IN ITALIA & NEL MONDO
ROMA
UNA MADONNA GIUBILARE
Un magnifico olio su tela di 3 x 3 metri raffigurante "La Madre del
Redentore" è stato donato in chiusura dell'Anno Santo a papa
Wojtyła. L'autore è il pittore Nino Barbera, artista pluridecorato
che ha ricevuto tra l'altro anche il Premio UNESCO nel 1999. Egli stesso ha
dichiarato di aver lavorato tre mesi per completare l'opera. Il quadro è
frutto di una lunga riflessione dell'autore; nella drammatica tragicità
della composizione presenta una Madonna non affranta dal dolore, ma forte e
quasi fiera dell'impossibile impresa compiuta dal Figlio, di salvare il mondo
attraverso la morte.
NAIROBI KENIA
MEETING PANAFRICANO
Dal 20 al 24 novembre 2000 i salesiani hanno organizzato a Nairobi il Convegno
Panafricano sui Ragazzi a Rischio. Sono intervenuti ai lavori il
consigliere mondiale per la pastorale giovanile don Antonio Domenech, il
consigliere regionale don Rodríguez Tallon e circa 40 delegati,
salesiani e laici, delle differenti ispettorie, visitatorie e delegazioni
dell'Africa e Madagascar. Si sono affrontate le sfide più attuali e
impegnative che si riferiscono alla situazione giovanile: la povertà,
l'AIDS, i ragazzi della strada, i rifugiati e spiazzati a causa della guerra,
di catastrofi naturali, o di privazione di libertà, ecc. I salesiani
sono pronti a raccogliere queste emergenze applicando a fondo il sistema
preventivo, e alcuni criteri irrinunciabili che si riferiscono alla famiglia e
al gruppo, alla pastorale, alla cultura, ai problemi dell'inculturazione,
all'animazione, alla formazione degli operatori e dei destinatari. Giornate
proficue che hanno delineato in qualche modo il futuro dell'opera salesiana nel
continente attualmente più bisognoso di interventi educativi e
umanitari.
CEBU, GUADALAJARA
RINNOVAMENTO E RILANCIO
BS a Cebu nella Filippine e a Guadalajara in Messico si sono si sono svolte le
due ultime riunioni dei direttori BS delle rispettive aree geografiche per
completare il programma di rinnovamento e rilancio avviato subito dopo il
Capitolo Generale XXIV. Giunti ormai alla fine del sessennio il programma
può dirsi espletato. I Bollettini Salesiani del mondo sono aumentati
come numero di edizioni (sono ormai 53 in 24 lingue) e sono decisamente
migliorati in qualità contenutistica e grafica, e in
professionalità. Alcuni sono diventati significativi nella loro zona
geografica anche al di fuori dell'ambito strettamente salesiano. Si sta
avverando il desiderio di Don Bosco di avere una rivista che faccia conoscere
le nostre opere, il nostro metodo, e sappia dire la sua sui problemi del
momento, soprattutto quelli che riguardano l'educazione e la formazione dei
giovani.
ROMA, PISANA
SULLA COMUNICAZIONE SOCIALE
La comunicazione sociale è una delle grandi sfide della
modernità. Presso la Casa Generale si è svolto l'incontro
internazionale dei delegati della C.S. (Comunicazione Sociale) della
Società Salesiana, per studiare le strategie più opportune da
usare oggi da una congregazione di educatori, quindi di comunicatori a tutto
campo. Non comunicare, comunicare male o superficialmente è come non
esistere, e questa sarebbe una autentica iattura. L'importanza radicale della
C.S. è stata rilevata in tutti gli interventi sia dei numerosi relatori
che dei 65 partecipanti che provenivano da ben 35 nazioni del mondo. Il
salesiano, è stato detto e scritto, è chiamato ad essere
comunicatore per accompagnare il giovane alla ricerca del senso della propria
vita. Lo stesso Rettor Maggiore dei salesiani, intervenendo al convegno, ha
esortato a essere "custodi, promotori e realizzatori dell'arte del
comunicare salesiano" perché "dedicarsi alla comunicazione,
con spirito evangelico, costituisce una grande missione".
EBOLOWA, CAMERUN
I SALESIANI IN CARCERE!
I salesiani della missione di Ebolowa, in Camerun hanno voluto portare anche
nelle carceri lo spirito del fondatore. L'istituto penale, infatti, che
è ubicato nel territorio della parrocchia, è entrato ormai da
anni nell'ambito delle molteplici attività della comunità
salesiana e parrocchiale. Il lavoro tra i carcerati, che raggiungono il numero
di quasi quattrocento persone, è duro, difficile, delicato; ma la
parrocchia ha accettato la sfida e ora vari gruppi di giovani e adulti sono
impegnati in questa straordinaria missione. La celebrazione domenicale,
l'assistenza sanitaria, l'intervento presso il palazzo di giustizia, il
ricovero in ospedale, l'aiuto a chi ha scontato la pena ed esce dal carcere
senza sapere dove andare e a chi rivolgersi, ecc. questi gli interventi di cui
ci si fa carico. Si tenta di fare come faceva Don Bosco anche portando i
detenuti nella chiesa parrocchiale quando alcuni di loro sono pronti a ricevere
i sacramenti (battesimo, cresima, prima comunione), e si è arrivati
perfino a organizzare gli esercizi spirituali in preparazione alla Pasqua per i
detenuti cattolici. Né mancano le attività sportivo/ricreative,
compatibilmente con gli spazi ristretti della prigione: tornei di calcetto,
handball, olimpiadi. e giochi tipicamente salesiani come il tiro
alla fune, la corsa coi sacchi, e perfino il braccio di ferro
(va forte tra i detenuti). E ancora dama, scacchi, songo e
- non meravigliatevi - il più singolare di tutti: la conoscenza della
Bibbia! Costituirebbe uno scoop far conoscere quanti oratori
riescono a inserire nelle loro olimpiadi estive questo particolarissimo gioco!
Siccome le celle sono 15, ci sono 15 squadre che si affrontano per un mese. e,
potete scommetterci, è il mese più bello dell'anno per gli
inquilini anziani e giovani della casa di pena. Ovviamente il tutto è
condito, alla salesiana, con musica, canto, danza, mimi, scenette, e via
discorrendo. La missione è diventata un po' anche la casa dei carcerati.
E' bello sentirli dire: "Mon père, solo tu puoi aiutarci!",
soprattutto quando chi te lo dice è un musulmano o, comunque, un non
cattolico. Mette alla prova la carità di tutta la comunità.
100 anni fa
Il BS di aprile 1901 riporta "con
viva soddisfazione" l'assegnazione della Medaglia d'Oro all'Opera
Don Bosco di Napoli per una serie di opuscoli sull'igiene messi in mostra
durante l'Esposizione di Igiene di Napoli del 1900, e al suo autore, don
Anacleto Ghione, salesiano. Lo stesso BS riporta poi una serie di regole di
comportamento, dello stesso don Ghione, in occasione di "Mali
improvvisi" e sui "Soccorsi di emergenza".
ESPOSIZIONE DI IGIENE DI NAPOLI
"E' quello di un modesto salesiano, Don Anacleto Ghigne, il nome del terzo
espositore pure premiato con medaglia d'oro. Questo nome non è
però ignoto ai nostri lettori, i quali avranno senza dubbio preso nota
del cenno bibliografico da noi mesi addietro pubblicato dell'opera Igiene
popolare, scritta con vera passione e col più intenso affetto per le
classi meno abbienti e meno istruite , dal predetto don Ghione. Questa opera
che nel nostro cenno abbiamo senza restrizione alcuna lodata e vivamente
raccomandata, è quella che fruttò al suo infaticabile, studioso e
modesto autore l'insigne onorificenza sovraricordata. Non vogliamo qui ripetere
il nostro giudizio sull'opera predetta, destinata, siamo certi, al più
splendido successo e ai trionfi ancora superiori a quello testé toccato.
Anche a costo però di ripeterci non vogliamo lasciar passare l'occasione
di segnalare di bel nuovo all'ammirazione di tutti gli studiosi e di tutti i
cultori dell'igiene il nobile e coraggioso esempio dato da questo sacerdote
che, primo certamente fra quanti professano il suo ministero, passando sopra
vieti pregiudizi, seppe nella sua opera luminosamente dimostrare che i precetti
dell'igiene più schietta, non disdicono a quelli della più sana
morale. Onore a lui! Onore al nobile Istituto di cui fa parte
attivissima!".
FILATELIA E NUMISMATICA
a cura di Roberto Saccarello
Le Poste Vaticane in occasione della chiusura della Porta Santa di San
Pietro hanno editato (6 gennaio 2001) una busta-ricordo della serie tematica
"I Papi del Giubileo". Sotto il logo del Governatorato, è
raffigurato un dipinto del M° Irio Fantini che ritrae il Pontefice orante
davanti alla Madonna. Il francobollo della serie "Anno Santo 2000",
emesso il 4 febbraio 2000, è da £. 1200. Anche l'annullo speciale
raffigura il Papa in preghiera, tratto da un'opera di Fantini.
Diamo ancora qualche notizia sul vasto programma numismatico varato dal
Governatorato della Città del Vaticano in occasione dell'anno Giubilare.
Sono opera di Giovanni Contri i primi otto esemplari della collezione aurea.
Attraverso quattro coppole, ognuna composta da due tagli da £. 50.000 (7,5 gr.)
e £. 100.000 (15 gr.), sono state proposte le quattro Basiliche Maggiori: S.
Giovanni in Laterano con la facciata del Galilei e le statue di S.G. Battista e
S. G. Evangelista; S. Paolo fuori le Mura, con la facciata splendente di
mosaici e la statua di S. Paolo; S. Maria Maggiore con la loggia della fuga e
l'icona della Salus Populi Romani, e San Pietro con la maestosa facciata del
Maderno, e la statua del Principe degli Apostoli. Su tutti i diritti è
raffigurato il Pontefice assorto in preghiera accanto alla Porta Santa.
Per saperne di più: 0761.30.71.24