|
Una città cresciuta a dismisura in poco tempo. Un'immensa baraccopoli su
colline franose. Un calderone dove razze e culture si perdono. Una snervante
attesa per passare il confine verso il paradiso economico statunitense. Con
qualche morto, anzi di più. L'azione dei salesiani.
Povero Messico, così lontano da Dio e così vicino agli Stati Uniti!". Lo scriveva Porfirio Diaz, presidente/dittatore della nazione a cavallo tra il XIX e il XX secolo. Se c'è una città dove l'impossibile è possibile è Tijuana. Tentare di descriverla è perdersi nei meandri della contraddizione. Cercare tradizioni a Tijuana tra immigrati di ogni etnia è come organizzare il vuoto. Ci sono Zapotechi, Chinantechi, Mixe, Tlapanechi, MIxtechi, Papagi, Uaqui, Totonachi. e chissà quanti altri. Né provengono solo dal Messico. |
|