VIVERE IL 2000 QUANDO TI RESTA IL CIELO
Carissimo/a,
Supino sul mio letto d'ospedale, gli occhi guardano fuori, in alto.
"Il cielo è quello che mi resta".
Da quella posizione non vedo case, antenne televisive, ma le nubi rincorrersi
come bambini, e il sole che fa capolino di tanto in tanto.
Non voglio illuderti: la sofferenza ha un lato oscuro che solo tu puoi vincere.
"Fortunato chi crede, chi ha fede, mi dice un medico prima della visita. E' un
aiuto formidabile...". Condivido.
La sofferenza è un appuntamento segreto in cui scopri quanto prima non
vedevi, non sentivi, non ascoltavi.
Il dolore ti fa toccare con mano la vanità delle cose, il non senso di
una vita che non abbia Dio come traguardo.
Ti percepisci in un modo nuovo come corpo, come anima,
come identità.
Se in un primo momento hai la sensazione di sentirti portare via dal tuo corpo
- è il momento della febbre, della cura intensiva, della diagnosi -
arriva poi la sensazione bellissima che questo fuggiasco se ne torni a casa, in
punta di piedi, senza prepotenze.
Mi sono goduto l'anima, mi viene da dirti come pensiero di fondo dei miei
giorni di ospedale.
Anche l'anima guarisce: tutti i valori, non solo quelli
ossessivamente rincorsi dai prelievi di sangue, si rimettono in gerarchia: il
silenzio, l'armonia, la solitudine come pace dell'anima, la voglia di essere
buoni in sé e non per sé. La preghiera ritrova la sua grande
dignità e Dio la sua presenza.
Incontrare un non vedente, un sordomuto muove tutto il nostro cuore non solo
alla comprensione, ma alla gratitudine del dono della vista, della parola.
Ritrovarsi infermo, immobile su un letto è entrare nel mistero di un
corpo e nei segreti della vita.
Di fronte a una bocca che si chiude, a un corpo che si ferma basta dare uno
sguardo, perché una scintilla riaccenda la speranza.
La sofferenza è una voce che vuole rivelarti quel lato della vita che nessuno ti mostrerà. Non ti dirà bugie. Se dovesse bussare alla tua porta, aprile: viene a portarti un messaggio. Le sue parole appartengono all'amore. Vedere solo il cielo a volte aiuta a scoprire il vero volto della terra. Ciao. Al prossimo mese.
Carlo Terraneo