IN PRIMO PIANO - Redazionale
Monsignor Bruno Pedron
Vescovo di Jardin, Mato Grosso do Sul
già parroco a Rondonopoli, parrocchia S.ta Teresina,
poi direttore a Lins (San Paolo). Dal 21 maggio 1999
a Jardin, una diocesi di 70 mila kmq
con una popolazione di c.ca 300 mila abitanti.
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Quali sono, Monsignore, i grandi problemi "sociali" della sua diocesi?
E' presto detto: la mancanza di lavoro. La mia diocesi è piena di
"senzaterra", famiglie accampate alla meglio lungo le strade, aspettando che il
governo dia lavoro. Il governo promette terra, ma non sempre riesce a
mantenere. Dice di aver già sistemato 100.000 famiglie. Non so se sia
vero, so che solo nella mia diocesi ce ne sono, in attesa, circa 2500. Un altro
problema è la droga. Ci troviamo in un corridoio da qualche tempo
diventato turistico per le bellezze naturali che ha (acque pulitissime, grotte,
laghi...), dove sono state costruite grandi "Posada" per safari (alberghi
rustici che possiamo paragonare ai nostri agriturismo). Ebbene col turismo
è arrivata la droga, la prostituzione, e tutto il miserando contorno...
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Quali, invece, i problemi a livello religioso?
Le sette. Ce ne sono di tutti i tipi e continuano a proliferare in modo
esponenziale. La più diffusa, potente e pericolosa e quella del
reverendo Moon, un coreano ex seminarista, che vuole le famiglie ideali (ma lui
ha più mogli...). E' ricchissimo, sta comperando migliaia di ettari di
terra per farci delle fazendas, dove chiama a lavorare i giovani, che hanno
però l'obbligo di aderire alla setta. Ora si è messo a creare
grandi impianti sportivi. Il proselitismo, date queste premesse, in un terra
con carenza cronica di lavoro, è piuttosto facile.
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Com'è la situazione dei giovani?
Sono a rischio. Le scuole statali sono cadenti e poco o niente organizzate, il
lavoro manca e i giovani si arrangiano come possono. Molti sono abbandonati e
diventano ragazzi di strada, altri rubano, altri si prostituiscono, altri
spacciano o vivono di piccoli espedienti.
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Ci sono indios in diocesi?
La mia diocesi ha circa 30 mila indio di cui 25 mila sono Terena, che
vivono di agricoltura, di piccolo artigianato o lavorano nelle raffinerie di
canna da zucchero, generalmente mal pagati e peggio assistiti.
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Com'è la situazione dal punto di vista ecologico?
Si cerca di preservare la natura. Comunque, distrutte le foreste, tutto
è diventato pascolo. Esistono circa 4 milioni di capi di bestiame e
grandi mattatoi. Ora comincia anche l'industria estrattiva. Una risorsa
è il "pantanal", grandi acquitrini dove vivono coccodrilli e
altri animali acquatici. Ma anche nel "pantanal" hanno costruito motel
per il turismo, speriamo che non rovinino tutto.
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Ci sono opere significative nella sua diocesi?
Ho tre asili per anziani e niente asili per bambini.. Non si meravigli. I
bambini restano a casa e le 34 suore di 9 congregazioni che ho indiocesi li
assistono andando casa per casa. E' un modo diverso di avvicinare bimbi e...
genitori. Ho un solo salesiano che ha una parrocchia. Viviamo da poveri,
insomma. Ma confidiamo nell'aiuto del Signore e dei buoni.