Marzo 2001

MONSIGNOR STANISLAV HOČEVAR
salesiano già ispettore in Slovenia per 12 anni, è stato nominato arcivescovo coadiutore di Belgrado (Fed.. Jugoslava) e lavora nella sua nuova diocesi da pochi mesi.
  • Monsignore, è andato volentieri a Belgrado, o ha avuto qualche comprensibile apprensione ad accettare dalla S. Sede una obbedienza un po' difficile?
Viste le circostanze e sentite le urgenze, non mi sono tirato indietro, anche se mi rendevo conto del non facile campo di apostolato che l'obbedienza mi riservava. Ora lavoro con serenità, constatando il risveglio religioso del paese.
  • Come ha trovato la Jugoslavia dal punto di vista religioso?
La Chiesa è in netta minoranza in una società multireligiosa e multietnica; vive da tempo senza strutture per l'educazione, la pastorale e la formazione. C'è da "ricostruire" tutto e dedicarsi alla formazione di un laicato preparato e motivato.
  • E può dirci qualcosa anche da punto di vista sociale ed economico?
La situazione è quasi tragica. Non c'è lavoro, le fabbriche più importanti sono state rase al suolo dalla Nato; Il poco lavoro rimasto è mal distribuito e peggio pagato, la popolazione è invecchiata, l'economia distrutta, mancano ospedali, e in quelli che ci sono mancano medicine. E poi in ospedale ci possono andare solo quelli che hanno qualche reddito, perché è a pagamento... Le scuole hanno fatto un tonfo verticale in qualità, ecc. Si è alla sopravvivenza.
  • Sappiamo che lei è venuto a Roma per il Giubileo accompagnando un vescovo e un gruppo di preti ortodossi. Come è stato possibile, e come hanno partecipato al Giubileo ?
E' stato per merito di un sacerdote italiano che un vescovo coi suoi 40 sacerdoti hanno partecipato al Giubileo per di più durante la GMG. E' stata un'esperienza indimenticabile i cui benefici effetti continuano. E' stata una spinta vigorosa all'ecumenismo. Gli ortodossi lo considerano un grande evento.
  • Qual è la situazione dei giovani nella sua diocesi e in genere in Serbia?
Complessa e difficile. Non c'è lavoro e lo studio è deprezzato. I giovani sono depressi e non vedono motivi per impegnarsi. Tuttavia c'è evidente un risveglio religioso proprio nei giovani: le chiese si popolano e il desiderio di partecipazione è forte. Mancano tuttavia sacerdoti che lavorino coi giovani.
  • Ci sono opere salesiane significative? I salesiani sono ben visti e accolti?
Nella metropolia esiste un centro giovanile a Muzlja e una piccolissima parrocchia a Belgrado con pochissimi cattolici.Ma consideriamo la cosa solo un seme destinato a portare molti frutti. Del resto i salesiani sono ben visti. Sono urgenti gli oratori e chi li dirige, insomma: avanti, c'è posto!