FAMIGLIA SALESIANA
di Julio Olarte

PRESENTAZIONE

Con questo numero il Bollettino Salesiano inizia una nuova colonna sulla Famiglia Salesiana e gli attuali 21 gruppi che ora la compongono.

Don Bosco, aveva dei progetti che si sono rivelati profetici. Quando il Concilio Vaticano II auspicò il rinnovamento della vita consacrata, nella attenzione al Vangelo e all'ispirazione originaria dei fondatori, il Capitolo Generale Speciale dei Salesiani (1972) riscoprì i grandi sogni di Don Bosco che disegnavano un vasto movimento e una robusta organizzazione di forze apostoliche di vario genere, unite dallo stesso spirito e dedite alla stessa missione giovanile e popolare.

Dal 1972 si cominciò a parlare non soltanto dello spirito di famiglia, ma di una vera e propria Famiglia Salesiana come gruppo costituito da forze apostoliche diverse e autonome, ma corresponsabili nel portare avanti lo spirito e la missione salesiana nel mondo. Così D. Juan Vecchi, nel 1997, poté scrivere una lettera circolare intitolata "la Famiglia Salesiana compie 25 anni". Parallelamente si cominciò a parlare di Movimento Salesiano per indicare i tanti ammiratori e imitatori di Don Bosco che si impegnavano a seguirne lo spirito e gli esempi, senza arrivare a legarsi attraverso voti, promesse o altri vincoli.

Di fatto, Don Bosco ebbe alcune intuizione vincenti: non si può opporre a un male organizzato un bene disorganizzato: occorre che "i buoni" si uniscano. Per fare sì che i giovani diventino veramente degli "onesti cittadini e buoni cristiani" bisogna offrire loro risposte esaustive e convincenti, possibili solo con l'aiuto e la professionalità di molti. Finalmente, per arrivare a "tutti" i giovani è necessario l'impegno visibile e concreto di persone che credono nell'evangelizzazione e nell'educazione.

Dal prossimo numero del BS inizieremo descrivere per sommi capi i diversi gruppi della FS e la loro specificità.