CARTA Dl COMUNIONE
di Piero Borelli

UN DONO FIRMATO

Il capitolo 4 sulla "Formazione a una fraternità attiva" si chiude con due articoli che sollecitano i membri della FS (Famiglia Salesiana) a essere partecipi e attivi nella Chiesa locale e nella Società, offrendo non solo la propria disponibilità, ma manifestando tutta la stima e l'apprezzamento per coloro che dedicano se stessi al servizio della Chiesa e della società.

Articoli 33 e 34:"Volontà di collaborazione nelle chiese locali"; "Stima delle altre forze ecclesiali".

Il carisma di Don Bosco (identificato nell'amore preferenziale ai giovani per accompagnarli verso la salvezza, come già spesso abbiamo avuto modo di ricordare), è per la FS la carta di identità e la credenziale che è necessario presentare prima di assumere il servizio. Esso è un dono firmato, e Dio ne è l'autore e l'artista. Il riferimento al carisma da parte dei vari gruppi della FS costituisce la loro miglior garanzia. Don Bosco non ha agito solo in funzione della crescita di fede nei giovani, ma anche della loro maturazione umana corretta, tanto da coniare un logo significativo di tutto il suo agire, il famoso "formare buoni cristiani e onesti cittadini".

Questa finalità è dinamica e complessa e chiama a interagire tutte le agenzie coinvolte nella vita e nell'educazione dei giovani, rompendo schemi preconcetti e vincendo schizzinosità. Le parole da evidenziare sono allora collaborazione e disponibilità che non possono e non devono rimanere sul piano delle buone intenzioni ma è urgente che siano portate sul piano concreto dell'agire. Vi poniamo l'accento, perché è in giuoco il bene dei giovani, specie di quelli più a rischio; e perché esistono altri carismi che Dio ha distribuito con dovizia nella creazione e possono interagire col carisma salesiano.

Collaborazione e disponibilità per un arricchimento reciproco all'interno ma anche all'esterno, nella Chiesa e nella società, portandovi il contenuto della pedagogia di Don Bosco, senza presunzione e senza prevenzione. Il dono che Dio ha firmato, lo sappiamo, si fa strada da solo: a noi offrirlo con coraggio e delicatezza. E' necessario che, sul territorio e in mezzo alla gente, siamo segni di un autentico amore ai giovani. La proposta è vincente perché è di Dio: a noi spetta diventare testimoni credibili.