PRIMA PAGINA
di Silvia Di Breda

POSTA DA TOR VERGATA: "NON SONO PIÙ IO"
Continuano ad arrivare lettere in redazione dalla GMG. Ne abbiamo selezionata per i lettori un'altra, di diverso tenore dalla precedente (Cfr. BS Gennaio 2000, pag. 42), che ci è parsa altrettanto significativa.
Vorrei solo far sapere che la GMG è stata un'esperienza esplosiva anche per me. A volte credo di aver vissuto un magnifico sogno, ma poi, quando ascolto il mio cuore e lo sento ancora esplodere di gioia e di amore, mi rendo conto che no, il sogno è realtà. Da quella settimana la mia vita è completamente cambiata: non sono diventata miliardaria, ma di più, perché ho incontrato Dio, ho rivisto la luce dopo anni di buio, incredulità, desolazione senza voglia di "risalire".

Ho scelto di fare quella esperienza, non so nemmeno io perché, ero sicura di non farcela. A Roma mi ha rapito un'atmosfera strana, che mi dava forza anche quando non ce la facevo più per la fatica e la stanchezza. Le catechesi del mattino mi facevano riflettere sul rapporto con me stessa, con gli altri, con Dio [.] Lo sentivo, Egli stava tornando prepotentemente nella mia vita. L'ho capito quando, ascoltando la testimonianza di un ragazzo, ho avvertito il bisogno irrefrenabile di piangere, di ripercorrere a ritroso il cammino degli ultimi anni, e di presentarlo a Dio nella confessione.
Da quel momento mi è sembrato tutto più chiaro, tutto andava riacquistando un senso, tutto sembrava inscriversi in un progetto, quello che mi era successo e anche ciò che mi stava capitando in quei giorni, comprese le non poche scomodità. Poi la grande veglia a Tor Vergata, la celebrazione del 15 e le parole del Papa. Mi hanno folgorata. Da allora fui certa di aver ritrovato la strada giusta.

Ma non è tutto. Durante quei giorni ho incontrato "M". Non lo conoscevo, abbiamo ascoltato insieme le catechesi, abbiamo condiviso i grandi momenti di quelle giornate, e. senza che ce ne rendessimo conto, ci siamo innamorati. Ora condividiamo insieme anche le più piccole cose che il Signore ci offre ogni giorno e desideriamo sposarci. Non abbiamo paura: sappiamo che Dio cammina con noi. Tante volte lo ringraziamo insieme di averci fatto incontrare. Anche per questo, certamente, la GMG è dentro di noi, anzi è diventata stile di vita per me e per "M". □