S. ISIDRO, ARGENTINA
PROGETTO CHACO
Il Collegio Juan Fernández ha organizzato la quarta campagna pro Chaco,
coinvolgendo comunità salesiana, alunni, ex alunni, professori e
genitori nell'iniziativa. Sono stati raccolti 100 tonnellate di alimenti,
vestiti, materiali da costruzione e perfino pannelli solari. Alcuni prodotti
sono stati realizzati dagli alunni, lavorando fuori orario scolastico nei
laboratori della scuola. La campagna di solidarietà, della durata di 10
giorni, ha raggiunto 14 villaggi rurali, dove sono state sottoposte a visite
mediche 2500 persone, preparati 60.000 pasti, vaccinati 3000 animali.
SAN JOSÉ di COSTA RICA
CENTRO DON BOSCO
Il 24 maggio è stato inaugurato a San José un oratorio/Centro
Giovanile, prima trance di un ampio progetto di attenzione a ragazzi e/o
giovani a rischio, che diverrà il Centro Educazione Salesiana Don Bosco,
con aule, saloni, biblioteca, sala pranzo, laboratori, due campi di calcio e
otto di basket, ecc. L'iniziativa ad alta valenza sociale non è sfuggita
al paese che ha partecipato addirittura nella persona del Presidente della
Nazione accompagnato dalla First Lady che hanno inaugurato l'opera. Entro
quest'anno inizierà nel centro anche la scuola.
SANTIAGO DI C., SPAGNA
Una grande celebrazione presso la tomba dell'Apostolo Giacomo, "fratello del
Signore", ha coronato e reso particolarmente significativa la visita dei
superiori del Consiglio Generale dei salesiani alla Regione Europa Ovest,
approfittando dell'anno santo compostelano. Ottantatré i salesiani,
provenienti dalle diverse ispettorie della regione e guidati dal consigliere
regionale don Filiberto Rodríguez, hanno partecipato alla messa con il
Rettor Maggiore Don Juan Vecchi (nella foto davanti all'urna del santo), i
membri del Consiglio Generale che l'accompagnavano, e molta gente, soprattutto
cooperatori ed exallievi che hanno poi voluto salutare personalmente l'VIII
successore di Don Bosco.
COLLE D. BOSCO, ITALIA
Una cinquantina i partecipanti, tra allievi, exallievi, genitori e salesiani,
al giro "Pedalare per costruire insieme", organizzato dalla PGS Colle Don
Bosco, in occasione del 20 anniversario della morte di tre salesiani Giuseppe
Scremin, Giovanni Bernardi e Leonardo Defend), periti in un incidente stradale
mentre tornavano dal funerale di un loro exallievo. Pedalare per 1600 km
è un'impresa, soprattutto per amatori non professionisti, ma pedalare
per essere aiutati a una lettura più attenta dei fatti della propria
vita e per apprendere che Dio è presente sempre, "sulle salite
più dure come nelle discese più veloci" e anzi, pedala con noi;
pedalare per imparare a pregare, a dire "Signore, non togliere le montagne
davanti a me, ma insegnami a superarle", ebbene questo è proprio
eccezionale.
POINTE-NOIRE, CONGO
COMPLEANNO
La parrocchia Saint Jean Bosco ha festeggiato, il 24 maggio '99, i 40 anni di
presenza salesiana. Essa gestisce un centro giovanile e una scuola
professionale con i corsi di falegnameria e meccanica. La parrocchia,
perfettamente organizzata, offre anche una serie di servizi oltre alla scuola
già menzionata: una biblioteca destinata soprattutto agli studenti,
installazioni sportive per il calcio, il basket, la palla a mano;
attività caritative, tra cui una infermeria tenuta da personale
volontario; un centro cooperatori con una decina di aspiranti (foto) di cui
quattro con promessa.
COLLE D. BOSCO, ITALIA
CAMPANE PER DON BOSCO
Accompagnamento d'organo e trombe per commentare la benedizione delle 12
campane che sono andate a dar voce al rinnovato Tempio di Don Bosco al Colle.
Esse hanno suonato per la prima volta il 25 dicembre per annunciare il Natale
del Signore festeggiandone il duemillesimo "compleanno", e l'apertura del
grande Giubileo. Ognuna di esse ha un nome e una dedica. Il campanone di 26
quintali, è dedicato a Dio Trinità, la seconda campana a Maria
Ausiliatrice, le altre ognuna a un santo o beato della congregazione e l'ultima
a tutti quelli, servi di Dio e venerabili, di cui è introdotta la causa.
Su ognuna una scritta e, a sbalzo, il soggetto cui è stata dedicata. In
foto, accanto alla campana di Maria Ausiliatrice e a quella di Don Bosco
l'autore dei bozzetti, il maestro Luigi Zonta.
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1948 |
Nascita dello Stato di Israele |
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1949 |
Divisione della Germania in due stati (Democratica e Federale) |
La definizione dunque è del Papa che voleva un ritorno a Cristo
dopo gli orrori da poco trascorsi e implorava il perdono sui peccati degli
uomini. La bolla "Jubilaeum maxximum" mise in cantiere il più grande
avvenimento ecclesiale finora celebrato. Per la prima volta vennero accreditati
oltre 200 giornalisti, fotografi, cameraman, cineasti giunti da ogni parte del
mondo, e per la prima volta fa la sua comparsa la TV. Accorsero a Roma per
l'apertura della Porta Santa oltre 100 vescovi e milioni di persone poterono
seguire l'avvenimento via radio.
Durante l'anno giubilare, il giorno di Ognissanti, venne proclamato
solennemente il dogma dell'Assunzione, presenti ben 650 presuli e oltre un
milione di fedeli, che coprivano piazza S. Pietro, il colonnato, via della
Conciliazione, le vie adiacenti e parte del lungotevere. Secondo una stima
furono almeno dici milioni i fedeli in ascolto via radio nel mondo. Fu dunque
un Giubileo che batté tutti i record.
Fu uno straordinario anno di grazia. Pio XII lo costellò di
canonizzazioni, alcune delle quali furono solennissime e grandiose, come quella
della giovanissima Maria Goretti che radunò quasi 300 mila
persone, tra cui la mamma e il presidente della Repubblica, Luigi Einaudi. o
quella di Domenico Savio, il quindicenne alunno di Don Bosco, che fu
altrettanto solenne e grandiosa. Ma, come loro, furono canonizzati Antonio M.
Claret, Bartolomea Capitanio, Caterina Gerosa, Giovanna regina di Francia,
Vincenzo M. Strambi e altri.
Da una relazione di don Nicolao Carrena, sul BS del gennaio 1900, che racconta
il viaggio alle falde della Cordigliera andina in visita alle missioni e il
tentativo di salvare il salvabile dalla inondazione di Rawson.
"... Tre mesi durò il mio lungo viaggio a cavallo: percorsi circa 400
leghe argentine e 2000 e più Km. tra le nevi e un freddo intenso;
però fui sempre contento e sano. Da Teuca a Choique Nilahue visitai i
coloni, gli indi araucani, i pampas e i tehuelches al sud nella valla ta del
Senguer [...]. Dopo 20 giorni di indefesso lavoro, il tempo nevoso mi
obbligò a lasciare le falde delle alte cime il 16 maggio. Il ritorno fu
pessimo a causa della inondazione del fiume Chubut e le grandi nevicate.
Arrivai a Rawson il 2 di luglio tutto lacero nella veste, con lunga barba e il
capello (sic n.d.r.) da secolare, perché il mio lo ha voluto una volpe
affamata. Il 28 di luglio alla mattina le grandi inondazioni che io vidi nel
cammino, giunsero pure a Rawson, di cui già si conosce la rovina. Tutto
il paese fu diroccato. Il Direttore con primo vapore condusse i ragazzi e le
Suore a Bueno Aires, lasciandomi incaricato di salvare quel poco che le acque
non potevano distruggere. Pazienza! Adesso viviamo in una casetta di legno con
due o tre ragazzi che abbiamo tenuto qui per farci aiutare nel salvataggio. La
capitale fu decretata a Trelew e noi stiamo qui sulla collina aspettando gli
ordini. Dio che non manca di aiutarci sempre, ci salvò da tutti i
pericoli e malattie in mezzo ad un lavoro da facchini e nell'acqua fino alle
ginocchia.