I NOSTRI SANTI
a cura di Paquale Liberatore
postulatore generale
UNA LUCE
UNA VOCE
Il 31 dicembre 1983 Maria Teresa Brambilla, mia madre, alle 21a settimana di gestazione accusò forti contrazioni con perdite ematiche che indussero a un rapido ricovero presso l'ospedale civile di Broni-Stradella (PV). Qui, dopo accurata visita, il medico curante non poté che esprimere pessimistiche previsioni circa la continuazione della gravidanza: se sicura era la sopravvivenza della paziente, del tutto improbabile era la salvezza del bambino. Riaccompagnata in camera, mentre si trovava coricata nel proprio letto, scossa dal timore di perdere il proprio figlio, ma - come testimonia la cartella medica - pienamente cosciente, mia madre ebbe una sensazione improvvisa: lo sguardo fu attirato da una luce cui si accompagnava una voce: "Non dovete aver paura, perché avete il vostro beato in cielo". Era la voce del beato Luigi Versiglia, nostro concittadino. Tutto ciò ebbe brevissima durata, ma infuse in mia madre maggior tranquillità e fiduciosa serenità. Ella riferì il fatto a mio padre rientrato dal consulto con il medico, ed entrambi fecero voto di chiamare il bambino Luigi, quando fosse nato. Come appare dalla cartella clinica, le condizioni così critiche quella notte, migliorarono significativamente nel giro di venti giorni, tanto che la paziente poté essere dimessa il 19 gennaio 1984. Luigi nacque il seguente 4 maggio in buone condizioni di salute, è cresciuto normalmente, e ora, a 15 anni, frequenta con profitto l'Istituto Tecnico Agrario di Voghera.
Andrea Defilippi, Oliva Gessi PV
CI È VENUTO INCONTRO
La nascita del mio nipotino Emanuele si annunziava piena di difficoltà per la mia figliola e si prevedeva - tra l'altro - di ricorrere al parto cesareo. Io mi sono tanto raccomandata a san Domenico Savio perché intercedesse per noi. E il piccolo santo ci è venuto subito incontro. Non ci fu infatti bisogno di alcun intervento. Adesso il bimbo è sano e pieno di vita. Desidero ringraziare pubblicamente S. Domenico Savio.
Alibrandi Antonietta, Livorno
NONOSTANTE
L'ETÀ AVANZATA
Sono stata sottoposta a due interventi chirurgici nei mesi di gennaio e di marzo. Pur prospettandosi molte difficoltà, per l'età avanzata, si è avuto un buon esito, grazie all'intercessione di Maria Ausiliatrice. Senza particolari
complicazioni ho superato il decorso post- operatorio e ora ho ripreso le mie occupazioni. Certo ancora della potente intercessione della Madonna, affido a Lei tutta la mia vita.Sr. Ines Ballestra, FMA, Acqui Terme
NON MI SEMBRAVA
VERO
Sono una mamma di 38 anni che ho dato alla luce un maschietto al sesto mese di gravidanza a causa di una malattia che aveva aggravato sia le mie condizioni che quelle del bambino. Queste infatti, dopo un mese dal mio ricovero in ospedale, peggiorarono a tal punto che i medici, col mio consenso, decisero di far nascere la piccola creatura che pesava solo 700 gr. Dopo quattro giorni vidi il mio bimbo nell'incubatrice ed era così piccolo... Pregavo il Signore giorno e notte perché lo facesse vivere, anche se da un momento all'altro poteva capitare il peggio: i medici infatti non si pronunciavano. Dopo qualche giorno venne a trovarmi mia zia e mi portò l'abitino di san Domenico Savio. Chiesi ed ottenni dai medici della neonatalogia di poter mettere l'immagine sull'incubatrice di Stefano e lì rimase per tutto il tempo. Di giorno in giorno il bambino migliorava, cresceva e stava bene. Dopo due mesi e mezzo Stefano raggiunse il peso di 2 Kg, poté essere dimesso dall'ospedale e finalmente poté venire a casa con papà e mamma.. Oggi ha compiuto tre anni e non mi sembra ancora vero!
Tina, Varese
MI INFUSE FIDUCIA
Con molta gioia mi trovai in dolce attesa. Ma questa gioia al terzo mese fu interrotta da un aborto spontaneo. Sfiduciata al massimo, mi recai insieme a mia madre nella Casa delle Figlie di Maria Ausiliatrice dove mi fu consegnata una medaglia con reliquia di san Domenico Savio. La indossai e non molto tempo dopo mi trovai nuovamente in dolce attesa. Ne rimasi stupefatta e nello stesso tempo ero ansiosa, temendo che si ripetesse la prima esperienza. Infatti ad un successivo esame, sentii propormi dal medico, senza mezzi termini, l'interruzione della gravidanza perché il bambino sarebbe nato affetto dalla sindrome di Down. Per me come se mi si fosse tolta la voglia di vivere. Cominciai a scoraggiarmi a tal punto da non dormire, non mangiare né parlare con persona alcuna: proprio come una non sana di mente. Tuttavia dietro consiglio, mi recai da un noto specialista il quale dopo la visita, mi invitò a stare tranquilla assicurandomi di seguire personalmente il caso. Intanto tornai dalle suore (avevo nel frattempo perduto l'immaginetta) e mi diedero l'abitino di S. Domenico Savio che io portai fin nella sala parto. Una notte S. Domenico Savio mi venne in sogno e mi infuse tanta fiducia sul futuro. Di tutto ciò ebbi la conferma il 5-1-99 alle ore 22,25 con la nascita della mia splendida Miriana.
Pina Ruffino
Randazzo (Catania)
ERANO DISPERATI
PER ME
Sono una ragazza di dodici anni. Otto anni fa fui colpita da una forma di meningite di primo grado. I miei genitori erano disperati per me perché sembrava che io avessi solo poche ore di vita. Essi pregarono Maria Ausiliatrice e con loro anche le suore della scuola materna che io frequentavo. Si facevano pregare anche i bambini. I miei genitori chiedevano la grazia che io rimanessi in vita, anche se con eventuali problemi fisici. Io uscii viva da quel grave pericolo. Guarii perfettamente senza postumi, come dimostrano gli anni ormai trascorsi. Ancora oggi tutte le sere io non dimentico di ringraziare Maria Ausiliatrice per la grazia ricevuta. Oggi anche la mia famiglia si unisce a me nel ringraziare pubblicamente la Madonna.
Romana, Bagnoli Piemonte