ATTUALITÀ

OPERE D'ARTE IN MOVIMENTO
di Savina Jemina

Si vedono sempre più spesso bus, treni, e perfino aerei decorati a vivaci colori. Ordinariamente si tratta di pubblicità, ma alcuni veicoli dipinti a mano sono vere e proprie opere d'arte in movimento.

I primi pullman e tram decorati circolano già negli anni sessanta in alcune città europee. Ma la verniciatura costa parecchio e l'idea viene quasi abbandonata. In Italia i colori sono imposti dal ministero dei Trasporti: giallo per i mezzi cittadini, blu per quelli extraurbani. Solo alla fine del '92 l'Azienda Servizi Municipalizzati di Brescia strappa una deroga, estesa poi alle altre città, per una campagna istituzionale sui suoi mezzi che si camuffano in enormi manifesti su ruote. L'idea in poco tempo conquista le aziende di trasporto. Il successo dipende anche da una pellicola adesiva dalle eccezionali caratteristiche: la "Scotchprint", una specie di sandwich spesso meno di un millimetro che non rovina la carrozzeria, resiste per anni alle intemperie, si rimuove con facilità e disincentiva la piaga dei "graffiti" metropolitani. I murales rappresentano una voce attiva nel bilancio delle aziende. A Brescia costa una ventina di milioni l'anno; a Roma, una cinquantina per un tram "doppio". Cifre contenute, se paragonate a quelle richieste da giornali e tv, e considerando che la réclame è davvero sotto gli occhi di tutti ogni giorno.

SUI TRENI
Il discorso vale anche per i treni. La Svizzera è stata uno dei primi Paesi europei ad accettare la pubblicità su rotaia, nel '94. L'Agfa aveva proposto alle Ferrovie Federali di reclamizzare i rullini fotografici sugli orari nelle stazioni, i funzionari delle FFS risposero: "E perché non su una locomotiva?". Detto, fatto. Oggi sono una trentina le motrici elvetiche che reclamizzano prodotti e servizi. In Germania non sono da meno. Per festeggiare i cento anni delle Olimpiadi, nel '96, ecco l'Olympia Express dalle carrozze con colorate immagini di atleti in movimento. E per il Buon Natale, una motrice è stata addobbata con immagini di doni, angioletti e pupazzi di neve. La pubblicità sui treni italiani di linea, invece, è limitata. Più numerosi i convogli a noleggio. Tra questi, il "Treno del Sole", dalle tonalità giallo, arancio, verde, blu e rosso, che tempo fa ha collegato Milano a Sibari, sponsorizzato dall'assessorato al Turismo della Calabria.

SUGLI AEREI

Ma è sui velivoli che la fantasia si è presa la rivincita. Il caso più noto è del '95, all'aeroporto Kennedy di New York. Molti ragazzi non credevano ai propri occhi: Babbo Natale stava atterrando con tanto di renne e slitta: era un gigantesco adesivo sulla bianca fusoliera di un MD11 della Finnair, di bandiera finlandese.


La notizia ha fatto il giro del mondo. Visto il successo, la compagnia ogni sei mesi cambia il vestito a due suoi velivoli: d'inverno Babbo Natale, d'estate i Mummies, personaggi dei fumetti ideati dalla scrittrice Tove Jansson. La compagnia svizzera Crossair, della Swissair, nel '90 ha lanciato un concorso per festeggiare i 700 anni del Paese e tra 500 disegni ha scelto quello di un ragazzo ticinese: un sole dipinto sulla fusoliera di un Saab 340 Cityliner. Un MD80 della stessa compagnia è tutto rosso e con la M gialla della McDonald's sulla coda. L'Air Dolomiti ha scelto di apporre sulla coda di un suo aereo le due F di Fendi. L'Austrian Airlines, invece, per il millenario del Paese, ha posto sulla fusoliera di un velivolo i volti di una ventina di personaggi della storia austriaca: da Mozart a Francesco Giuseppe.

CAPOLAVORI A MANO
Altre compagnie hanno preferito far dipingere a mano i propri aerei. L'australiana Qantas ha trasformato un anonimo Boeing 747 più grande opera d'arte volante: il Wunala Dreaming, "canguro sognante", 12 giorni di lavoro e 800 litri di vernice. Così l'aereo è diventato anche il 747 più pesante del mondo. L'anno dopo, per i 75 anni d'attività, ha fatto il bis con disegni che si rifanno alla cultura aborigena e alla salvaguardia della natura. Eccezionale il "ritorno" d'immagine.
Pezzi unici sono pure le decorazioni della British Airways. Per mettere in risalto la sua internazionalità ha sostituito la bandiera britannica sulle code degli aerei con motivi firmati da artisti di vari Paesi. Ecco, così, un Boeing 747 con disegni della tribù sudafricana Ndbelde, un 777 con un'opera dell'olandese Hugo Kaagman, un Embraer 145 con un motivo celtico. I colori vengono applicati a stampo "strato su strato". Il motivo è sempre un ritorno d'immagine. E l'Alitalia? Il suo primo aereo decorato è. il più dolce del mondo! I colori sulla fusoliera del Boeing 747 "Portofino" richiamano quelli della confezione dei baci perugina: su uno sfondo blu notte, compaiono un enorme bacio e tante stelle bianche, grandi come un oblò. Vi hanno lavorato 130 tecnici per nove giorni, duemila ore lavorative e 523 chili di colore. Il risultato? Il bacio è il cioccolatino più acquistato negli aeroporti.

BOX
IN PRINCIPIO C'ERANO I PEONES
Il murales è un genere di pittura moderna d'origine messicana, che per alcuni studiosi si rifà a quella degli antichi maya. Si tratta di enormi dipinti sulle facciate degli edifici, che ricordano i fatti più importanti della storia locale e, in origine, le lotte dei peones (i lavoranti a giornata) per riscattarsi dalla condizione di quasi schiavitù.

La pubblicità è pervasiva: in cielo, in terra, in mare. Forse anche questa forma subdola di persuasione deve essere presa sul serio dagli educatori e nei gruppi, nei campi scuola, ecc. comincia ad essere urgente l'intervento dell'educatore.