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VASTO, ITALIA
CENTRO SOCIALE POLIVALENTE
L’11 febbraio il Vicario del Rettor Maggiore, don Luc Van Looy, presenti
l’ispettore della provincia Adriatica, autorità della regione, della
provincia e del comune, tanta gente e centinaia di giovani, ha benedetto la
prima pietra di un nuovo grande complesso. Una realtà giovanile
incredibile anima la parrocchia salesiana del grosso Borgo abruzzese, con un
oratorio sui generis, senza strutture, ma frequentato da una popolazione
giovanile straripante. Così, dopo tanti sogni e tanta attesa il
desiderio di tutti ha cominciato a prendere corpo, in una domenica fredda e
ventosa, che non ha fermato la gioia e il calore della festa. Vasto
avrà, finalmente, a servizio del territorio un Centro Sociale, una sala
conferenze, una sala convegni, una palestra polivalente. Con un gesto di
squisita attenzione sono stati i più piccoli a cementare nella prima
pietra i loro pensieri, i desideri, le preghiere, i sogni… I grandi invece
hanno celebrato l’avvenimento attraverso i versi di un cooperatore salesiano,
poeta, che ha riassunto il senso dell’opera e lanciato, in vernacolo, l’idea
della collaborazione attiva di tutti: "Jamme, facémele
chišt’Oratòrie!". Ne offriamo una traduzione: L’albero si
raddrizza quando è giovane!"./ Questa è sacrosanta
verità../Il nostro Don Bosco lo sapeva bene/ e per i giovani s’è
sempre prodigato. / Vale per tutti questa lezione/ ed ora tocca a noi
continuare:/ ognuno metterà il suo mattone/ e tutti assieme ci daremo da
fare. / Su, conquistiamoci un po’ di gloria!/ Forza, facciamolo
quest’Oratorio!/ Se siamo in tanti non costerà molto. / Pietra su pietra
è stata fatta Roma,/ con tante gocce s’è formato il mare. / Su,
facciamoci questo compare!
Per saperne di più: 0873/60.562; e-mail:
vastoiad@pcn.net
KHETI (INDIA).
NEL PAESE DEL SOLE CHE NASCE
I cattolici sono presenti in Arunachal Pradesh, stato del nord-est India, solo
dal 1993. È stato Mons. Thomas Meenamparampil, vescovo indiano di
Guwahati, a entrare per la prima volta in questo territorio e a inviarvi i suoi
sacerdoti. Nel 1996, anche le Figlie di Maria Ausiliatrice affiancano i
salesiani a Borduria e diventano pendolari dell’evangelizzazione. Visita alle
famiglie dei villaggi, catechesi e collaborazione nella Don Bosco School
sono i primi impegni che le suore devono affrontare. Nel 1998, un "passo" di
circa 14 km le porta a Kheti. Qui si apre la scuola media e si stabilisce la
residenza permanente delle suore. Oggi, tre nostre sorelle animano la scuola e
l’internato e si dedicano alla pastorale dei villaggi. Incontrando la gente,
semplice e a volte schiva, si coglie il grande desiderio di aprirsi alla
verità e alla luce del Vangelo.ù
ROMA, PISANA
IL MEZZOGIORNO D'ITALIA E LE SUE ISTITUZIONI EDUCATIVE SALESIANE.
Richieste e Fondazioni (1879-1922. Fonti per lo studio.
di Francesco Casella (Roma, LAS, 2001, pp. 830).
Riscoprendo la storia delle istituzioni educative salesiane nel Sud, la
Famiglia Salesiana meridionale ne prende atto, imparando dal passato a vivere e
far vivere meglio il presente. Ma al di là del fatto d’interesse
specificamente salesiano, questo qualificante volume del Prof. Franco Casella
offre un valido contributo alla conoscenza della società civile ed
ecclesiastica del tempo, come anche alla comprensione del tessuto sociale del
territorio. Permette infatti di compiere un viaggio concreto e vivo nel Sud
Italia, per mettersi in ascolto di vescovi, sacerdoti, sindaci, nobili,
autorità e privati, uomini e donne che danno voce a chi non ha voce, a
chi soffre sulla propria pelle le dure conseguenze delle utopie e delle
contraddizioni provenienti da una Unificazione dell'Italia, di "tipo
artigianale". Si scopre una realtà che colpisce soprattutto i ceti
più deboli e subalterni: la gioventù, il basso clero, la
popolazione semplice travolta dalla crisi economica, sociale, culturale…
BREVISSIME DAL MONDO
Maggio 2001
LEON VIEJO. Lo scorso gennaio sono stati presentati dall’Istituto
Nazionale di Cultura del Nicaragua i resti di monsignor Fray Antonio
Valdivieso, assassinato nel 1550 per difendere gli indios. E’ considerato il
primo vescovo martire dell’America.
MOSCA. Il Presidente Putin nel formulare gli auguri di natale alla
nazione russa ha parlato dei "perenni valori cristiani". Il Presidente e la
moglie Ludmilla, che si dichiarano da sempre credenti della Chiesa ortodossa,
hanno partecipato insieme alla liturgia natalizia celebrata dal patriarca di
Mosca. Incredibile fino a pochi anni fa.
VATICANO. La proclamazione di S. Tommaso Moro a patrono dei politici non
è stata una iniziativa personale di Giovanni Paolo II, ma come ha
dichiarato lui stesso, è stato un suggerimento di donne e uomini
politici, appartenenti a varie Chiese e a diversi Paesi dei cinque continenti.
La principale motivazione della scelta l’ha proclamata lo stesso Pontefice:
"Tommaso Moro brillò nella difesa dei diritti della coscienza".
USA.Nelle carceri statunitensi vi sono rinchiusi più di 2 milioni
di carcerati, secondo una stima condotta dal International Herald Tribune"
(16/2/00), che costano allo stato più di 140 milioni di dollari l’anno.
Ciò che preoccupa è il fatto che in 10 anni il numero dei
carcerati ngli USA si è raddoppiato. Ora in alcune carceri si fa
l’esperimento di cambiare la vita dei prigionieri attraverso la conversione
religiosa. E sembra vada bene. In un carcere solo 15 su 120 carcerati sono
tornati a delinquere una volta usciti. Un successo in confronto al 50% di
carcerati che una volta usciti tornano a delinquere.
MUSEI VATICANI. Più di 3 milioni di persone l’anno, (circa10.000
al giorno) visitano i musei vaticani. E sono cifre da record. Oggi i turisti
sono accolti da una grande scultura di Giuliano Vangi, scultore fiorentino
settantenne, che ha rappresentato sulla pietra il passaggio al III millennio e
lo straordinario pontificato di Giovanni Paolo II. Il titolo dell’opera
è "Attraversare la soglia": l’uomo moderno che si sta liberando da un
muro che sta cadendo…
CITTA’ DEL VATICANO. l’Agenzia Fides ha pubblicato il numero dei
missionari morti nell’adempimento del loro ministero nel corso del solo anno
2000. La lista comprende 30 nomi, di cui tre sono morti a causa dal terribile
virus Ebola, che sta facendo strage in Africa.
CITTA’ DEL VATICANO
. La stessa Agenzia di informazione missionaria della santa Sede ha pubblicato
la lista dei maritri dell’anno 2000, tra i quali si contano 19 sacerdoti, 6
suore, 3 seminaristi e due laici. E’ l’Afroca il continente più
bisognoso di aiuti materiali, morali e spirituali, ma risulta anche essere il
più pericoloso per i missionari. Nel corso del 2000 ben 17 di loro hanno
perso la vita in Africa. Secondo una ricerca fatta da studiosi protestanti, i
martiri del 2000 (cattolici, ortodossi, protestanti ed evangelici) raggiungono
la incredibile cifra di 165 mila.