LA CAMPANA NASCOSTA
Caro Padre, prima di respirare lei non fa uno studio sull'ossigeno, la trachea,
i polmoni o quant'altro serve per la respirazione, se no quando si decide -
dopo l'adeguata preparazione - lei è già morto! Pregare per
l'uomo è come il respiro, è un atto naturale, è
l'ossigenazione delle spirito. "Non è un esercizio che s'impara, ma
un cammino nel quale bisogna entrare per poterlo vivere", come dice
Quoist. Tutti possono e devono pregare. tutti che abbiano la minima
capacità di "riconoscere la propria sorgente e collocarsi
consapevolmente nel suo asse", tutti che abbiano la capacità di
stupirsi e ringraziare, di prendere coscienza di esistere non per virtù
propria. Pregare è possibile anche per chi non crede! Io ne sono
convinto. perché pregare è come risalire un fiume. prima o poi,
si trova la sorgente.
Una gloriosa campana, nascosta per 25 anni durante il periodo della
soppressione delle religioni in Albania, ha suonato dopo la caduta del
comunismo, chiamando a raccolta i fedeli clandestini dispersi qua e là
e, soprattutto, 300 missionari/e dall'Italia, per aiutarci a ridare
visibilità alla fede. Soprattutto i salesiani, la cui presenza è
la più qualificata e la più numerosa. Grazie a Don Bosco, a cui
hanno intitolato una via a Tirana, addirittura in un quartiere musulmano.
Impensabile fino a poco tempo fa. I vostri cortili brulicano di ragazzi/e che
vengono non solo per giocare ma per imparare nelle vostre valenti scuole
professionali, nelle vostre chiese e nei vostri centri sportivi. Era quello che
attendevamo [.].
CHIEDERE PERDONO.
Egregio direttore, [.] perché il Papa non chiede perdono anche delle
colpe commesse dai suoi predecessori, che ne so, tanto per non fare nomi,
Stefano VI, Alessandro VI, la papessa Giovanna.
A TORSO NUDO!
Caro direttore, voglio vedere se lei ha il coraggio a rispondere a questa
semplice domanda: perché a me, maschio, è consentito di andare a
torso nudo e alla mia fidanzata no? E [.], se proprio le devo dire tutto,
perché si possono scoprire certe parti e non tutte?
Caro Valerio, io prego Dio che l'uomo non perda del tutto il pudore,
perché, lo voglia o no, il pudore è una difesa di sé, un
riparo dagli sguardi e dai desideri smodati di conquista degli uomini, una
pellicola protettiva della propria dignità e della propria
libertà: essere prede della concupiscenza degli altri non è
essere liberi. Se ci tieni alla tua libertà coltiva il pudore. Anche lo
stato ha fatto leggi sulla privacy; per cosa crede che le abbia fatte, per
farla andare in giro a torso nudo?
Ma voglio dirti altro. Prega che ancora resista in te qualche residuo di
turbamento: è il segno che non tutto è perduto. Ci si scopre,
caro Valerio, non perché il sesso è sporco ma perché
è sacro, è segno della capacità divina dell'uomo, indica
la presenza di Dio nella facoltà umana di produrre vita. Le parti che da
sempre l'uomo copre (salvo rare eccezioni) sono quelle che custodiscono il
segreto dei segreti: la vita. Ora il pudore non salva degli organi, ma la vita!
Un'ultima osservazione. e scusami la malizia: ma tu sei proprio così
impaziente che la tua fidanzata se ne vada in giro ("uso le tue
parole") a torso nudo? I nostri vecchi avrebbero esclamato che non
c'è più religione. Io no. Non è infatti questione di
religione ma di buon gusto. Eccoti accontentato. Credevi davvero che ne avessi
paura? Che cosa avrei dovuto temere?
DISCORSI DA PRETE?
Caro Direttore, Con riferimento alla risposta "Il colpo di fulmine (BS
Lu/agosto), mi permetto di dirle che ai ragazzi non bisogna fare discorsi da
prete né da psicologi [.] Gli consigli invece di osservare la ragazza
oggetto dei suoi desideri mentre lecca il gelato o s'ingozza di pizza;
l'ascolti quando è euforica; gli auguri di vederla indignata [.] come
sghignazza quando è libera di esprimersi [.]perché [.] questa
sarà la dote che gli porterà [.] Glielo scrive un ex ragazzo che
ha sperimentato l'utilità di "osservazioni attente" prima di
"farsi avanti" e non se ne è pentito, Deo gratias!
Bene, caro Pasquale. lei è stato molto più drastico di me, anche
se non credo di aver fatto né discorsi da prete né da psicologo!
Questo suo modo spiccio, da detective privato, può avere il sui lati
positivi, forse, ma non pensi che basti. Vede, tutte le volte che è
presente la persona che si ama, le reazioni sono ben diverse da quelle che si
hanno quando essa è assente, per cui la sola osservazione non esaurisce
la conoscenza del partner in oggetto. Ci vuole, credo, sia il discorso da prete
(non vedo perché debba mancare, visto che il matrimonio cristiano ha
spiccatamente l'impronta sacramentale) sia quello da psicologo (l'uomo non
finisce mai di apprendere, e sentire il parere di chi ne sa di più o sa
organizzare meglio le conoscenze, è una manna). In certi campi niente
è di troppo, mi creda.
PREGHIERA.
Caro direttore, la preghiera è una cosa seria, ne conviene? E lei non ne
parla mai. Ho sentito confratelli dire che è facilissimo pregare, che
basta fare il proprio dovere e questo è pregare e sciocchezze del
genere. E invece per pregare bisognerebbe prima fare una lunga preparazione,
mettersi alla presenza di Dio, fare silenzio, meditare, prendere le forze,
essere convinti che si sta per interpellare Dio. Non si può fare la cosa
più grande del mondo come se si bevesse un bicchier d'acqua.
SOLITUDINE.
Caro direttore, muoio di solitudine.Non trovo un cane che mi dia una mano. In
che mondo sono capitata?[.]
Lo scorso ottobre, in un giorno preciso che forse non vale molta pena ricordare,
l'ONU ha deciso che nascesse il seimiliardesimo uomo (!). eppure lei scrive di
morire di solitudine! Ma non le do torto: mi sembra che la grande maggioranza
degli uomini soffra di questo brutto male: ecco perché tante persone,
tornate da scuola o dal lavoro s'affrettano ad accendere la TV o a far
funzionare il walkie talkie. Però la vera malattia dell'uomo di oggi non
si chiama solitudine, essa è solo un effetto secondario, che interessa
purtroppo anche chi non c'entra, e colpisce gli innocenti. La causa, il vero
morbo si chiama individualismo, solipsismo, narcisismo e affini. Credo sia
urgente che. "rompiamo gli specchi" per impedirci di fare come
Narciso! Qualche rinuncia in più all'orgoglio non farebbe male. Abbiamo
fatto tutte le nostre battaglie per "isolare" la persona, per i
diritti dell'individuo, la privacy ormai diventata mito. Ci stiamo difendendo
dagli altri. La conseguenza è che ci nascondiamo, ci chiudiamo nel
nostro guscio, e se talvolta veniamo fuori, presentiamo il simulacro di noi
stessi, le apparenze, l'esteriorità sempre più stramba e
improbabile (si prenda la briga di guardare certe sfilate di moda). Pensi un
attimo ai vocaboli in voga: autoreferenzialità, autocertificazione,
autonomia, autovalutazione, autodeterminazione, autoformazione, autoerotismo,
autocompiacimento, autogratificazione . Signora, mi sa tanto che abbiamo
sbagliato auto!
PETTEGOLEZZI.
Caro direttore, voglio confessargli che ho fatto qualche pettegolezzo sulla
rivista che dirige e che da un anno a questa parte invia a noi lettori con
tanto di c.c.p. e codice a barre. il pettegolezzo è che l'avete fatto
per fare soldi.
Le do due risposte, perspicace sig. Alfredo, una buona e una cattiva. Quella
buona è che lei ha ragione: ha fatto un pettegolezzo. Vede il
pettegolezzo non è mai "la verità", è sempre al
di qua o al di là di essa, contiene sempre qualche sgradevolezza, o
meglio ancora, se vogliamo dar ragione a certi filologi, qualche sgradevole
odore (se è vero che deriva - la parola - da 'piccolo peto): insomma la
mania che abbiamo un po' tutti è quella di forzare l'immaginazione:
spettegolare è uno sport nazionale e forze pure mondiale, ma in certuni
diventa addirittura materia prima e forma sostanziale del proprio pensiero.
Quella cattiva è che lei ha torto: il BS non è per far
soldi ma per fare del bene, sia diffondendo cose della famiglia salesiana, sia
portando a conoscenza fatti e opinioni, sia aiutando i missionari più
abbandonati nei villaggi più sperduti delle zone più disgraziate
del pianeta. Immagino che lei ribatta: "Beh, dov'è la risposta buona
per me!?". Che pretendeva, caro Alfredo? La verità è
diversa, dicevo, dal pettegolezzo; c.v.d., come dimostrar volevasi!
IL CORAGGIO.
Preg.mo Bolletino Salesiano, credo che il cattolico moderno debba avere le
abilità di James Bond e lo spirito di avventura di Indiana Jones. Avete
il coraggio di pubblicare ciò?
Perché no? Purché lei non pensi anche alla
morale del famoso detective che girovagava per l'orbe terracqueo con
"licenza di uccidere" e far altro (!) a suo uso, consumo, e
piacimento! Voglio dire che l'imitazione dei due si ferma a quel che lei ha
scritto punto e basta. Dico bene?