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ROMA UPS
GIOVANI E TEMPO
Quanto la gioventù d'oggi è una generazione senza tempo e quanto a chi vive essenzialmente il presente può essere proposta una esperienza che ha profonde radici nel passato e che proietta il compimento della sua speranza nel futuro? E' questa la domanda provocatoria che ha affrontato il convegno "Giovani e tempo - tra crisi, nostalgie e speranza", tenuto a Roma dal 3 al 5 gennaio 2000, presso la facoltà di teologia dell'Università Salesiana. Privati della speranza di un futuro diverso, molti giovani sono portati a vedere nella loro vita niente altro che una serie di esperienze legate tra loro, prive di qualsiasi disegno unitario. Risulta quindi fondamentale offrire suggerimenti educativo-pastorali per aiutare a ricostruire un rapporto con il tempo, capace di accogliere il vissuto attuale e le esigenze che il futuro consegna a chi ama la vita e vuole consolidare la speranza.


OPERE SALESIANE SOTT'ACQUA

Gravi sono stati i danni che le abbondanti piogge di metà dicembre hanno provocato in molti centri salesiani del Venezuela. Il centro giovanile e la parrocchia di Boleita, alla periferia di Caracas, sono stati invasi dall'acqua e la comunità salesiana ha dovuto traslocare nella vicina casa ispettoriale, rimasta intatta, insieme alla scuola tecnica. Ancora maggiori le perdite subite dalla casa di vacanze "don Bosco" sul lido caraibico Catia La Mar nello Stato di Vargas, dove il tempo è stato ancora più inclemente. Totalmente invaso dalle acque il centro agricolo "Don Bosco" di Molinete, nello Stato di Zulia, nell'estremo nord del Paese, dove alunni e salesiani si sono accampati per parecchi giorni nella cappella e nel teatro, uniche strutture salvate dall'inondazione. Ci vorranno mesi per ritornare ai normali livelli di vita.

BREVISSIME DAL MONDO

BANGALORE, INDIA. Aumentano vertiginosamente i "ragazzi di strada", sbandati, piccoli delinquenti, vittime del commercio sessuale, ecc. Solo a Bangalore sono c.ca 65.000. La Associazione "Bosco", fondata nel 1980 da studenti salesiani di teologia, se ne occupa, offrendo assistenza medica (moltissimi sono sieropositivi), possibilità di disintossicazione dalla droga, istruzione (la maggioranza sono analfabeti), li aiutano per reinserirli nella famiglia d'origine, per trovare un lavoro, per ridare qualche speranza.

LIBANO. Suor Marie Keirouz, libanese, è una religiosa cantante. Come altri, nel mondo cattolico, si è messa a fare apostolato attraverso la musica e le canzoni. E come altri ha assaporato un grande successo, più di un milione di dischi, arrivando a smerciarli, è tutto dire, perfino in Arabia Saudita. Canta in greco, siriaco, latino, arabo, ed è accompagnata da un coro di 45 persone, che forma il suo "Complesso per la Pace". Ha scoperto la forza del canto quando una mamma, disperata davanti al cadavere del figlio, le ha chiesto: "Suor Maria, cantagli qualcosa". Da allora non ha più smesso.

ROMA - NUMERI. L'Agenzia Zenit ha fornito tempo fa le cifre sulla situazione dei cattolici nel mondo. Il maggior numero è in Brasile 137.570.000, segue il Messico con più di 89 milioni, le Filippine con 61 milioni , gli USA con 58 milioni, l'Italia con 55 milioni. In percentuale, una delle prime nazioni in assoluto col maggior numero di battezzati è la minuscola Repubblica di San Marino che ha un invidiabile 99,3% di cattolici battezzati. La Francia ha il maggior numero di parrocchie, l'Italia il maggior numero di vescovi, sacerdoti e religiosi, il Messico il maggior numero di diocesi, gli USA il maggior numero di diaconi permanenti, l'India il maggior numero di seminaristi, la Polonia il maggior numero di ordinazioni sacerdotali.

SANTUARI. Il santuario di Guadalupe è quello più visitato del mondo, segue quello di Padre Pio a San Giovanni Rotondo (più di sei milioni di pellegrini all'anno). Terzo è il santuario di Nostra Signora La Aparecida in Brasile, seguito dal Sacré Coeur di Parigi, dal santuario della Madonna nera di Czestochowa, poi da Lourdes, Lujàn (Argentina), Fatima, Padova, Santiago de Compostela, Loreto.

MONDO. Numeri tragici. Ogni anno 780 miliardi di $ vanno in spese militari, 400 miliardi in consumi di droghe, 35 miliardi in divertimenti solo in Giappone, 17 miliardi per l'acquisto di cibo per animali negli USA, altrettanti in Europa, 20 miliardi in profumi e cosmetici. I più ricchi consumano l'86% dei prodotti, mentre i più poveri solo l'1,3%. Sono dati ONU. E c'è da rilfettere.

MACAO. La Cina, riacquistando Macao dopo c.ca 450 anni di dominio portoghese, ha anche ereditato dalla Chiesa 39 scuole, 13 ospizi per anziani e invalidi, 10 orfanatrofi, 9 parrocchie e 14 cappelle gestite da 24 salesiani, 10 gesuiti, 6 comboniani, 5 domenicani, 4 paolini, 1 redentorista e da più di 170 suore tra cui 20 Figlie di Maria Ausiliatrice. I cristiani a Macao sono solo il 5% della popolazione che arriva a mezzo milione di abitanti.