nuovi posti letto presso l'Ostello Osanna Pia a Sliema, grazie all'acquisto di
una casa vicina. L'Ostello era stato lasciato nel 1987 in eredità ai salesiani
dalla signora Belì. Già nel 1989 ha cominciato a ospitare giovani in difficoltà
tra i 18 e i 28 anni. "È stato aperto, afferma don Charles Cini, per dare un
tetto a chi è stato abbandonato dalla società e offrire un intero programma di
ricupero". Un ambiente dunque in cui i ragazzi trovano affetto, stabilità, la
possibilità di condurre una vita dignitosa, e di imparare a conoscere se
stessi, a stimarsi ed essere in grado di trovare il proprio posto nella
società. 41 sono i giovani cui il centro ha offerto ospitalità fino ad oggi.
Ora sarà aperto anche a ragazzi tra i 13 e i 17 anni, grazie ai nuovi posti
ottenuti con il contributo del Governo maltese (che ha finanziato per il 60%
l'acquisto della nuova casa) e le numerose sottoscrizioni di tanti benefattori.
Nell'aprile 1999 sono scoppiati disordini tra le diverse etnie
di alcune delle isole Salomone. L'evangelizzazione portata avanti da 100 anni
non è riuscita a sradicare l'odio etnico. Qui dal 1995 lavorano 3 salesiani
inviati dall'ispettoria giapponese, che si sono presi cura della gente più
bisognosa. Sono anche riusciti a stabilire buoni rapporti con i guerriglieri,
cui hanno dato la disponibilità della sala parrocchiale per un centro di
addestramento al lavoro, che offra un futuro ai loro giovani. Hanno inoltre
presentato al Ministero della Polizia un progetto, della durata di sei anni,
che prevede due centri di recupero dei giovani carcerati e due centri di
"prevenzione dalla criminalità", insomma centri di formazione/lavoro di
meccanica e falegnameria l'uno, di agricoltura l'altro. I salesiani sono stati
invitati a iniziare immediatamente. E' necessario adesso reperire i fondi e
soprattutto personale salesiano e laico. Siamo convinti che non mancheranno
volontari interessati all'iniziativa!
PUNTA ARENAS, CILE
SULLE ORME DELLA STORIA
Le ex allieve del Liceo Maria Auxiliadora di Punta Arenas, 106
anni dopo, hanno voluto ripercorrere il cammino di suor Angela Vallese e delle
prime missionarie arrivate nella Terra del Fuoco. Destinazione la "Misión de la
Señora de la Candelaria", presso Rio Grande in Argentina. Qui, l'incontro con
la memoria storica degli inizi della missione in America e con le ex allieve
argentine. La visita alla missione, hanno raccontato, è stata emozionante: si
conserva ancora l'antica cappella, il dormitorio che accolse le prime ragazze,
la casa delle suore dove prese vita il primo laboratorio professionale. Vivo è
il ricordo del lavoro instancabile di suor Angela e delle sue consorelle, di
monsignor Fagnano e dei primi salesiani. Una emozionante esperienza tra passato
e futuro.
BIANCAVILLA, ITALIA
UN CAMPO "RISCHIOSO"
L'ispettoria "San Giuseppe" di Catania ha tentato una nuova
esperienza: un campo per minori a rischio. L'avventura è riuscita alla grande.
80 ragazzi, dagli 8 ai 12 anni, hanno potuto trascorrere dieci giorni "da
sogno" con le suore e con alcuni animatori. Il progetto è stato sostenuto
dall'Assessorato alla Solidarietà Sociale del comune di Biancavilla (Messina),
dal Consiglio di Amministrazione della "Casa del fanciullo Francesca Messina",
e stato affidato alle Figlie di Maria Ausiliatrice, che là gestiscono un'opera
per l'accoglienza diurna di giovani a rischio. Ragazzi abituati a vivere, per
ragioni familiari, situazioni di violenza e difficoltà hanno potuto vivere in
un clima di serenità e di totale disponibilità. "Un piccolo inizio - racconta
suor Rosetta Sipala, animatrice della comunità di Biancavilla -. Ma crediamo
che insieme si possano abbattere le barriere dell'emarginazione".
ROMA ITALIA
ESTATE RAGAZZI SPECIALE
La collaborazione tra la comunità delle Figlie di Maria
Ausiliatrice di Roma, in via Appia nuova, e i sacerdoti di Don Orione della
vicina parrocchia di Ognissanti lo scorso anno ha dato luogo a un'esperienza in
più: l'estate ragazzi. Animatori di Azione cattolica, giovani universitari,
obiettori di coscienza, catechisti, religiosi di don Orione, suore canossiane e
FMA hanno progettato un'estate indimenticabile per i ragazzi del quartiere. I
partecipanti sono stati 150 fra i 5 e i 14 anni. Una trentina di animatori ha
accolto, curato, divertito questo piccolo popolo variegato, tra cui non
mancavano ragazzi con situazioni familiari non facili. Hanno saputo creare un
ambiente davvero formativo, apprezzato dagli stessi genitori dei partecipanti.
Alla festa finale, in parrocchia, ragazzi e animatori hanno voluto offrire un
saggio delle loro esperienze, con bans, danze, canti e scenette. E c'era
qualcuno che piangeva perché l'estate ragazzi era alla fine.
S. PIETRO, VATICANO
IL GIUBILEO DELLA VITA CONSACRATA
Il 2 febbraio - festa della Presentazione del Signore - è
stata la giornata giubilare di religiosi e religiose. La celebrazione, prevista
nella basilica vaticana, è stata spostata in piazza San Pietro per il gran
numero di prenotazioni: erano presenti infatti circa 30.000 religiosi/e. Il
Papa ha sottolineato che l'unico criterio di identità è Cristo, presenza
profetica per gli uomini e le donne di questa generazione, che spinge alla
dedizione evangelica fino alla testimonianza del martirio. Le celebrazioni
hanno avuto momenti significativi anche durante il triduo di preparazione. Il
31 gennaio nell'Aula Paolo VI si è svolta una manifestazione molto suggestiva
con canti, testimonianze, collegamenti da varie parti del mondo. Tra i filmati,
uno presentava attraverso il progetto "Don Bosco Roga", il lavoro dei salesiani
con i ragazzi di strada in Paraguay, e l'altro affrontava le tristi vicende di
Timor Est.
JUNI'N DE LO ANDES
IL SANTUARIO DI LAURA
Monsignor Agustín Radrizzani, vescovo di Neuquén, ha elevato
la parrocchia di Nostra Signora della Neve e della Beata Laura Vicuña, nella
località di Junín de los Andes, in Argentina, alla dignità di Santuario. La
chiesetta dove Laura ha vissuto gli ultimi anni della sua breve vita è
diventata meta di fedeli e pellegrini, che vi si recano per invocare la piccola
allieva delle Figlie di Maria Ausiliatrice, frutto prezioso del "metodo
preventivo", esempio e modello delle ragazze di oggi.
IL GIUBILEO
DEI GIOVANI
Per la prima volta nella storia della Chiesa un papa ha pensato "fuori
dagli schemi" e con audacia profetica ha proposto quello che fino a qualche
tempo prima poteva apparire improponibile. Così domenica 22 maggio 1983, in
pino giubileo della redenzione, da Milano dove si era recato in viaggio
pastorale, prima di congedarsi dalla folla con la quale aveva pregato il Regina
Coeli, e quasi improvvisando, come fosse davvero un'esplosione di
Spirito, si rivolse ai giovani del mondo, dicendo di voler loro fare una
confidenza.
La confidenza del Papa
Si trattava di un invito, il più originale e inaspettato,
fatto con forza e determinazione. Karol Wojtyla chiamava a raccolta i giovani
dei cinque continenti per partecipare a Roma a un Giubileo nuovo nella
concezione e nello svolgimento, pensato e programmato proprio per loro, per i
giovani. E aggiunse che doveva essere sì un
incontro di preghiera ma
anche
di condivisione, di conversazione, di letizia per
forme di vita
nuove e più espressive del volto dell'uomo di oggi. E soprattutto dell'uomo di
domani.
600.000 fiaccole
hanno invaso il "grande cortile del mondo", piazza San Pietro
per l'apertura di questo originale Giubileo. E tre giorni dopo la risposta dei
giovani aveva già superato ogni più rosea aspettativa: erano arrivati a
300.000, provenienti da 43 paesi. La liturgia delle Palme del 15 aprile 1984 ha
chiuso questa straordinaria festa giovanile. Da allora gli appuntamenti
mondiali coi giovani si ripeteranno con sempre maggiore entusiasmo e
partecipazione, non solo a Roma ma nelle più diverse nazioni del mondo:
Polonia, Spagna, Stati Uniti, Filippine.
100 anni fa
Il BS del maggio 1900 è dedicato in gran parte all'Ausiliatrice: i
pellegrinaggi al santuario di Valdocco, la novena, la nuova preghiera a M.
Ausiliatrice, le grazie, ecc. Nella rubrica "necrologia" viene riportata
un'intera pagina sulla morte del famoso teologo Murialdo, di cui riportiamo
qualche stralcio e la foto pubblicata dello stesso BS.
Affetto e gratitudine somma ci spingono a parlare di
quest'insigne ecclesiastico. Il suo nome si congiunge nella gloria di fondatore
a quello del Padre nostro D. Bosco di cui godette la dimestichezza e la stima e
che lo volle dapprima associato alle sue opere, sicché ben possiamo dire che la
sua perdita è un lutto dolorosissimo anche per la nostra Pia Società [.] Fu uno
dei più validi cooperatori di D, Bosco nel periodo più laborioso e critico
della sua vita. Nominato Rettore del Collegio degli Artigianelli l'8 dicembre
del 1866, iniziò il 19 marzo 1873 la Pia Società di S. Giuseppe alla quale è
affidata l'educazione e l'istruzione di 400 giovanetti [.] E fra le virtù che
in lui rifulsero, vanno ricordate in prima linea la umiltà, la pietà, la
prudenza [.] Cessava di vivere il 30 scorso marzo, circondato dai suoi
figlioli, nel Collegio di S. Giuseppe. Morì santamente come santamente era
vissuto dando fino all'estremo esempio mobilissimo di fede, di soavità, di
rassegnazione perfetta ai divini voleri. [.] Era maturo per il cielo, dove
l'anima sorella di D. Bosco da 11 anni (Veramente da 12 n.d.r.) lo attendeva!
I suoi funerali furono la più bella prova della grandissima eredità di affetti
lasciati dal desideratissimo estinto.
NB. Leonardo Murialdo fu beatificato da Paolo VI il 3 novembre
1963 e canonizzato dallo stesso Papa il 3 maggio 1970.