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Monsignor Giuseppe
Bausardo
già direttore e preside
all'Istituto Industriale e Professionale
di Road El Farag a Il Cairo .
Nominato Vescovo dei Latini e consacrato
il giorno di Pentecoste, 3 giugno 2001.
Monsignore, lei era preside di una scuola salesiana in Egitto. Quante scuole abbiamo?
Due
e abbastanza prestigiose, una al Cairo IPIA (Istituto professionale per
l'industria), e ITI (Istituto tecnico Industriale), con 500 alunni; un'altra ad
Alessandria, IPIA, elementari e medie con 1200 alunni. In tutte e due esistono
corsi rapidi pomeridiani con un giro di circa 2000 alunni ogni anno.
Si dice che siano rinomate. Come si sono guadagnate questa fama?
Perché
impartiscono oltre a formazione tecnica e professionale anche formazione umana,
morale; perché ha laboratori all'avanguardia di elettronica e meccanica con
macchine computerizzate. E per il sistema preventivo. La frase di Don Bosco,
noi l'abbiamo adattata: "Buoni credenti e onesti cittadini"
perché siamo in un paese musulmano e non è permesso fare evangelizzazione. Del
resto le nostre scuole sono frequentate anche da musulmani e ortodossi.
E come fate per la preghiera?
Prevediamo
spazi per la preghiera degli alunni musulmani nell'Istituto, dove essi,
accompagnati dall'insegnante di religione islamica si radunano.
Può indicarci la consistenza dei cristiani, e come si trovano in un paese islamico?
La
comunità cristiana locale è costitutita da copti ortodossi (c.ca 10 milioni),
copti cattolici (c.ca 200.000) e latini (c.ca 10 mila). Non esistono troppi
problemi di convivenza: l'Egitto è un paese tollerante. Le nostre scuole sono
bene accolte per il loro livello, ma anche le scuole dell'intera diocesi, gli
ospedali i dispensari. Le scuole cristiane arrivano a più di cento in Egitto.
Quanto è vasta la sua ? Quali i problemi?
La
mia diocesi è tutto l'Egitto: i latini sono sparsi un po' dovunque. I problemi
principali credo siano quelli di tutte le diocesi del mondo: quello ecumenico
prima di tutto. La convivenza collaborativa con i fratelli separati e i copti
cattolici va spinta avanti. I giovani sono il 50% della popolazione: immagini
quale campo per la formazione, quali difficoltà per il lavoro. Come da ogni
parte molti pensano ad emigrare.
Come è la pratica religiosa in genere in Egitto?
Abbastanza elevata. Chi tiene uniti è la liturgia. Ma anche qui è iniziata una forte spinta alla secolarizzazione.