IN ITALIA E NEL MONDO
BENEDIKTBEUERN, GERMANIA
LOTTA ALLE NUOVE POVERTA'
In Europa sono emerse nuove forme di povertà e disagio giovanile. Si
è sentita perciò la necessità di un incontro per un'azione
sistematica di riflessione, di formazione e di coordinamento in rete tra le
diverse istituzioni e comunità salesiane che operano nel campo
dell'emarginazione. 72 rappresentanti di 14 paesi si sono riuniti a
Benediktbeurn in Germania dal 4 all'8 gennaio per un seminario intitolato
appunto "Lotta alle nuove povertà e all'esclusione sociale dei giovani
in Europa". Il Movimento Don Bosco, sottolineando la priorità della
collaborazione e di un rapporto, organizzato e non più casuale, con
altri organismi civili ed ecclesiali, ha posto l'accento sull'importanza
dell'inserimento dei giovani in un ambiente di famiglia, dove poter
ristrutturare e riordinare la propria vita e su quanto l'educazione, fondata su
un atteggiamento di fiducia nelle risorse positive del giovane, possa essere il
primo spazio di prevenzione.
LUWINGU, ZAMBIA
DIVISE PER I CARCERATI
Alcune ragazze del MGS di Milano hanno trascorso un mese nella missione
salesiana di Luwingu in Zambia. Sono restate colpite e turbate dalla grande
povertà, dalla fame che spinge spesso al furto, ma soprattutto da una
situazione carceraria, con cui sono venute a contatto. Prigionieri in
condizioni di sopravvivenza inaccettabili in qualsiasi contesto civile, con il
grosso problema della mancanza di cibo. Unica maniera per procurarselo è
coltivare campi. Ma la legge vieta di lavorare senza la divisa da carcerati, e
i prigionieri ne sono sprovvisti. Come poterli aiutare, procurando loro queste
divise e anche gli attrezzi agricoli, per lavorare? L'iniziativa escogitata
è eccezionale! I detenuti hanno registrato i loro canti. Le ragazze,
tornate in Italia ne hanno fatto un cd "Gospel from Luwingu Prison", in vendita
oggi. Chiunque lo acquisterà potrà aiutare fratelli bisognosi di
pane, ma soprattutto di qualcuno che si interessi di loro.
Per informazioni: Simone 0347/3091802; Tecla 02/66102038; Rosa 02/6431890
PORDENONE, ITALIA
TEATRO AL COLLEGIO DON BOSCO
"Nell'educazione dei giovani sono molto utili il teatro e le recite,
perché questo è anche un mezzo per imparare a declamare e a
leggere con senso. Pertanto io intendo che i teatrini abbiano questo per base:
divertire e istruire". Questo pensiero di Don Bosco è stato seguito alla
lettera dalla scuola media " Don Bosco" di Pordenone, che ha dato vita al
"Gruppo teatro", guidato dal salesiano Silvano Gianduzzo. Sketch, canti,
burattini hanno fatto parte del programma offerto dalla compagnia come
"trattenimento natalizio". E molteplici sono durante l'anno gli incontri e le
recite che riscuotono grande apprezzamento e rallegrano gli alunni delle scuole
pubbliche della città. Il teatro è anche un'occasione per
visitare le strutture del complesso salesiano, e conoscere in maniera
più approfondita lo spirito che anima questa scuola.
BRESCIA, ITALIA
ONORE AL MERITO
Un premio della bontà per il 1999 è stato consegnato a Brescia a
Valerio Manieri, segretario dell'Associazione "Carlo Marchini - Onlus" per le
opere salesiane a favore dei bambini poveri del Brasile. Da otto anni
l'associazione, nata sull'onda emotiva della scomparsa del giovane Carlo
Marchini, annegato nel Rio Negro nel 1992, è cresciuta grazie alla
passione di Manieri e di quanti hanno creato il filo delle adozioni a distanza.
Scuole, oratori, mense, laboratori, asili, una catena di strutture e di
solidarietà è stata messa in piedi per togliere i disperati delle
favelas dalla loro miseria. Ed è grazie a Valerio Manieri, attento
amministratore, che un bilancio annuo che si aggira intorno ai sei/settecento
milioni riesce a portare cibo, istruzione, libri a tremila "meninos de rua" che
trovano missionari e suore salesiane pronti ad accoglierli.
SIVIGLIA, SPAGNA
CONGRESSO INTERNAZIONALE
Siviglia ha raccolto, dal 27 al 29 dicembre 1999, 850 partecipanti provenienti
da 26 nazioni, per il congresso internazionale di Maria Ausiliatrice.
Già nel 1973 la capitale andalusa aveva ospitato il 1° Congresso
Nazionale, germe dei successivi incontri. In questa occasione il tema discusso
è stato "Maria, la Madre del Redentore, Ausiliatrice del terzo
millennio". L'argomento è stato approfondito in relazioni, seminari e
gruppi di lavoro che hanno permesso riflessioni e conclusioni valide per tutta
la famiglia salesiana. Le prospettive di impegno per il nuovo millennio emerse
sono soprattutto l'essere "fermento di comunione", fare della propria famiglia
il luogo di dialogo e di aiuto, accogliere la predilezione di Don Bosco per i
giovani, evangelizzare e infine vivere come Maria l'obbedienza della fede.
ITAPEVI BRASILE
RISCATTO DEI POVERI
A Itapevi, qualche chilometro da Sao Paulo del Brasile, la comunità
delle Figlie di Maria Ausiliatrice ha creato un centro "Il Recanto da Cruz
Grande", che offre occasioni culturali e di svago per giovani, adolescenti e
bambini. Itapevi è una città dormitorio, abitata da gente
emigrata per fame dal Nordest. Non offre possibilità di lavoro e i suoi
abitanti gravitano per ciò su Sao Paulo, che dista 36 chilometri. Il
Recanto accoglie quotidianamente circa 180 ragazzi e si propone come percorso
educativo la crescita sociale e morale dei suoi frequentatori, attraverso la
loro alfabetizzazione e formazione professionale. Ore di preparazione
scolastica e tempo per la coltivazione della terra e l'allevamento di animali
si alternano equamente. Così a tutti spetta anche una parte del
raccolto, che diviene inoltre una piccola fonte di sostentamento per la
famiglia.
CAGUAS, PUERTO RICO
BARRIADA MORALES
Le suore salesiane si sono viste dedicare la copertina e un intero servizio da
una rivista locale. Un riconoscimento pubblico che sprona la comunità a
continuare con lena e zelo l'opera meritoria verso i giovani. Le suore
condividono in modo speciale la vita con gli abitanti della Barriada Morales,
una delle comunità più economicamente svantaggiate di Caguas. Fin
dal loro arrivo hanno disegnato una serie di progetti per il tempo libero con
l'obiettivo dichiarato di strappare i ragazzi dall'ozio della strada. La
catechesi, la banda, il coro il teatro, il gioco sono frequentati da più
di cento ragazzi che si triplicano quando si aggiungono quelli dei quartieri
vicini. La comunità delle FMA aiuta anche i giovani a trovare lavoro, a
dedicarsi agli studi, a regolarizzare la loro situazione matrimoniale.
100 anni fa
Nella rubrica "Notizie di famiglia" del
BS dell'aprile 1900, troviamo una colonna e poco più dedicata al viaggio
del Rettor Maggiore don Rua a Roma per "lucrare il Santo Giubileo". Il titolo
del pezzo è:
Nella capitale del mondo cristiano.
A Roma don Rua si fermò oltre 10 giorni, sia per poter lucrare il Santo
Giubileo, come per rendersi conto dello stato delle opere salesiane colà
stabilite. Con accoglienza degna di lui fu ricevuto primieramente alla stazione
da don Marenco nostro Procuratore Generale, con vari altri confratelli, e
poscia all'Ospizio del Sacro Cuore da tutti i suoi figli e numerosi amici
dell'Opera di D. Bosco [.]
Frattanto, impiegati parecchi dì per le visite alle quattro Basiliche,
stabilite per l'acquisto delle sante Indulgenze, visitò parecchi nostri
generosi benefattori, e fu ad ossequiare vari eminentissimi porporati, fra cui
i cardinali Rampolla, Parocchi,Cassetta, ecc. Come seppe dell'arrivo del
veneratissimo Arcivescovo di Torino il Card. Richelmy, andò, come di
dovere, a presentargli i suoi ossequi. Il cardinale lo accolse con quella
paterna bontà che tanto lo distingue , e, dopo aver discorso di
più cose, lo richiese se avesse già veduto il Santo Padre.
-
Non ho domandato l'udienza, risposegli don Rua, perché mi parrebbe
indiscrezione disturbare Sua Santità in questi giorni occupatissima per
i frequenti pellegrinaggi.
-
Venga con me stamane, soggiunse S. Emin.: io ci vado per l'udienza e la
presenterò a Leone XIII [.]
Verso le 12 di quello stesso giorno D. Rua era, dall'E.mo Card.
Richelmy presentato al regnante pontefice, il quale lo accolse con affetto
veramente paterno. - I Salesiani lavorano, disse il papa, sono contento
di loro: si vede che lo spirito del Padre Bosco è passato nei suoi
figli.
GIUBILEI
UN GIUBILEO PER IL III MILLENNIO
Preparato da un triduo di tre anni, atteso più di ogni altro nella
storia, forse per le troppe leggende e/o pseudoprofezie attorno all'anno
2000, prenotato dalla cifra da business dei primati di quasi 30 milioni di
persone, celebrato con altrettanta solennità anche nella Terra di
Gesù e in tutte le chiese del mondo, è, questo Giubileo che
introduce al III Millennio della storia cristiana, l'evento degli eventi.
Il Papa stesso ha voluto aprire le porte sante delle quattro basiliche maggiori.
Così il 24 dicembre con una cerimonia del tutto nuova, seguita in
mondovisione da un numero incalcolabile di persone nei cinque continenti, ha
inaugurato il più atteso di tutti i Giubilei. Il 31 dicembre poi Egli ha
salutato 5000 Pueri Cantores venuti a Roma per il Giubileo dei bambini e
il loro congresso internazionale. La veglia di fine anno ha riempito
all'inverosimile Piazza S. Pietro soprattutto di giovani e il giorno dopo, il
primo vero grande appuntamento giubilare, il GIUBILEO DEI BAMBINI, ha visto la
partecipazione entusiasta di 150mila persone tra bambini e genitori.
Significativa la presenza in piazza di 10 bambini/soldato della
Sierra Leone, riscattati al prezzo di 200 mila lire l'uno dal vescovo Biguzzi.
Giuliana, la più piccina, aveva solo 7 anni: non sapeva chi fosse
Barbie, ma conosceva anche troppo bene il kalashnikov. Il più grande
aveva solo 14 anni: simbolo delle tragedie infinite di questo secolo, il
più violento della storia, le cui guerre hanno provocato un numero
incalcolabile di morti.
Roma si presenta vestita a nuovo. Grandi opere sono state realizzate e
altre sono in via di realizzazione. Sottopassi, parcheggi, ristrutturazioni
viarie gli hanno dato un volto nuovo, ma soprattutto la ripulitura e la
restaurazione di vetuste basiliche, chiese e monumenti che gli insulti del
tempo e le ferite dello smog avevano reso quasi impresentabili, fanno rivivere
alla città gli antichi splendori. San Pietro si presenta finalmente
così come l'anno voluta i grandi architetti Bramante, Michelangelo, i
Sangallo, Peruzzi, Della Porta, Maderno .
Grandi eventi si attendono nel corso di quest'anno di grazia, che non mancheremo
di segnalare.