IN ITALIA & NEL MONDO

LUBUMBASHI, CONGO (RD)
UN BENEFATTORE, UNA CHIESA
A Ruashi, una delle periferie di Lubumbashi, sono ormai terminati i lavori per l'ampliamento della Chiesa di Maria Ausiliatrice, rimasta troppo piccola per i numerosi fedeli che la frequentano. In una nazione tra le più povere e martoriate del mondo solo la generosità di qualche benefattore poteva consentire la realizzazione di un'opera che i fedeli desideravano da tempo. Il benefattore è puntualmente arrivato - la provvidenza non ha limiti - nella persona di don Antonio Penna, di Lamezia Terme, non nuovo a questi gesti di grande altruismo che, in occasione del suo 50° anniversario di ordinazione sacerdotale, ha voluto devolvere i suoi risparmi per un'opera religiosa in terra di missione, e ha scelto la parrocchia salesiana di Ruashi.

MOGLIANO VENETO, ITALIA
A PIEDI PER IL GIUBILEO

Continuano a giungere in redazione notizie di autentiche imprese, messe in atto durante l'anno santo, alla maniera dei pellegrinaggi medioevali. Da Mogliano Veneto è partito il 29 luglio 2000 alla volta di Roma una carovana di pellegrini, ex allievi e cooperatori salesiani, che hanno voluto fare come gli antichi romei: hanno camminato a piedi. Un'impresa/pellegrinaggio che si è avvicinata lentamente alla meta, facendo tappe di riflessione e devozione in zone suggestive lungo il percorso, adatte alla preghiera e alla meditazione, come Pomposa, Ravenna, La Verna, Città di Castello, Badia S. Salvatore, Assisi, Passo Corese. Fermandosi in pievi, conventi, badie, chiesette di campagna, ecc. Gli incontri più diversi hanno caratterizzato il cammino: altri gruppi di pellegrini italiani e stranieri a piedi o in bici; comunità di suore felici di accoglierli; sacerdoti e religiosi che hanno volentieri condiviso qualche momento di celebrazione e riflessione assieme a loro. Un'esperienza unica e indimenticabile, non priva di momenti di stanchezza e di qualche comprensibile apprensione, sempre superati con la volontà penitenziale che richiedeva l'impresa e che resterà nella memoria per il resto della vita. I piccoli inconvenienti - piedi dolenti, vesciche, duroni, graffi, ferite - non hanno fatto altro che rendere più meritoria l'impresa, più desiderata la meta. Gli incontri hanno rafforzato la voglia di arrivare in fondo e la fede. Romei del 2000, l'impresa resterà incisa a caratteri indelebili nel libro del cuore e non si cancellerà più.

VALDOCCO, TORINO
ISTANTANEA SULLA 125 SPEDIZIONE

L'11 novembre scorso c'è stata grande festa a Maria Ausiliatrice. Un Rettor Maggiore particolarmente emozionato ha ripetuto la cerimonia della consegna dei crocefissi a tutti coloro - erano più di cento religiosi, religiose e laici provenienti da tutte le parti del mondo - che hanno chiesto di partire per le missioni. Don Vecchi l'ha fortemente voluta: la spedizione di fine del millennio doveva dare e lasciare un segno tangibile della vitalità missionaria della congregazione. E' stato così. La notizia è finita sui media nazionali. Si è trattato della 135ma cerimonia del genere in 125 anni di spedizioni. Il Rettor Maggiore, raggiante, ha detto parole commoventi alla gente, soprattutto giovani, che gremivano la Basilica.

PISANA, ROMA
CONVEGNO ISS

Provenienti da tutto il mondo, più di cento salesiani e Figlie di Maria Ausiliatrice che si occupano della storia delle due congregazioni fondate da Don Bosco, si sono riuniti il 31 ottobre 2000 nella Casa Generalizia della Pisana per il loro III Convegno Internazionale sulla storia dell'opera salesiana, organizzato dall'ISS (Istituto Storico Salesiano). Nomi ben noti in patria, e non solo presso i salesiani, sono confluiti con le loro ricerche, le scoperte, le pubblicazioni, le edizioni critiche, ecc. per conoscere e far conoscere sempre di più una storia che ha avuto un grande influsso nella Chiesa dell'ultimo secolo, soprattutto nel settore giovanile, proprio del carisma. Gli studi continueranno perché la miniera salesiana sta dimostrandosi inesauribile.

VENTIMIGLIA, ITALIA
IL SAN SEGUNDIN D'ARGENTU

Il Comitato "Pro Centro Storico" e il Comune di Ventimiglia hanno insignito suor Eligia Guglielmi, Figlia di Maria Ausiliatrice, del "San Segundin d'Argentu", nominandola donna ventimigliese dell'anno 2000. La suora salesiana opera da 25 anni nel difficile quartiere Gallardi, dove ha sede un oratorio, sempre attenta e disponibile a tutte le esigenze. Il suo campo di intervento spazia dalla catechesi allo sport, dal teatro alle gite, dalle feste al doposcuola. E' sempre in mezzo ai piccoli per i quali ab immemorabili è una seconda mamma. Un riconoscimento meritato e opportuno che fa onore a lei e al suo Istituto.

SANTIAGO, CILE
RICORDARE UN GRANDE CARDINALE

Con un monumento bronzeo Santiago del Cile ha voluto onorare uno dei suoi concittadini più illustri, il cardinale salesiano Raùl Silva Enriquez, mentre la Repubblica ha da parte sua emesso una moneta da 500 pesos con sul dritto il busto del porporato. La statua è stata posta nella "Plaza de Armas", la piazza non solo di Santiago ma di tutto il Cile, di fronte alla cattedrale in cui monsignor Silva fu arcivescovo per 22 anni, guadagnandosi l'affetto dei fedeli e la stima incondizionata delle autorità. Molta gente assieme ad autorità civili e religiose hanno partecipato con commossa adesione alla solenne cerimonia. L'opera è firmata da un noto e prolifico scultore cileno, Galvarino Ponce Morel, che ha voluto rappresentare il cardinale in atteggiamento sereno e paterno, con la mano sinistra in posizione di accarezzare un bambino "virtuale". Il porporato resta vivo nel ricordo personale e pubblico dei cileni per le sue grandi prese di posizione in difesa della dignità della persona, della vita e della giustizia, e per i suoi meriti religiosi, sociali e culturali.
100 anni fa

Il BS del marzo 1901 pubblica il discorso del prof. Italo Pizzi che fa il parallelo tra Don Bosco e Giuseppe Verdi morto il 27 gennaio. Così anche la nostra rivista ricorda il centenario della morte di uno dei nostri grandi geni della musica. (1200)
[.]"Giovanni Bosco e Giuseppe Verdi. stanno degnamente l'uno accanto all'altro. Sono due fulgide glorie d'Italia nostra, e, cosa degna di nota, si assomigliano, anche nella via percorsa, sebbene e l'una e l'altra via siano tra loro disparatissime. Ma è pur vero che nacquero ambedue poveri, ambedue umili, di gente contadinesca data al lavoro dei campi e ai traffici minuti. Sentirono potente impulso per raggiungere un'alta meta, e quell'impulso potente seguirono e quella meta raggiunsero [.] Se all'uno e all'altro mancò, sul principio, l'approvazione dei potenti. li seguì plaudente il plebiscito di migliaia di voci popolari; e alla loro morte, da tutti gli angoli della terra, migliaia di voci lamentose si levarono,e si levano tuttora e si leveranno sempre a piangerne la perdita. Più tardi ebbero onori come principi, ma si mantennero umili,; ebbero abbondanza ma vissero poveri, e del soverchio fecero larghezza altrui, e furon generosi in morte più che non poterono essere in vita. E vollero infine umile la sepoltura, cristianamente umile, oggi, in tanto schiamazzo di tali che si proclamano da se stessi e superuomini e geni e prodigi. Se, come si legge, la spoglia di Giuseppe Verdi sarà portata al sepolcro preceduta da una semplice croce, conforme al desiderio già espresso da lui, se Giovanni Bosco morì umile nella sua umile cella come l'antico poverello di Dio, all'uno e all'altro. si può applicare la terzina del divino poeta. "L'anima preclara/ muover si volletornando al suo regno/ ed al suo corpo non volle altra bara.
NUMISMATICA

a cura di Roberto Saccarello

DIDA: Unitamente alla divisionale dell'anno XX di pontificato di Giovanni Paolo II, il Governatorato della Città del Vaticano ha emesso una moneta da 100.000 lire (g.15) e un aureo da 50.000 lire (g.7,5) .
SANTA MARIA MAGGIORE
IN MONETA
La moneta presenta su un verso l'immagine di Santa Maria Maggiore, fondato, secondo la tradizione, da papa Liberio (352-366) a seguito di una prodigiosa nevicata avvenuta nel mese di agosto. La facciata attuale venne eretta dal fuga nel XVIII sec. sotto Benedetto XIV.
L'aureo, invece, reca un'immagine della Vergine col Bambino, tratta dalla celebre icona della "Salus Populi Romani" nella Cappella Paolina della stessa basilica. La tradizione l'attribuisce a S. Luca, ma è probabilmente copia del XIII sec.di un originale bizantino del IX sec. Su entrambi i dritti campeggia il profilo di papa Wojtyla con sullo sfondo la Porta Santa.
La serie, realizzata da Giovanni Contri, può essere acquistata anche per corrispondenza al prezzo di £. 930.000, spese postali incluse. L'importa va pagato attraverso vaglia postale internazionale o assegno bancario all'ordine "Governatorato della Città del Vaticano, Ufficio Numismatica". Il programma numismatico aureo giubilare comprende anche la Basilica di S. Pietro emessa in dicembre.
Per saperne di più: (0761.307124)