CARTA Dl COMUNIONE
Piero Borelli
UN PUNTO DI RIFERIMENTO
Gli articoli 36/37 portano
l’attenzione sul perno attorno a cui ruota l’intera FS e su alcune strutture
indispensabili al funzionamento della grande macchina apostolico/educativa
costituita dai gruppi riconosciuti e da quelli in via di riconoscimento
Articolo 36: "Punti di riferimento"; 37: "Utilità di alcune agili
strutture".
La Famiglia Salesiana è una grande ricchezza che lo Spirito ha
suscitato nella Chiesa per la Chiesa, perché fosse segno dell’Amore di
Dio per i giovani, soprattutto per quelli meno amati e più esposti ai
pericoli correnti.
E’ famiglia di famiglie, perché riunisce movimenti e gruppi che, pur
nascendo da un’unica ispirazione messa da Dio nel cuore a Don Bosco, si snodano
su piani diversificati d’intervento, dalla scuola all’oratorio, alle
comunità del disagio, alle parrocchie, ai gruppi caritativi… La
complessa ricchezza di questo dono necessita di un servizio di coordinamento
che garantisca la sintonia con l’ispirazione originale e gestisca la
fraternità tra i vari movimenti e gruppi.
E’ il il Rettor Maggiore, successore di Don Bosco, il padre e maestro di
unità della Famiglia Salesiana, e svolge il servizio di presidenza,
attivando istituzionalmente un rapporto responsabile e diretto con i vari
movimenti e gruppi che la formano. Il carisma è a lui affidato,
perché ne sia il custode e lo tramandi interpretandolo nella
realtà dei tempi e delle situazioni in costante evoluzione, ma
assicurandone la genuinità originaria.
La Famiglia Salesiana ha poi una sua struttura parallela, interna, a
quella dei salesiani, e delle Figlie di Maria Ausiliatrice. Consigli e consulte
presiedono all’animazione e al governo delle singole realtà periferiche
e locali, promuovendo le attività caritative e pastorali a favore
soprattutto del mondo giovanile e garantendo uno specifico cammino formativo
all’interno della spiritualità salesiana. Questa strutturazione è
necessaria per lo sviluppo che ha avuto la Famiglia salesiana nel mondo intero.