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D. Andrew Wong
Visitatore di Indonesia e Timor,già maestro dei novizi nella sfortunata
isola dell'arcipelago indonesiano.
La sua visitatoria, a Timor, è stata disastrata dalle bande degli
antindipendentisti, subendo gravi danni.
Quali sono, secondo lei, i grandi problemi della nazione dove è
superiore?
Il vero grande problema è costituito dalla situazione politica che
influisce anche sul rendimento dei confratelli. La visitatoria è
composta di due nazioni: Indonesia e isola di Timor dove sa bene quello che
è capitato. Timor sta pagando un prezzo altissimo per la propria
indipendenza.
Esistono, com'è ovvio, problemi di accettazione reciproca tra timoresi e
indonesiani che appartengono a etnie diverse: gli uni non accettano gli altri
tanto più ora dopo le crudeltà delle bande antindipendentiste
incoraggiate dai militari indonesiani. Un altro grande problema è ora
quello della ricostruzione, poi verrà quello dell'istruzione. Sono sfide
da vincere, perché un popolo ignorante è a rischio.
Quali i problemi specifici della visitatoria
I laici. I confratelli sono pochi (una cinquantina in 7 comunità) e
bisogna ricorrere ai laici. Questo va bene... ma indubbiamente andrebbe molto
meglio se i laici fossero preparati, soprattutto a livello pedagogico. Non
risulta semplice per loro applicare il sistema preventivo che richiede
dedizione, disponibilità, amabilità, generosità... I laici
che abbiamo sono gente che magari sa fare il proprio mestiere ma non conosce il
metodo salesiano e dunque gli riesce difficile educare. Poi c'è Timor...
lì c'è da ricominciare tutto da capo.
Quali sono le opere più significative della visitatoria?
Gli internati, dove si possono formare i giovani con grande
disponibilità di tempo e tranquillità di lavoro. E' inoltre
possibile proteggerli dal marasma esterno. Si tratta di un lavoro sacrificato
che tiene sulla corda 24 ore su 24, ma è l'unico che possa dare qualche
frutto. In effetti se si paragonano i giovani esterni con i nostri interni il
divario appare notevole. Gli interni, provenienti generalmente da famiglie
povere, sono molto più motivati e disposti a imparare.
Com'è la situazione dei giovani? Quali i loro sogni? E quali le
difficoltà che incontrano?
I giovani indonesiani lottano per raggiungere la democrazia e sognano un
cambiamento radicale. Gli adulti, plasmati da 30 anni di dittatura, non
capiscono facilmente queste ragioni e quindi esiste una frattura tra gli uni e
gli altri. L'esercito ha tuttora il controllo delle istituzioni e del governo.
A Timor invece il problema dei giovani è l'incertezza del domani. Essi
hanno combattuto per essere liberi e indipendenti ora devono combattere per
costruirsi un futuro secondo gli ideali sognati.
E' ottimista sul futuro dei salesiani della visitatoria?
Certamente. Se i salesiani crederanno fino in fondo al binomio
educazione e missione, il futuro non potrà che riservare grandi
soddisfazioni.