IN ITALIA & NEL MONDO
RAGUSA ITALIA
FESTA DELLA FAMIGLIA
L’Associazione "Famiglie Don Bosco" è alla seconda edizione della "Festa
delle Famiglie". Quest’anno ha optato per un’ospite illustre, suor Germana,
la popolare religiosa fondatrice e responsabile del Punto Famiglia di Torino,
diventata famosa anche per le sue ricette gastronomiche. Suor Germana ha
sapientemente messo in guardia i giovani dalle trappole mortali nelle quali
possono incappare, e ha incoraggiato le famiglie a vivere la
quotidianità come via verso la santità, non disdegnando – ovvio
per lei – la buona tavola e i buoni piatti come armi potenti contro i
malcontenti e la monotonia, perché "non a caso il buon Dio ha
sapientemente messo il cuore vicino allo stomaco!". Con una simile ospite, non
poteva mancare anche la lezione di cucina.
LVIV, UCRAINA
CIOCCOLATA 2000!
Non c’entrano la Perugina o la Nestlé. Cioccolata 2000 è
il soprannome dato a un libretto la cui copertina ha il colore del famoso
dolce! Un libretto dicevamo: si tratta di un superconcentrato della dottrina
cattolica che per l’anno giubilare il vescovo monsignor Sapelak, salesiano, ha
voluto regalare alla sua gente. E’ destinato infatti ai milioni di ucraini che
per 72 anni di seguito, sotto il ferreo regime sovietico, non hanno avuto
più la benché minima istruzione religiosa. Monsignore sa che il
buon popolo ucraino è assetato di cultura religiosa, e sa che le
briciole di fede sopravvissute alla propaganda antireligiosa hanno bisogno di
essere nutrite con idee semplici, chiare e solidamente fondate.
LUBUMBASHI, REP.DEM. CONGO
NEI CAMPI PROFUGHI
L’emergenza profughi non è affatto terminata nella Repubblica
Democratica del Congo. Ne arrivano tutti i giorni, fanno centinaia di
chilometri, a piedi o con mezzi di fortuna. Molta gente è ancora per le
strade e vaga senza meta, provenienti dalle regioni occupate dai ribelli.
Proprio per questo le suore salesiane si recano ogni settimana, dal dicembre
1999, in due campi profughi. Uno è situato ad appena sei chilometri
dalla loro casa: 600 persone per 140 famiglie; l’altro è a 12 chilometri
e i rifugiati sono più di 800. In quei grandi attendamenti manca di
tutto, sicché le suore si danno da fare in mezzo a un mare di miseria.
Fanno scuola, curano i malati, provvedono a portare all’ospedale i più
gravi, soccorrono le famiglie, vaccinano i bambini, distribuiscono cibo,
vestiti e acqua; puliscono, rassettano… Sono davvero gli angeli del campo,
aiutate validamente in tutto dai salesiani. Nella foto: suor Maria José
lungo con alcuni profughi nel campo di Kamakanga.
COLLE DON BOSCO
CICLO PELLEGRINAGGIO
Il CFP (centro di formazione professionale) istituto "Bernardi Seteria" del
Colle ha celebrato il suo pellegrinaggio giubilare in bicicletta, programmando
lungo il percorso intelligenti tappe di riflessione (S. Patrignano, Rondine,
Nomadelfia. La Verna, ecc.), per arrivare in tempo utile e partecipare
alla GMG. Alcune riflessioni dei protagonisti danno il senso della fatica:
"Sono molto felice di pedalare insieme a voi, perché le cose belle che
incontriamo sulla strada fanno nascere la voglia di vivere, di amare, e di
andare verso Dio" (Mycola). "(Sono)esperienze che ti portano a legare
con gli altri, mettendo da parte le proprie esigenze, formando un clima di
amicizia e collaborazione… Mi ha stupito a Roma la massa enorme di giovani
catalizzata dalla figura del Papa, pronti a mettere in luce la loro fede senza
paure o rispetto umano" (Maurizio). "Nessuno come il Papa ama i giovani…
Ci ha dato indicazioni e stimoli troppo importanti, come: dicendo sì a
Cristo dite sì a ogni vostro più grande ideale (Filippo).
"Ho trovato 15 giorni che non dimenticherò facilmente, specialmente le
parole del Papa: Ragazzi, mettete a fuoco il mondo. Siate le sentinelle del
nuovo millennio! (Andrea).
ROMA EVENTI GIUBILARI
UN "ORATORIO" MUSICALE
Il Giubileo ha stimolato e catalizzato le più disparate iniziative e
ispirato poeti, scrittori, musicisti, compositori, pittori, artigiani… Il 4
ottobre u.s. nel santuario della Divina Misericordia a Roma è stato
eseguito in prima assoluta un oratorio sacro composto dal maestro
Colafranceschi e ispirato al "Diario" di santa Faustina Kowalska, la mistica
polacca canonizzata il 30 aprile 2000. Quelle pagine di altissima
spiritualità descrivono l’amore inenarrabile del Dio che perdona sempre.
In un mondo come il nostro non è superfluo celebrare il perdono e la
misericordia, anzi diventa imperativo. Padre Colafranceschi, camilliano, autore
anche del testo, ha all’attivo una numerosa produzione musicale.
ASUNCIÓN, PARAGUAY
CENT’ANNI IN PARAGUAY
Si susseguono le celebrazioni del centenario della presenza delle Figlie di
Maria Ausiliatrice nella terra guaranì, culminate il 15 agosto con la
visita della Madre Generale suor Atonia Colombo. Durante l’anno centenario il
convegno pedagogico organizzato dalle suore è stato dichiarato di
interesse nazionale dal Ministro dell’Educazione. Le autorità ecclesiali
e civili presenti all’Acto Accademico central, celebrato solennemente
nel Centro Cultural Paraguayo Japonés, hanno espresso il loro
grande apprezzamento per l’opera delle suore. In un paese con tanti problemi
esse continuano a educare ragazzi e ragazze secondo il metodo e lo stile della
preventività, aiutandoli a prendere le distanze dalla violenza, e a
essere fedeli ai valori tradizionali del popolo paraguayano: la bontà
del cuore, l’arte, la musica… Nella foto: L’Intendente dr. Burt dichiara suor
Atonia Colombo "Visitatrice Illustre".
PETRELLA TIFERNINA, ITALIA
GIUBILEO DEGLI ARTISTI
Giubileo particolare in un oratorio salesiano senza salesiani. A Petrella
Tifernina sono stati chiamati a raccolta gli artisti del Molise per celebrare
il loro Giubileo nella magnifica chiesa romanica del sec. XII dedicata a san
Giorgio Martire. E’ stato organizzato dagli animatori del locale oratorio, che
si sono formati nei campi scuola salesiani e continuano ad animare il paese con
la passione e lo stile tipico di un oratorio salesiano. L’iniziativa ha visto
la partecipazione di artisti molisani, accorsi numerosi, che sono rimasti
entusiasti dell’accoglienza.
FILATELIA GIUBILARE
a cura di Roberto Saccarello
La beatificazione di papa Mastai ha suscitato polemiche. Ma gli studi
più seri stanno rivalutando il papa marchigiano. Resta comunque una
BEATIFICAZIONE NON CAPITA
Pio IX è stato beatificato da Giovanni Paolo II il 03/09/2000.
Forse mai una causa è stata più difficile e per certi versi
sorprendente. Introdotta già da Pio X nel 1907, venne quasi subito
abbandonata per problemi di carattere politico. Fu ripresa nel dicembre 1954, e
si concluse nel giugno 1956, dopo di che ebbe inizio l’ultima parte. Il decreto
sulle virtù venne promulgato il 06/07/1985 e approvato da papa
Wojtyła. Non c’è dubbio che a Pio IX spetti l’onore di alcuni atti
magisteriali che segnarono profondamente il cammino della Chiesa, ma la sua
apertura si manifestò anche in campo civile attraverso ampie riforme
delle strutture amministrative dell’allora Stato Pontificio.
Durante il suo pontificato venne adottato dal 01/01/1852 l’uso dei francobolli.
Quelli con triregno e chiavi decussate resteranno in uso fino alla fine del
potere temporale. Il ritratto di papa Mastai e il suo stemma sono stati
riprodotti sul 600 lire della terza serie dedicata il 04/02/2000 dalle
Poste Vaticane agli ultimi Pontefici giubilari. Lo stesso francobollo –
unitamente a quello da 1200 lire in onore di papa Roncalli – è stato
applicato sulla busta ufficiale commemorativa della beatificazione, illustrata
dal M° Ottavio Fantini con i busti dei due nuovi beati.
PER IL BIMILLENARIO
Il bimillenario della nascita di
Gesù di Nazareth che coincide con il grane Giubileo è stato
celebrato in Vaticano con una splendida moneta d’argento da 2000 lire, plasmata
da Daniela Longo. Il diritto mostra i Santo Padre in preghiera, davanti
all’altare della Grotta della Natività a Betlemme, durante il suo
pellegrinaggio in Terrasanta, e la stella che indica il punto esatto della
nascita. Il rovescio reca l’immagine del Bambino, di straordinaria dolcezza,
ispirata alla tela di Francesco Mancini nella Pinacoteca Vaticana. Per
saperne di più: 0761/ 307.124
100 anni fa
Cambia la copertina del BS nel 1901 e si
attrezza con un primo timido colore, un verdino un po’ stinto, ma sufficiente a
"nobilitare" la rivista. Tale copertina - sempre la stessa - continuerà
per tutto l’anno. Il numero di gennaio è quasi interamente dedicato alle
missioni. Presentiamo un pezzo di don Borgatello.
Arrivati una sera presso alcuni toldos di indii completamente ubriachi,
ci fu giocoforza pernottare in mezzo a loro. In uno spazio libero di 50 mt.
circa, fra un toldo e l’altro, alziamo la nostra tenda, e dopo una
misera cena ci disponiamo a dormire!... Tutta la notte vi è un baccano
che pare il finimondo. Chi ride e chi piange; chi urla e chi rissa; e fra tanto
baccano si ode di quando in quando alcune note scordate di una vecchia
filarmonica suonata da una mano poco esperta nell’arte d’Euterpe. Per di
più alcuni Indii ubriachi danzano accompagnando il rauco suono e la
danza coi loro canti lugubri o meglio piagnistei ottenuto ora col battersi le
mani sulla bocca per far uscire una voce tremola, or col muovere le labbra
colle dita , come chi suona una chitarra. Il viso hanno pitturato a vari colori
e sono immascherati nel modo più bizzarro, con penne d’uccelli, foglie
d’alberi e gingilli i più strani che trovar potessero nei loro toldos.
Non essendo molto snelli nel saltare e colla testa piena di acquavite,
la loro danza è pesante, muovono a stento le gambe, per lo più
avanzando e rinculando solamente, ballando da soli ciascuno per suo conto,
oppure, stando fermi coi piedi, alzano e abbassano il corpo, o si contorcono a
destra ed a sinistra, ed accompagnano questi movimenti coi loro canti o lamenti
prolungati a guisa di una piva napoletana. Una volta finita la danza, si
lasciano cadere per terra come morti.