a cura di Roberto Saccarello
I PIÙ SIGNIFICATIVI EVENTI GIUBILARI SULLA NUOVA SERIE VATICANA
E' stata affidata allo scultore marchigiano Cecco Bonanotte la realizzazione
della serie dell'anno XXII di pontificato di Giovanni Paolo II che reca il
millesimo 2000. I rovesci delle otto monete propongono una mirabile sintesi
degli eventi dell'Anno Santo: il Giubileo dei bambini, con il Santo
Padre che solleva un bimbo del Terzo Mondo (£.10); il Giubileo degli artisti,
con un particolare del grande portone dei Musei Vaticani, realizzato dallo
stesso Bonanotte e inaugurato il 7 febbraio 2000 (£.20); la Giornata mondiale
della pace, con il bacia chinato a baciare la terra (£.50); il Giubileo
delle carceri, con Giovanni Paolo II aggrappato alla grata di un
carcere, oltre il quale è un recluso (£.100); la Giornata del Perdono,
con il Santo Padre abbracciato a un crocifisso (£.200); il Pellegrinaggio a
Gerusalemme, con papa Wojtyła nell'atto di inserire nella fessura
del Muro del Pianto il suo messaggio di richiesta di perdono (£.500); i Testimoni
della fede, con il Pontefice al Colosseo mentre stringe il pastorale
che si trasforma il croce, accanto a un rappresentante della Chiesa d'Oriente
(£.1000 bimetalliche); la Chiusura della Porta Santa il 6 gennaio
scorso, con il Papa rivestito delle insegne pontificali fra i due battenti
(£.1000 d'argento). Tutti i diritti riportano lo stemma del Pontefice.
La Zecca di San Pietro batterà quest'anno anche un pezzo
d'argento celebrativo della Pasqua, una serie dedicata alla lira e due aurei da
50.000 e 100.000 lire con il Cristogramma e la Crux Vaticana.
Per saperne di più: 0761.307124
100 anni fa
Ben otto fitte pagine del BS del maggio
1901 sono dedicate alle feste per l'inaugurazione della Chiesa di S. Francesco
di Sales "Sulla collina di Valsalice", più cinque foto, tre delle quali
misurano cm. 10 x 14, sparse qua e là nelle 38 pagine che componevano la
rivista dell'epoca. Riportiamo un brano della descrizione della chiesa appena
inaugurata.
[.] La singolarità della collocazione di questa Chiesa ardita assai - se
non erriamo, senza esempio - è meritevole d'essere conosciuta. Ella si
estolle all'altezza di un secondo piano ed in facciata il portale in aggetto, a
guisa di molte chiese romanze, è trasformato in un balcone o tribuna,
sostenuta da mensoloni e tutto ciò senza che all'occhio si manifesti
impressione sgradevole. Il lavori furono affidati fino al 1898 all'intelligente
costruttore P.V. Bellia. Autore del progetto è il prof. D. Ernesto
Vespignani. eminente sacerdote salesiano, che al culto della fede sa
così bene accoppiare l'amore per l'arte.
L'architetto seppe maestrevolmente collegare la facciata propriamente detta del
tempio coi piani inferiori; poiché bisogna tener conto che a terreno
è situato un piccolo teatro di ricreazione, e al primo piano trovano
posto speciali locali destinati a Museo delle Missioni.
[.] La chiesa elevasi su d'un paino costrutto in cemento armato, sistema
Hennebique; la più ardita prova che siasi fatta sinora a Torino [.]
(Una) tela rappresenta il transito di S. Giuseppe, il cui sguardo è
tutto nel volto di Gesù, mentre la Vergine, inginocchiata appi§ del
letticciuolo, mira il casto Sposo con ineffabile mestizia.