" Caro doctor J.,
noto con dispiacere che da più parti si sferrano attacchi al mondo dei giovani, dipingendolo a tinte fosche e inquietanti. Che spesso noi giovani possiamo apparire privi di valori, è vero; che molti di noi siano attratti da "sesso, droga, e rock'n roll" lo si vede, che ormai la Chiesa conti poco è cosa nota. Ma quello che molti evitano accuratamente di fare è tentare di capire perché si sia giunti a questo punto. Forse non c'è risposta, o forse la risposta è che si dà la colpa ai giovani per sentirsi a posto con la coscienza, pensando: "Io non ho avuto una giovinezza facile e quello che ho è frutto dei miei sacrifici, mentre i giovani d'oggi si ritrovano tutto servito e vivono nell'ozio e nel vuoto".È vero, non appare così evidenteche i giovani siano una chance per la società e per la Chiesa. Ma è una questione di fede. Don Bosco aveva forse delle ragioni particolari di essere più ottimista riguardo ai giovani della sua epoca? No. Egli era spaventato dalla loro volgarità e dallo loro violenza ma nello stesso tempo aveva tanta fede in Dio da credere in essi. Qualche tempo fa in un audiovisivo appariva una suora salesiana che affermava con passione: "I giovani sono buoni, hanno tanta ricchezza dentro di loro!". Un ragazzino di 15 anni ne rimase affascinato, e uscì commentando: "C'era una vecchia signora (a 50 anni si è vecchi per un giovane di quell'età), che amava i giovani". Bisognerebbe averne molti di adulti così "sconvolgenti"! Ed è possibile, perché non è poi così raro trovare adulti che s'interessano realmente dei giovani.
Tuttavia l'impressione che fa testo, ahimè, è che gli adulti non abbiano più alcun bisogno che i giovani vengano a rinvigorire e rinnovare le loro energie. Non si fanno insomma molti sforzi per permettere ai giovani di prendere il loro posto nel mondo degli adulti per essere utili alla società. Se ci si interessa ai giovani solamente per il loro potere d'acquisto, allora sì che c'è un grosso problema. Ma non si possono accusare i giovani, perché anche gli adulti sono ostaggi di una economia liberale che si serve della gente anziché servire la gente.
Io continuo ad essere convinto che la salvezza può venire dai giovani !
Essi costituiscono la migliore chance di questo mondo. Già nella Bibbia, nei momenti di crisi, sono dei fanciulli o degli adolescenti a ridare speranza: pensa a Mosé, Samuele, Davide, Isaia, Geremia, tutti adolescenti. Infine Gesù che sconvolge già dalla nascita.