GIUBILEO

LE SANTE STRADE: LA VIA FLAMINIA
di Nicola Follieri

Nel medioevo i romei potevano percorrere un’altra direttrice viaria, di epoca romana: la Via Flaminia. Fatta costruire nel 220 a.C. da Caio Flaminio, collegava il tratto orientale della Via Emilia, cioè la zona di Rimini, con Roma. Lungo il percorso si potevano raggiungere, con una deviazione, Gubbio e Assisi, luoghi di pellegrinaggio legati all’esperienza religiosa francescana, in pieno sviluppo durante il XIII secolo.

Nel 1253 l’arcivescovo di Rouen, Eudes Rigaud, compì un viaggio alla volta di Roma, intraprendendo un itinerario della Via Flaminia, carico di significati storici e religiosi. Il prelato ha lasciato un diario di viaggio intrigante. Attraversato il Sempione, i pellegrini oltrepassavano le città di Milano, Bergamo, Brescia e Mantova. Si faceva un tratto di cammino via fiume, navigando sul Po, e si arrivava a Ferrara. Da qui si dirigevano verso Bologna e si immettevano nella Via Emilia, che transitava per Rimini. Poi la Flaminia. Per accedere a Rimini, dove le opere malatestiane del XV secolo raffinano assai il paesaggio architettonico, i romei passavano lungo il Ponte di Tiberio, che è ancora un vero e proprio capolavoro di ingegneria su cinque grandi archi, risalente al I secolo d.C. La Flaminia, che prendeva inizio varcando un maestoso Arco di Augusto, si stagliava tutta lungo la costa adriatica, e raggiungeva le suggestive località marchigiane di Pesaro e Fano, che conservano nelle loro cattedrali ornamenti e mura medievali. Lasciata Fano, si attraversava la valle del Metauro.

IL PASSO DEL FURLO
Presso questa zona è Fossombrone, antico municipio romano distrutto dal re longobardo Liutprando e poi diventato feudo di diverse famiglie, fra cui i Malatesta, i Montefeltro, i della Rovere. Un altro centro è quello di Tavernelle. Il curioso toponimo si riferiva alle strutture di assistenza ivi presenti, che ospitavano i pellegrini. Lungo questo tragitto, si arriva al Passo del Furlo, antica costruzione vespasiana del 76 o 77 d.C. Questo traforo (dal latino forulus, da cui Furlo) ha una sua importanza storica: venne infatti sbarrato dai Goti nel VI secolo allo scopo di fermare l’avanzata bizantina. Nella cittadina di Furlo, la chiesa romanica di san Vincenzo è ciò che resta di un’antica abbazia edificata nell’VIII secolo, che ospitò san Romualdo nel 1011 e san Pier Damiani nel 1042. Si prosegue attraverso ancora un ponte di età romana: il ponte Mallio. Poi appare Cagli che ha conservata intatta la sua identità medievale tra mura e pavimentazione stradale.

TRA UN PONTE E L’ALTRO
Non stupitevi se, proseguendo, vi imbatterete in un altro ponte di fabbricazione romana: il ponte Grosso. Superatolo, si attraversano centri la cui fisionomia è decisamente medievale: Cantiano, Pontericcioli e soprattutto Gualdo Tadino, teatro di una celebre battaglia che vide l’esercito bizantino del generale Narsete fronteggiare trionfalmente Totila alla testa degli ostrogoti. Più a sud si staglia Nocera Umbra, la cui cattedrale mostra un portale romanico di squisita fattura. Altre stupende località, ricchissime di testimonianze artistiche e architettoniche medievali, sono Foligno e Spoleto, dopo aver scavalcato l’ennesimo ponte romano, il ponte Sanguinario. Tra Foligno e Spoleto sorgono le famose fonti del Clitunno, celebrate da scrittori di fama immortale: Virgilio, Properzio, Byron, Carducci. Dopo i centri abitati di Terni, Narni, Otricoli, dove chiese, palazzi e castelli risalgono al XII o XIII secolo, si intravede Roma… dal Ponte Milvio.

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Il Giubileo secondo gli Ebrei
L’Anno Santo non è un’invenzione cristiana. Faceva parte della tradizione ebraica. Giubileo deriva dall’ebraico yobel, il montone, capo del gregge. Il vocabolo indicò poi il corno del montone, il suono del corno, fino alla festività annunciata con il suono del corno. Dice il libro del Levitico: "Conta poi … sette volte sette anni,… 49 anni. Il dieci del settimo mese farai echeggiare il corno. È il giorno dell’espiazione... Dichiarerete santo il cinquantesimo anno e proclamerete la libertà nel paese per tutti gli abitanti. Sarà per voi un giubileo e ognuno tornerà in possesso delle sue terre e ciascun israelita rientrerà nella sua famiglia. Questo è il Giubileo che celebrerete ogni cinquantesimo anno…sacro per voi" (Lv 25, 8-13). L’eccezionale ricorrenza voleva dunque celebrare un tempo di pace, riconciliazione, giustizia, libertà. Un periodo durante il quale preparare l’anima e maturare una vera conversione.


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Dal Sud a Roma
Gli itinerari giubilari dell’Italia meridionale seguivano due tracciati: quello del versante adriatico-ciociaro o quello tirrenico-campano. Da Otranto partiva chi proveniva dal Medio Oriente e si dirigeva alla volta di Roma. Le tappe di queste zone sono caratterizzate da importanti culti locali, ma di fama europea: San Michele al Gargano, le Madonne nere bizantine, San Nicola di Bari. Luoghi ricchi di spiritualità di matrice benedettina, francescana e bernardiana sono lungo l’Irpinia, la Campania e la Ciociaria: Monte Cassino, Casamari, Trisulti, Subiaco. I pellegrini provenienti dall’Africa o da Malta, approdavano a Trapani o a Palermo. Essi proseguivano poi lungo Monreale, Cefalù, Messina, attraversavano la Calabria e arrivavano in territorio campano, fermandosi presso il santuario mariano di Montevergine. Giungevano infine sull’Agro Pontino, presso le abbazie di Fossanova, dove morì san Tommaso D’Aquino, e Valvisciolo.

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Giubileo on line
La dimensione itinerante del Giubileo trova la sua realizzazione anche su Internet. I diversi percorsi di carattere locale ricchi di storia, arte e cultura religiosa sono rintracciabili sul sito: www.radiodiaconia.it/giubileo/vie.htm. Per conoscere più a fondo la Via Francigena, basta collegarsi con www.geocities.com/Athens/2933/ oppure www.francigena.it e www.viafrancigena.com. L’Umbria e le Marche hanno espresso il meglio di sé, relativo alla spiritualità francescana e benedettina marcatamente presente nelle vie giubilari, nei siti: www.regione.umbria.it/turismo/giubileo/copert.htm e www.regione.marche.it/giubileo/duemila/home.htm Anche Toscana, Abruzzo e Sicilia si sono dotate di risorse Internet ricche di bellissime immagini, rappresentative dell’arte locale, e di notizie sulle celebrazioni che si terranno via via durante l’anno. Questi i siti: www.giubileo.toscana.it; www.novamedia.it/toscana-giubileo2000/it/home.htm; www.abruzzo.com/giubileo/e ancorawww.giubileo.sicilia.it Sulle iniziative liturgiche e storico-artistiche promosse lungo le strade giubilari non mancano siti Internet relative alle Chiese locali. E il caso, per esempio, di Venezia e di Novara: www.giubileo.venezia.it/home2.htm e www.diocesi.novara.it/turismo/defaultpost.htm