TORINO, ITALIA
PREMIO INTERNAZIONALE
Il premio "Piemontesi nel mondo" riservato a "chi, fra i nostri emigrati, ha dato lustro alla terra d'origine" è andato questuano anche al salesiano don Lorenzo Piacenza, missionario in Venezuela, già parroco alla "Dolorita, un barrio di Caracas costituito da un agglomerato che ospita oltre 200.000 abitanti. E' una delle zone più misere della capitale, priva di servizi, travagliata da disagio sociale, emarginazione giovanile, prostituzione, microcriminalità, delinquenza organizzata. "D. Lorenzo ha promosso scuole professionali con corsi di meccanica, falegnameria, elettronica, offrendo a giovani ai limiti della disperazione la possibilità di riscatto; ha rifiutato ultimamente la dignità episcopale, preferendo continuare la sua missione in un'altra parrocchia di periferia; ha saputo trasmettere le caratteristiche spirituali del santo piemontese per eccellenza, Don Bosco". Nella foto il barrio della Doloríta.
VILLANOVA DI MONDOVÌ
UNA SUORA FAMOSA
Il 10 settembre scorso è scomparsa suor Carla De Noni, delle "Missionarie della Passione di N.S.G.C." di cui fu anche superiora generale. Due i motivi per i quali merita un ricordo. Tra il 1942/45 si adoperò, con tutte le sue forze e a rischio della vita, nel soccorrere i giovani partigiani braccati sui monti. Questo gli valse un riconoscimento unico forse nella storia della guerra per una suora: la medaglia d'argento al valore militare (Cfr. foto)! Ma suor Carla è conosciuta per un altro motivo. Il 25 aprile del 1945, ultimo giorno di guerra, rimase gravemente ferita in un mitragliamento. Riportò lo spappolamento dell'apparato temporo/mascellare. Fu giudicata spacciata: impossibile ogni parola, ogni articolazione, ogni alimentazione. Se ne attendeva a breve la morte. La superiora, M. Margherita Lazzari, ora "Serva di Dio" mobilitò le consorelle perché pregassero Don Rinaldi, di cui era penitente e che ella considerava santo. Così un giorno d'improvviso suor Carla si slacciò le bende e chiese da mangiare. Era completamente guarita.
LIMA, PERU'
CELEBRAZIONI CENTENARIE
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Il Governo, con la collaborazione del Ministero dell'Educazione e dell'Istituto Superiore Salesiano di Lima, ha organizzato un convegno internazionale su "Educazione, Famiglia e Prevenzione", per riflettere sulla Prevenzione educativa secondo il progetto di Don Bosco. Più di 400 i partecipanti: educatori, giudici, professori, studenti universitari, alti funzionari e |
29 Direttori Regionali dell'Educazione. Insieme alle magistrali relazioni dei salesiani di Colombia, Ecuador e Perù, sono state presentate 14 esperienze educative di istituzioni pubbliche e private. Nella foto quella messa in atto dai salesiani del Perù che gestiscono 4 grandi scuole professionali. |
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SACRO CUORE, ROMA
PUNTO ASCOLTO GIOVANI
Nella basilica del Sacro Cuore a Castro Pretorio, di fronte alla Stazione Termini, funziona dal 1994 un punto ascolto giovani, in una stanzetta raccolta e accogliente, ubicata proprio in fondo alla chiesa sulla sinistra accanto al battistero. Da novembre a giungo sei sacerdoti per tre ore al giorno e cinque giorni la settimana si alternano per mettersi a completa disposizione dei giovani che vogliono parlare, approfondire qualche problema, chiarire qualche dubbio, sentire qualche consiglio, dialogare sui problemi relativi alla propria fede, alla ricerca di un senso nella vita, al cammino verso la maturità umana e cristiana. o anche, a richiesta, confessarsi. Essere a disposizione dei giovani fa parte del carisma salesiano. Al Sacro Cuore di Roma circa 300 giovani in un anno avvicinano il sacerdote attraverso il punto ascolto. Non possiamo non augurarci che iniziative di questo genere si moltiplichino presso le numerose chiese parrocchiali sparse in ogni angolo d'Italia, soprattutto là dove più grande è l'urgenza e più forte il disagio.
CENTO ANNI FA
Troviamo nel BS del febbraio 1900 tre pagine sul Giubileo indetto da papa Leone XIII, corredate da una foto di Piazza S. Pietro. Ne riportiamo l'inizio, in stile enfatico, come era la ridondante prosa dell'epoca. L'articolo reca come titolo
LA PAGINA DELL'ANNO SANTO
Alla voce del nonagenario Pontefice risponda anche la nostra, e, consacrando una meschina pagina all'Anno Santo, ci sia lecito ripetere di quando in quando ai nostri benevoli lettori il dolce paterno invito: A Roma tutti, almeno con la mente e col cuore! I nostri pensieri e gli affetti nostri in quest'anno di giubilo, di grazia e di benedizione siano rivolti al centro dell'unità e della vita, a Roma, la città santa, la città eterna, la città dei Papi, dove l'Immortale Successore del Pescatore di Tiberiade tiene aperti, a disposizione di tutti, i tesori spirituali di Santa Chiesa, dove Egli, il Vicario di Gesù Redentore, brama che tutta la gran famiglia cattolica si ritempri agli ardori dei primi cristiani, visitando quelle stupende basiliche che ricordano tanti trionfi della Chiesa cattolica sulle eresie e sull'empietà, tanti patimenti dei martiri e tanti eroismi di santità.
L'augusto Vegliardo del Vaticano, sulla cui fronte splende il triplice diadema della sovrana autorità, toccò, novello Mosé, colla sua verga pastorale la mistica rupe, che s'innalza in seno alla Chiesa, perché ne scaturissero acque purificatrici e feconde. La misteriosa verga operò il prodigio e la terra già s'ammanta di verzura e di fiori mentre le genti già corrono a dissetarsi a quelle purissime acque.
Papa Montini, Paolo VI, promulgò venticinque anni fa, nel 1975, il venticinquesimo Giubileo della storia della Chiesa cattolica, che è stato denominato, secondo le indicazioni dello stesso Pontefice,
L'ANNO SANTO DEL RINNOVAMENTO E DELLA RICONCILIAZIONE
Avvenimenti
A dieci anni dalla fine del Concilio, forse l'avvenimento ecclesiale più importante del secolo, il Giubileo deve servire a richiamarlo e rilanciarlo, regolandone i flussi di novità talora debordanti. Paolo VI aprì la Porta Santa della basilica vaticana, seguito per la prima volta in mondovisione dagli occhi delle telecamere. Il primo dell'anno circa 10 mila "Pueri Cantores" di ogni parte del mondo diedero solennità inusitata alla festa di Maria SS. Madre della Chiesa. Il 6 gennaio oltre 600 missionari ricevettero dal le mani del Pontefice il Crocifisso dei partenti.
Sei furono le canonizzazioni, tra le quali Elisabetta Seton, prima santa dell'America Settentrionale e 13 le beatificazioni tra cui quella del medico Luigi Moscati. Giunsero in visita il Segretario Generale delle Nazioni Unite, l'astronauta americano Eugene Cernan, 2000 zingari per il loro primo giubileo ufficiale, e perfino numerosi rappresentanti di religioni non cristiane per vivere un'esperienza così particolare. Almeno 350 milioni di persone erano collegate con Piazza S. Pietro per assistere alla cerimonia di chiusura. A Roma giunsero non meno di 10 milioni di pellegrini.