IN ITALIA & NEL MONDO
Redazionale

BETLEMME ISRAELE
I CRISTIANI. CHI SONO?

Il Natale giubilare è stato per Betlemme e i cristiani della Palestina il più triste natale degli ultimi cinquanta anni e, forse, del secolo, per l'acuirsi dei problemi di sempre: l'intifada sempre più rabbiosa, la repressione sempre più implacabile, l'insicurezza sempre più manifesta, la disoccupazione sempre più estesa; in più l'appartenenza della spianata delle moschee, il diritto a uno stato palestinese, i diritti dello Stato d'Israele, il ritorno di quattro milioni di rifugiati, lo sgombero degli insediamenti. Problemi enormi e intricatissimi che fanno presagire ancora un lungo cammino di sforzi e sofferenze. In tutto questo i cristiani non sono nemmeno presi in considerazione, sembra non esistano: costretti all'angolo, dispersi, emarginati, vittime degli uni e degli altri. Stanno assottigliandosi, causa una forzata emigrazione. Coraggiosa e commovente la presa di posizione del patriarca Michel Sabbah che rivolto agli israeliani li ha pregati di distruggere le chiese piuttosto che le case!. I salesiani, attivi in cinque presenze, si adoperano come possono per aiutare tutti. Nelle loro scuole praticano orari flessibili, organizzano giornate di recupero per i ragazzi impediti dagli eventi dell'intifada di venire a scuola, organizzano corsi di addestramento professionale, concedono buoni spesa per i più poveri.

S. SALVADOR, EL SALVADOR
IL TERREMOTO INFINITO

Sabato 13 gennaio, martedì 13 febbraio. Due date, a distanza di un mese hanno messo in ginocchio la Repubblica centroamericana di El Salvador, dove i salesiani operano da quasi 100 anni, e hanno attualmente dieci presenze, alcune delle quali prestigiose. Il primo sisma ha danneggiato le case salesiane. La grande frana nella "Cordillera del Balsamo" nei pressi del Collegio S. Cecilia, ha spazzato via un gran numero di abitazioni. Purtroppo numerosi alunni del collegio, abitanti nella zona hanno trovato la morte sotto le macerie.

DELHI, INDIA
ALL'AVANGUARDIA

La ricetta di don Dino Colussi (nella foto con Madre Teresa) salesiano friulano che all'India ha regalato mezzo secolo della sua vita, è rivoluzionaria. Ai ragazzi che toglie dalla strada non offre un tetto, un po' di pane e dei corsi di alfabetizzazione, non vuole fare scuola di sopravvivenza, vuole invece che facciano un balzo temerario per portarli in prima fila nel mondo avanzato, nella New economy. Li mette perciòdavanti a un computer dell'ultima generazione, li dota di libri di informatica e li fa studiare fino a consegnagli un diploma riconosciuto anche all'estero. Don Dino ha una certezza: chi arriva alla fine dei suoi corsi avanzati troverà certamente lavoro. E sembra che non abbia torto, che non abbia fatto male i suoi calcoli.

SLIEMA, MALTA
IL CORPO E LO SPIRITO

"Una casa salesiana senza musica è un corpo senz'anima", diceva Don Bosco. Egli ha amato lo sport, il teatro, la musica e li ha assunti come mezzi per educare. Non solo. Lui stesso ha composto parole e musica di alcune canzoni, ha curato il coro e la banda. Nella St. Patrick School di Malta si fa educazione anche con teatro, musica, coro e canto. Il coro "Pepprin" dei ragazzi della prestigiosa scuola salesiana per la festa di don Bosco 2001 si sono esibiti davanti a una folla straripante, assieme al "Amadeus Chamber Choir" , eseguendo pezzi di Mozart, Gounod, Elgar Lloyd Webber, Mascagni, ecc. È stato un successo.

ORANGE, USA
EDIZIONE INGLESE DI UN LIBRO SCOMPARSO

Il simpatico libro di Michele Molineris, "Don Bosco Inedito", a suo tempo edito dalla tipografia del Colle Don Bosco, e ora non più in commercio, è stato tradotto in inglese da Mario Balbi, il vulcanico cappellano delle navi, che da anni, assieme ad altri "ministri del culto" appartenenti a varie religioni, svolge un intenso e proficuo apostolato "navale". Don Balbi è deciso a diffondere il libretto, una miniera di fatti, racconti, foto inedite, tra i marinai affidati alle sue cure, "per far conoscere, dice, questo impareggiabile santo nella sua veste più semplice e genuina, quella che lo vede tra la sua gente!". Il volume, infatti, o presenta la famiglia di don Bosco a partire dagli antenati, per finire ai nipoti e pronipoti, la sua vita attraverso racconti inediti e una serie di aneddoti. Il tutto nella vecchia edizione italiana copriva quasi 500 pagine, senza contare le circa 40 pagine di fotografie.

PALERMO, SICILIA
CHILDREN'S WORLD

Al Teatro Don Bosco di Palermo Ranchibile è stato presentato nel dicembre scorso, con la partecipazione del ministro per la Solidarietà Sociale Livia Turco, del Sindaco Leoluca Orlando, di don Baldassarre Meli, il gioco "Children's World", che vuole insegnare ai bambini, divertendoli, quali siano i loro diritti, per metterli in guardia contro gli abusi dei grandi. L'autore è un giovane trentenne, Sandro Sansone, che lavora come volontario nell'assistenza ai bimbi del quartiere Albergheria, noto al grande pubblico per la denuncia che il direttore dell'oratorio salesiano, don Meli, ha lanciato contro gli abusi sui minori. I giocatori girano virtualmente i cinque continenti per far rispettare i diritti dei fanciulli, sperando prove di vario genere (canto, mimo, disegno, cultura, ecc.). Vince chi, avendo conquistato cinque cuoricini, simbolo dei cinque continenti, torna per primo al punto di partenza. Il gioco, decisamente bello, ma soprattutto utile, è offerto a £.25.000.
NUMISMATICA
a cura di Roberto Saccarello

I PIÙ SIGNIFICATIVI EVENTI GIUBILARI SULLA NUOVA SERIE VATICANA

E' stata affidata allo scultore marchigiano Cecco Bonanotte la realizzazione della serie dell'anno XXII di pontificato di Giovanni Paolo II che reca il millesimo 2000. I rovesci delle otto monete propongono una mirabile sintesi degli eventi dell'Anno Santo: il Giubileo dei bambini, con il Santo Padre che solleva un bimbo del Terzo Mondo (£.10); il Giubileo degli artisti, con un particolare del grande portone dei Musei Vaticani, realizzato dallo stesso Bonanotte e inaugurato il 7 febbraio 2000 (£.20); la Giornata mondiale della pace, con il bacia chinato a baciare la terra (£.50); il Giubileo delle carceri, con Giovanni Paolo II aggrappato alla grata di un carcere, oltre il quale è un recluso (£.100); la Giornata del Perdono, con il Santo Padre abbracciato a un crocifisso (£.200); il Pellegrinaggio a Gerusalemme, con papa Wojtyła nell'atto di inserire nella fessura del Muro del Pianto il suo messaggio di richiesta di perdono (£.500); i Testimoni della fede, con il Pontefice al Colosseo mentre stringe il pastorale che si trasforma il croce, accanto a un rappresentante della Chiesa d'Oriente (£.1000 bimetalliche); la Chiusura della Porta Santa il 6 gennaio scorso, con il Papa rivestito delle insegne pontificali fra i due battenti (£.1000 d'argento). Tutti i diritti riportano lo stemma del Pontefice.

La Zecca di San Pietro batterà quest'anno anche un pezzo d'argento celebrativo della Pasqua, una serie dedicata alla lira e due aurei da 50.000 e 100.000 lire con il Cristogramma e la Crux Vaticana.
Per saperne di più: 0761.307124

100 anni fa

Ben otto fitte pagine del BS del maggio 1901 sono dedicate alle feste per l'inaugurazione della Chiesa di S. Francesco di Sales "Sulla collina di Valsalice", più cinque foto, tre delle quali misurano cm. 10 x 14, sparse qua e là nelle 38 pagine che componevano la rivista dell'epoca. Riportiamo un brano della descrizione della chiesa appena inaugurata.

[.] La singolarità della collocazione di questa Chiesa ardita assai - se non erriamo, senza esempio - è meritevole d'essere conosciuta. Ella si estolle all'altezza di un secondo piano ed in facciata il portale in aggetto, a guisa di molte chiese romanze, è trasformato in un balcone o tribuna, sostenuta da mensoloni e tutto ciò senza che all'occhio si manifesti impressione sgradevole. Il lavori furono affidati fino al 1898 all'intelligente costruttore P.V. Bellia. Autore del progetto è il prof. D. Ernesto Vespignani. eminente sacerdote salesiano, che al culto della fede sa così bene accoppiare l'amore per l'arte.
L'architetto seppe maestrevolmente collegare la facciata propriamente detta del tempio coi piani inferiori; poiché bisogna tener conto che a terreno è situato un piccolo teatro di ricreazione, e al primo piano trovano posto speciali locali destinati a Museo delle Missioni.
[.] La chiesa elevasi su d'un paino costrutto in cemento armato, sistema Hennebique; la più ardita prova che siasi fatta sinora a Torino [.] (Una) tela rappresenta il transito di S. Giuseppe, il cui sguardo è tutto nel volto di Gesù, mentre la Vergine, inginocchiata appi§ del letticciuolo, mira il casto Sposo con ineffabile mestizia.