IN ITALIA & NEL MONDO -a cura del Direttore

COLLE DON BOSCO

IL SOGNO CONTINUA

Il Colle rilancia! Dalla "casetta natia" Don Bosco continua a chiamare chiunque abbia bisogno del suo sorriso, della sua allegria impegnata, del suo consiglio centrato, del suo cuore amante, della sua mamma serivizievole, per rileggere la propria vita, riconciliarsi con essa, sperimentare la comunità, il gruppo, la fraternità. Al Colle c'è posto per tutti, ma soprattutto per chi è in ricerca, per chi ha voglia di ripensarsi, per chi sogna in grande, per chi vuole capire i giovani o stare con loro; per chi vuole capire i propri figli, per chi vuole approfondire il carisma salesiano, per chi vuole parlare, confrontarsi, sfogarsi, ricostruirsi... Un giorno, due tre o più... al Colle tutto è possibile. Sarai accolto, accompagnato, indirizzato, o lasciato tranquillo, come scegli... Per saperne di più: 011/9877.111; e-mail: info@colledonbosco.it

 LATINA, ITALIA

VETRATE IN CATTEDRALE

La chiesa di San Marco di Latina, officiata dai salesiani fin dal 1933 e oggi cattedrale della bella città dell'agro romano, da qualche mese ha inaugurato le vetrate nei grandi finestroni che abbelliscono la facciata. I soggetti, opera di Gabriella Caldani della Diafanis di Roma, sono fortemente significativi per la gente del luogo: la prima vetrata presenta la piccola santa di origine marchigiana martirizzata a Nettuno, grosso borgo della provincia, agli inizi del secolo XX: Maria Goretti. Quella centrale è dedicata a San Marco, titolare della Chiesa, e patrono della città. La terza non poteva che rappresentare Don Bosco attorniato da giovani di diverse razze e continenti a indicare la universalità della sua opera, la globalizzazione del suo sistema preventivo che tende a creare in ogni parte del mondo onesti cittadini e buoni cristiani.

POMALLUCAY, PERU'

IL CARDINALE MARTINI E LA OMG

Il cardinale di Milano si è recato in Perù a Pomallucay, per inaugurare il complesso di Santa Teresita, un'opera sociale che l'archidiocesi ambrosiana ha finanziato e donato al Padre Ugo De Censi, per accogliervi gli anziani poveri e abbandonati della zona. Il cardinale è stato accolto da più di 500 oratoriani. L'hanno seguito e ascoltato in più di 5000 durante la celebrazione della messa, quasi altrettanti l'hanno accompagnato nel megaspettacolo in cui si sono esibiti circa 1300 attori. La conclusione di Martini, letteralmente sbalordito, riassume la straordinarietà dell'evento: "Non ho mai visto nulla di simile!", ha esclamato con un filo di commozione. A Cauhish il porporato ha fatto tappa per benedire la imponente statua (tredici metri di altezza!) del Cristo delle Ande.

UPS, ROMA

UN GRADITO REGALO

Una magnifica confezione di caffè colombiano fermata da un nastro coi colori della bandiera nazionale e accompagnata dal biglietto da visita del capo dello Stato, è stata recapitata al Rettor Maggiore, ammalato e assistito amorevolmente dalle suore di don Variara nell'infermeria dell'Università salesiana, da pare del Presidente della repubblica dottor Pastrana, tramite l'ambasciatore presso la Santa Sede, dottor Pedro Leone Escobar, exallievo e cooperatore salesiano, legato in amicizia con don Vecchi da quando si sono trovati a discutere assieme in Vaticano su "Secolarismo e nuove religioni". L'ambasciatore restò allora ammirato della grande cultura di don Vecchi e della sua saggezza pedagogica e della sua visione ecumenica del mondo.

GENZANO, ITALIA

RIAPRE IL NOVIZIATO DI S. LUIGI VERSIGLIA

Dopo due anni dalla chiusura per inadeguatezza del noviziato di Lanuvio, è stato riaperto nel settembre scorso il Noviziato nell'ispettoria romana, trasferendolo in quella che fu la sua sede primitiva, Genzano di Roma. Il primo noviziato aperto nell'Italia centrale, infatti, fu proprio proprio a Genzano, 105 anni fa, nel 1896 e primo maestro fu l'allora prete novello - proprio così! - don Luigi Versiglia, di appena 23 anni. Colui che morirà poi martire in Cina, si trovò a gestire una casa nuova con 34 persone tra superiori e novizi, in cui l'ingegnere costruttore aveva dimenticato di costruire i servizi igienici! Ora, nella totalmente rinnovata costruzione c'è tutto, e l'anno di noviziato ha ricominciato con 10 giovani che a settembre saranno salesiani. In memoria del primo glorioso e indimenticato maestro oggi santo il noviziato di Genzano è intitolato a San Luigi Versiglia.


PISANA, ROMA

COMMISSIONE PRECAPITOLARE

Il prossimo mese ha inizio il 25° Capitolo Generale dei Salesiani: circa 250 membri, converranno da tutto il mondo presso la Casa Generalizia della Pisana per eleggere il nuovo Rettor Maggiore e i suoi consiglieri e per affrontare con uno studio serio e appassionato i problemi dell'oggi della congregazione, la situazione delle comunità sparse nel mondo, la loro capacità di incidenza nel territorio, la loro testimonianza di una vita al servizio dei giovani, la loro "visibilità" di fronte al mondo, il loro vivere, lavorare e pregare insieme, come comunità appunto più che come singoli. La grande assise è stata preparata da un lavoro immane fatto in ogni casa, in ogni ispettoria, e poi a livello centrale. Nella foto una fase del livello centrale: la commissione precapitolare composta di 16 persone ha selezionato in 15 giorni di duro lavoro tutto il materiale arrivato, organizzandolo per temi e argomenti. Su questo documento i capitolari lavoreranno per rilanciare le comunità salesiana nel III millennio.


PECCATO E PERDONO

In poco più di sessanta pagine ecco un piccolo trattato sul tema più antico e sempre nuovo del peccato e del perdono: peccato e perdono sono temi di quotidiana attualità che investono la vita di tutti gli uomini, santi compresi. Una ventina di pagine per "dire" il peccato, quasi altrettante per "dire" il perdono, un'appendice per riportare alcune perplessità, domande, problemi di lettori, cui segue una risposta puntuale, precisa di esperti. Infine una nota bibliografica per chi vuole approfondire il tema. Poche pagine, dunque, ma preziose per tutti, per dare una svolta alla prassi penitenziale di ciascuno.



FILATELIA

a cura di Roberto Saccarello

IL ROSARIO E I CAVALIERI DI MALTA

"Il rosario è un modo piissimo di orazione e di preghiera a Dio, modo facile, alla portata di tutti, che consiste nel lodare la Vergine ripetendo il saluto angelico per centocinquanta volte, quanti sono i salmi di Davide, interponendo a ogni decina la preghiera del Signore, con meditazioni illustranti l'intera vicenda del Signore Gesù Cristo". La bolla Consuevenrunt di san Pio V, da cui è tratta la definizione rappresenta una pietra miliare nella complessa storia della devozione mariana, le cui origini si fanno risalire al XIV secolo.

Di papa Ghisleri, proveniente dall'ordine domenicano, è da ricordare ancora la Bolla Salvatoris Domini in occasione della vittoria di Lepanto, che istituiva la festa liturgia del 7 ottobre a ricordo del trionfo delle armate cristiane su quelle della Mezzaluna. Numerosi sono i successivi interventi del magistero in materia: Leone XIII si può dire meritatamente "papa del Rosario" al pari di Pio VB: portano infatti la sua firma dodici lettere encicliche e due lettere apostoliche sui temi della devozione; Giovanni XXIII esplicò il suo ministero sul salterio mariano a più riprese con discorsi ed encicliche, tra cui la Grata Recordatio del 1959: Gi9ovanni Paolo II ha invitato più volte il popolo cristiano a recitare il Rosario per impetrare la pace.

I Cavalieri di Malta che in segno di particolare venerazione verso la Vergine del Rosario a ornamento del loro stemma, dedicano alla devozione mariana uin francobollo da 10 scudi e un foglietto da 20 scudi riproducenti "La Madonna del Rosario con i santi Domenico e Caterina" di Filippo Naldini. Il dipinto, risalente al 1782, è conservato nella Chiesa dei santi Pietro e Callisto in Civitella d'Agliano (Viterbo).

Per saperne di più: 0761/ 307.124


100 anni fa

Il BS di gennaio 1902 riporta in un trafiletto a pag. 14 la notizia della inaugurazione dell'Istituto della Sacra Famiglia di Ancona, che perciò compie cento anni.

Anche da questa città capitale delle Marche ci si scrive che furono benedetti i locali destinati a scuole di coloro che frequentano l'oratorio festivo. Una parte di questi locali medesimi, in attesa che sia edificata la Chiesa, che dovrà essere anche a vantaggio del pubblico, si adopera come Oratorio dei giovanetti. E' un principio che consola, che apre il cuore ad una bella speranza, e frena i soverchi desideri, fino a tanto che non si abbia a vedere alta dal suolo, e coperta quella Chiesa di cui per ora non si scorgono che le fondamenta. Quell'Eminentissimo cardinale Arcivescovo nel medesimo giorno che si benedissero i primi locali, vi si volle recare colà, e tutto radiante di consolazione trattenersi con famigliarità co' suoi figli, che frequentano le scuole diurne dei figli di D. Bosco, legalmente approvati per l'insegnamento. E' una nuova vita che si diffonde in quel quartiere, ed aspettiamo con ansia quel famoso giorno, in cui i Salesiani potranno estrinsecare tutta la loro vigoria a vantaggio della nostra gioventù.

Anche sua Eminenza sentiva questo lieto avvenire, e lo annunziava ai giovani come godeva che quel locale fosse eretto per loro. Il suo dire era come quello di un padre che si trattiene coi figlioletti; e tutto l'uditorio prendeva parte alla sua gioia ed alle sue speranze.