BISOGNA SCEGLIERLI TUTTI E DUE!
di Giancarlo Manieri
Il clan dell’ Agesci che ha sede nell’oratorio salesiano di Macerata ha passato
un mese a Makuyu in Kenia: un’esperienza sconvolgente.
"Se si è cristiani non si
può scegliere tra Dio e l’uomo… bisogna sceglierli tutti e due!".
E’ stato il motto da cui si sono lasciati influenzare che è diventato
anche il motto del loro clan. Così i giovani del Clan
"Allegrezza", hanno potuto celebrare il più bel giubileo che
mai potessero sospettare. In Kenia, immersi per un mese in una esperienza
capace di sconvolgere la vita. Hanno trovato Roma a Makuyu, la Porta Santa tra
le sue baracche senza porte… Kenia, il paese della miseria contrapposto al
nostro paese dei balocchi, dove le case sono piene di "ciuffi e
ciuffetti" che stanno lì, su tutti i mobili, a rubarti tempo e
fatica, perché vanno spolverati, curati, trattati con delicatezza per
non spostarli, non romperli, spolverarli… e per trovargli un posto!Kenia, uno
schiaffo in piena faccia… in questa nostra faccia troppo rosea e rotondetta…
Una medicina per gli occhi, per questi nostri occhi spalancati sul nulla, o
sullo scintillio dell’inutile.
UN ALTRO MODO DI VIVERE
Il Kenia ci ha costretto alla meditazione sull’essenziale, ci ha forzato alla
comunicazione gestuale, ci ha spinti alla solidarietà convinta, non
compassionevole, e alla preghiera, come poche volte si prega nella vita, e
soprattutto ci ha tirato addosso un bel po’ di vergogna: per queste nostre
giornate tutte uguali in cui non si sa cosa fare, in cui si discute
all’infinito quale divertimento scegliere, cosa regalare alla festa dell’amico,
quale spettacolo assaltare con gli occhi, quale piazza frequentare, quale auto
desiderare, quale marca scegliere per essere se stessi, quale auto guidare per
sentirsi qualcuno…
In Kenia si prende coscienza degli abissi da vertigine che separano il nostro
dal loro mondo: una massa dignitosa nella povertà e ricca di fede da una
massa infiacchita dall’opulenza e ricca di povertà interiore! Il Kenia
ti fa vergognare. Ci siamo domandati che uomini, che gente sia mai questa gente
che ogni giorno si riversa in massa alla missione per un po’ di
"kederi" che gli permetta di sopravvivere mentre da noi solo i
rifiuti alimentari basterebbero a sfamare tutto il Kenia e ce ne sarebbe
d’avanzo! Il nostro clan si chiama "Allegrezza", ma ha assunto
sfumature inedite dopo l’esperienza a Makuyu. L’allefgrezza che ora ci portiamo
dietro è quella del sorriso stupito dei bambini, cui bastava la
novità della nostra presenza per essere felici.
LA LITANIA DEL KENIA
Il Kenia. Messo in ginocchio dai potenti, segnato per sempre dalla fame,
da’AIDS, dalla mancanza dell’essenziale. Il Kenia dove i bambini ti vogliono
subito bene, chiunque tu sia, pronti sempre a dividere con te la scarsa
porzione di mais e fagioli, il famigerato Kederi loro unico pasto
quotidiano.
Il Kenia… "Sono andato per dare; non ho dato niente e ho ricevuto molto e
alla fine mi sentivo in colpa perché gli avevo rubato le uniche
ricchezze che possedevano: la semplicità, l’umiltà, la
sincerità… e, come se non bastasse, mi hanno pure detto I will pray for
you!".
Il Kenia contro l’assurdità della nostra routine, la loro disarmante
voglia di vivere contro la noia delle nostre giornate. Il Kenia; le loro
minuscole baracche di lamiera piene solo di bimbi contro la mia bella casa
zeppa delle mie velleità. Il Kenia; Occhini pieni di speranza e stupore
contro occhi torbidi alla disperata ricerca di vertigini distratte. Il Kenia;
una ciotola di Kederi alla missione per ogni bimbo… ma se ne mangia solo
qualche boccone, il resto lo si porta a casa, alla famiglia che non ha niente
da mangiare.
TORNARE… È UN PO’ MORIRE!
Quando sono tornato a casa ho ripreso in mano i giornali. E mi ha invaso la
rabbia per gli impossibili discorsi dei politici, le improbabili avventure dei
vip, i discorsi senza filo logico del… "Grande Fratello… poco fratello e
molto tranello!", i falsi tapiri, i vestiti che costano più delle
macchine, i mezzi di locomozione che sono ormai più numerosi degli
abitanti, i negozi stracolmi di cose e i cuori stracolmi di niente…
Makuyu resterai viva nel cuore e nella mente.
Per saperne di più: Ser.Mi.G.O.
Servizio Missionario Giovanile Oratoriano
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