DOCTOR J
di Jean François
Meurs
DUE... AL SINGOLARE
"Caro doctor J., Mi sono innamorato di Sofia, una ragazza della mia classe. So di piacerle molto, e sono anche certo che lei mi ama. Credevo che tutto fosse semplice. Abbiamo cominciato a vederci per fare i compiti, poi lei mi ha invitato a casa sua e io ho accettato. Quando sono arrivato, è venuta proprio lei ad aprirmi. L'abbraccio, e lei ricambia dicendomi: "Buongiorno, Francesco ", poi scoppia a ridere, come se se si trattasse di una farsa. Resto di sasso quando vedo arrivare una seconda Sofia. Gemelle! Che choc! Ero così confuso che non sapevo più quale delle due fosse la mia ragazza. La cosa si chiarì solo quando Sofia mi presentò Carolina. Non sapevo più cosa pensare. Impossibile concentrarmi sui compiti... volevo parlare di ciò che mi era capitato, ma non sapevo da dove cominciare. Fu lei a togliermi d'imbarazzo. Si è scusata di non avermi preavvertito. Sono comunque rimasto sorpreso perché Carolina sapeva chi ero, il che voleva dire che Sofia le aveva parlato di me, ma non mi aveva detto nulla. Questo è il problema: con la sorella lei parla, Con me, invece, è muta, non mi dice mai niente di importante. E siccome la sorella frequenta un altro liceo, io non vengo a sapere mai niente. Perciò mi domando: non sarà che Sofia approfitta della situazione per prendermi in giro? O vuole mettermi alla prova? Lei giura di no, ma io non sono affatto convinto. Altri tarli mi rodono: riuscirò a distinguere l'una dall'altra senza sbagliarmi? Non è che rischio di innamorarmi anche della sorella? E ancora: Carolina potrà fare a meno di Sofia? Non avrà forse l'impressione che io le rubi la sorella? Si dicono tante cose a proposito dei gemelli. Cosa c'è di vero?
(Francesco, Pordenone)
Caro Francesco
esiste tutta una mitologia riguardante i gemelli; per esempio che essi formino una complementarità ideale e una unità di fusione che esclude tutti gli altri, che abbiano un attaccamento geloso l'uno all'altro e una rassomiglianza tale che nemmeno l'amante può fare la differenza, che le reciproche confidenze non abbiano barriere, infine, che riescano a leggere i pensieri l'uno dell'altro per telepatia. Molto dipende dallo sguardo che posiamo su essi: uno sguardo stupito, avido di meraviglioso contribuisce a far nascere il mito. Lo sguardo che i genitori poseranno sui loro gemelli può essere dunque decisivo: li vedono essi stessi come uguali o come diversi?
Noi abbiamo la tendenza a valorizzare le somiglianze, perché l'idea del doppio perfetto ci affascina. Essi invece possono soffrirci, fino ad avere orrore di essere "i gemelli". Cercheranno di distinguersi fino a sviluppare la gelosia, la rivalità, il dominio dell'uno sull'altro. Ma i gemelli possono anche esagerare in solidarietà, e sottolineare di fronte a tutti ciò che li fa uguali... fino a trarre profitto dalla loro rassomiglianza per confondere e "fregare" gli adulti. Insomma, i casi sono tanti e diversi, e bisogna diffidare dei discorsi generici. Si può sperare in qualche principio educativo, ma nulla più. Fino a qualche tempo fa, i genitori erano portati ad accentuare la rassomiglianza per non creare parzialità e disuguaglianze. Il risultato? Avere a che fare con dei siamesi "mostruosi". Oggi, la tendenza dominante è a "degemellizzare" attraverso un guardaroba differente, dei giocattoli personali, una scuola diversa e degli svaghi personalizzati. I gemelli preferiscono declinarsi al singolare e non sempre fare i paragoni tra loro.
Tu stesso, Francesco, fornisci in qualche modo una prova di questa "degemellizzazione": Sofia e Carolina non vanno alla medesima scuola, e la sorpresa che ti hanno fatto non era premeditata. Sofia non ha provato il bisogno di riferirsi a sua sorella di proposito nelle sue conversazioni. Delle differenze, ci puoi scommettere, tu ne scoprirai sempre di più, e ne potrai trarre vantaggio, costruendo una storia che non apparterrà che a voi due. Se alcune volte dei giovani possono vantarsi di "prestarsi" le ragazze senza che essi se ne accorgano, colui che ama veramente e in profondità non si lascerà ingannare: la mimica, il tono della voce, e soprattutto i pensieri segreti saranno sufficienti.
Quanto alla gelosia, è vero che uno dei gemelli può considerare il fidanzato o la fidanzata dell'altro come un intruso, un "ladro"! Tu dovrai rispettare il bisogno di confidenza all'esterno della coppia, come si fa comunemente tra sorelle o tra amici. Il fatto che due nascano gemelli omozigoti, cioè perfettamente uguali, non è né una fatalità che incombe sulla loro vita, né un errore della natura da contrastare a ogni costo. Possono invece richiamare ciò che ognuno di noi desidera più di ogni altra cosa: una relazione che va in profondità, perché, ricordalo sempre, abbiamo l'esigenza di essere amati per quello che c'è di unico e peculiare in noi.