|
BOX 1
LA VIA FRANCIGENA
L'itinerario della Via Francigena comprendeva il fascio di strade che sotto la dominazione longobarda prendeva il nome di Via di Monte Bardone (oggi Passo della Cisa), col quale s'indicava il tracciato appenninico che collegava Pavia e la Toscana. A sud di Siena poi, nei pressi del lago di Bolsena, era previsto il raccordo con la Via Cassia che portava a Roma. A Nord della penisola la Via Fracigena prevedeva il transito dei valichi alpini del Gran San Bernardo e del Moncenisio o dei passi del San Gottardo, del Brennero e del Sempione, che immettevano direttamente nella pianura padana. Nel 1200 la Via Francigena conobbe un'importante deviazione a nord di Siena. Invece di proseguire attraverso l'Arno, la strada puntava in direzione di Firenze e, attraverso il passo dell'Osteria Bruciata, si collegava con Bologna. Lungo il tragitto Bologna-Firenze-Siena-Roma, che risulterà per secoli sino ad oggi il più breve e meglio attrezzato, si incamminavano i pellegrini di Tutta Europa. |
|
BOX 2
IL PELLEGRINAGGIO DELLE ORIGINI
Il pellegrinaggio (dal latino peregrinatio, che significa: viaggio o soggiorno all'estero) è una pratica religiosa che fonda le sue radici nel racconto biblico della vocazione di Abramo: "Parti dal tuo paese e va' nella terra che io ti mostrerò" (Genesi 12,1).Dall'originaria esperienza itinerante del patriarca Abramo la tradizione giudaica e quella cristiana (che trova in sant'Ireneo, vescovo di Lione vissuto all'incirca tra il 135 e il 203, un eccellente teologo del pellegrinaggio) hanno approfondito la dimensione religiosa di chi compie un pellegrinaggio: quella cioè di vivere sulla terra come uno straniero che ha la sua vera patria solo in Dio. Nella prima lettera di Pietro è infatti riportata la seguente frase riferita ai primi cristiani: "siete come forestieri e viandanti sulla terra". Il pellegrinaggio rimane comunque per i cristiani non semplicemente un viaggio verso un luogo santo ben definito, ma una disposizione interiore di conversione e di adesione al Vangelo. |
|
BOX 3
PELLEGRINI E NON SOLO
Le strade erano percorse oltre che dai pellegrini anche da mercanti, soldati, messaggeri, contadini, religiosi e briganti. Per i pellegrini le tappe giornaliere erano di circa 20-30 km. Esse potevano aumentare o diminuire a seconda della pericolosità della strada o delle condizioni climatiche. I messaggeri, dotati di cavalcatura e quindi più veloci negli spostamenti, potevano raggiungere i 60 km. Chi trasportava le merci marciava dai 15 ai 40 km al giorno. Motivi naturali (terremoti, frane, straripamenti di fiumi, piogge, paludi) o bellici (guerre, passaggi di eserciti) o d'incolumità personale (onde evitare agguati e aggressioni di briganti) inducevano ad abbandonare un tracciato per un altro più sicuro. Tragitti collinari o a mezza costa erano preferiti nella stagione fredda. Le discese a valle avvenivano quando la temperatura era più mite. Lungo i fiumi e i laghi vi erano traghetti e più raramente ponti. |