di edifici per handicappati ed emarginati, anche quest'anno si attiva chiedendo a tutti quelli che hanno voglia di regalare una settimana delle loro vacanze per un'esperienza di lavoro e di vita comunitaria, di contattarli ai numeri tel. 049/65.14.44; fax: 049/ 87.53.092, o scrivendo direttamente presso la loro sede. Universitari costruttori, via Donatello, 24, 35123 Padova PD.
MARIBOR SLOVENIA
A Maribor, una bellissima città della Slovenia (per importanza la seconda della nazione) i salesiani da 13 anni hanno aperto una presenza in un nuovo quartiere, uno tra i più popolari della città. Non hanno quasi nulla, nemmeno la chiesa, solo un piccolissimo pied- a-terre per loro. Per l'oratorio. li ha soccorsi la fantasia. Qualcuno ha avuto la geniale idea di chiedere in regalo un vecchio vagone ferroviario per un'opera sociale. Avutolo l'hanno trasformato in oratorio. E' diventato una grande sala multiuso che serve successivamente da salone giochi (due calcetti e alcuni giochi da tavolo), sala adunanze, aula magna, salone feste, sala celebrazioni, sala lavoro e perfino, ogni venerdì, sala cinema. L'hanno battezzato "Vlak Veselja", cioè "treno allegria". E' certamente uno dei più originali oratori della congregazione.
SLIEMA MALTA
Il governo maltese ha deliberato in seduta plenaria l'assegnazione della onorificenza statale "The National Order of Merit" al St. Patrick's Institute. Il collegio salesiano "San Patrizio" di Sliema ha infatti celebrato i 100 anni dalla posa della prima pietra, ed è via via diventato una scuola tra le più prestigiose e frequentate dell'intero arcipelago, avendo assunto notorietà e autorevolezza per la serietà dei suoi studi e professionalità dei suoi insegnanti. Non per nulla la motivazione dell'onorificenza parla di "eccellente lavoro educativo svolto a favore della gioventù maltese". Nella foto l'ex ministro George Hyzler consegna l'onorificenza al delegato dell'ispettore per l'isola di Malta don Alfred Sacco, già preside della stessa scuola.
GEYZING INDIA
A Geyzing, villaggio indiano a 2070 m. di quota, nello stato del Sikkim, ai confini col Nepal, le FMA hanno dato vita ad una scuola di qualità in un ambiente dove l'alfabetizzazione era fino a qualche tempo fa considerata un lusso. Ci si arriva dopo 24 ore di bus da Calcutta a Bagdora più altre 5 ore di jeep per arrampicarsi fino al St. Mary's Convent. Le FMA ci arrivarono con un mandato del Governo nel 1991, chiamate dal vescovo per un'opera educativa. Trovarono solo due casette abbandonate piene di topi. Dopo un mese aprirono la scuola materna, poi aggiunsero, una all'anno, le classi della scuola primaria. Giusto un anno fa, alla presenza del Ministro dell'Educazione, è stata posta la prima pietra di un edificio che ospiterà i corsi superiori. uno sviluppo straordinario dovuto alla "caparbietà apostolica" delle suore che moltiplicano gli sforzi a seconda delle necessità. La scuola "d'alta quota" di Geyzing offre meravigliose prospettive di futuro.
CUZCO PERÙ
Cuzco, ubicata a 3800 m. di altitudine, in lingua quechua significa "ombelico del mondo", ed è l'antica capitale dell'impero Inca. Le fanno corona i picchi delle Ande. Salesiani e Figlie di Maria Ausiliatrice sono presenti da più di 90 anni, le loro scuole hanno formato intere generazioni di giovani. La continua ricerca di una qualità educativa contraddistingue e coinvolge la comunità educante del Collegio Maria Ausiliatrice. Qui poche suore condividono con numerosi laici e laiche la fatica quotidiana di essere al passo coi tempi, di preparare gente per il futuro. Accolgono gli ospiti, organizzano le feste, coordinano alcune aree di insegnamento. Questa unità di intenti tra suore, collaboratori, collaboratrici, genitori e studenti si riversa come un segno per l'intera città. Da circa un anno, richiesta dalle autorità municipali, funziona anche una scuola pomeridiana per i bambini più poveri di Cuzco, grazie, ancora una volta, agli insegnanti alle exallieve e ai cooperatori. Nella foto: la comunità educante del "Colegio María Auxiliadora".
SALAMANCA SPAGNA
In questo mese e precisamente il 24 maggio si concludono i festeggiamenti per i cento anni di presenza salesiana a Salamanca. Un anno intenso di commemorazioni iniziative culturali, feste, rappresentazioni, dibattiti, festival, mostre, processioni. Una lunga teoria di attività apostoliche, educative e ludiche che hanno testimoniato la vitalità della presenza salesiana e il suo inarrestabile cammino di crescita da quella prima modesta presenza di due salesiani, un sacerdote e un coadiutore che, arrivati il 30 dicembre del 1998, non avevano nemmeno un buco per dormire.
MADRAS INDIA
Foto di gruppo di Gabriella Eramo, Presidente Confederale e suor Teresita Osia, Delegata Mondiale, con un gruppo di exallieve a Madras, durante la loro visita alle Unioni delle cinque ispettorie indiane di Bombay, Bangalore, Madras, Shillong e Calcutta. Raccontano di aver trovato exallieve/vi appassionatamente salesiani, non solo cattolici ma anche induisti, alcuni benestanti altri molto poveri. Persone che lavorano fianco a fianco di sacerdoti e suore negli slums, nelle case-famiglia per le bambine di strada. Non manca la loro presenza in iniziative di alfabetizzazione attraverso corsi serali per giovani occupati di giorno nel lavoro; incontri formativi e informativi su problemi di prevenzione, ecc. Una realtà consolante.
1750. Le poste vaticane hanno effigiato papa Benedetto XIV, card. Prospero Lambertini dopo più di sei mesi di conclave (Volete un santo? eleggete Gotti; volete un politico? Eleggete Aldobrandini; Volete un buon uomo? Eleggete me!). L'aveva detta come una freddura e invece fu eletto all'unanimità.
Quadro generale:
Fu un papa buono, un vero pastore. Un fecondo apostolato, esercitato con zelo e tenacia, caratterizzò l'intero arco del suo regno. Fu un uomo pratico, senza peli sulla lingua, abituato a dire "pane al pane e vino al vino!".
Indetto il Giubileo con la Bolla "Peregrinantes a Domino", che rivolse anche a "eretici e scismatici", ne perseguì gli scopi senza mai deflettere dall'impegno, partecipando ai riti e alle processioni come un semplice penitente, mescolandosi alla folla dei pellegrini coi quali volentieri parlava, raccomandando una vita cristiana convinta e responsabile. Fu, secondo gli storici, un autentica scossa per il papato.
Impegnò i più grandi predicatori dell'epoca a tenere corsi di esercizi spirituali per tutta la durata dell'anno santo in 14 chiese di Roma. Il più ascoltato fu il francescano Leonardo da Porto Maurizio, che diventerà santo. Accorrevano folle a sentirlo tanto che fu costretto a scegliere come chiesa Piazza Navona. Durante l'anno eresse ben 572 croci tra cui la più celebre fu quella innalzata in mezzo al Colosseo, che il papa dichiarerà "pubblica chiesa" ed è venerata anche oggi. Fu lui a rendere popolare la via crucis.
Elevatissimo il numero dei pellegrini. Il solo ospizio della Trinità ne accolse ben 200.000.
Il BS maggio 1899 dedica un articolo al cardinale di Bologna Svampa, illustre ammiratore e benefattore dell'opera salesiana, per il suo giubileo sacerdotale. Ricevette doni da tutta Italia. Alla gara di riconoscenza parteciparono anche i ragazzi del collegio salesiano di Bologna, che il cardinale amava particolarmente.
"I piccoli ricoverati hanno scelto per loro dono all'Em.mo un semplice inginocchiatoio. Pensandoci, i buoni giovinetti hanno certo veduto, nelle fervide menti, chino sopra di esso il padre loro venerato e amantissimo, ed hanno indovinato con ferma sicurezza il suono delle preghiere che gli usciranno frequenti dal labbro. Il loro dono quindi è grata, espressiva memoria del bene, di cui godono già per l'intercessione dell'eminentissimo, è segno della profonda fiducia che essi nutrono che nuove intercessioni non saranno per mancare giammai.
Alla devota intenzionalità del dono si aggiunge pure un soffio di gusto artistico che compie la compiacenza nell'ammirarlo. L'inginocchiatoio attira infatti l'occhio a fermarvisi sopra con singolar compiacenza per la purezza del disegno, per la semplice eleganza della ornamentazione, per la finezza e la precisione dello scalpello fino nei più piccoli particolari. Sulla faccia anteriore campeggia lo stemma del cardinale, incorniciato da uno svelto rifascio ad ornati. sul cassettone si leva una svelta cimasa, con due scudetti sulle due faccie; in quella anteriore sono scolpite le sigle di Maria Ausiliatrice, e su quella posteriore le sigle dell'Istituto Salesiano.
Il pregevole regalo è accompagnato da una semplice pergamena con queste parole: - Al loro Protettore e Padre, il Cardinale Domenico Svampa, nel suo giubileo sacerdotale, i fanciulli ricoverati, nell'Istituto Salesiano della B.V. di S. Luca. - Lavoro eseguito nel laboratorio di scultura dell'Istituto Salesiano di Bologna.