FAMIGLIA SALESIANA

di Julio Olarte

HH.SS.CC.

Il loro fondatore è un salesiano, don Luigi Variara (1875-1923), che presto sarà proclamato beato daGiovanni Paolo II. La congregazione, nata in un villaggio colombiano, si occupa dei poveri, degli emarginati, dei malati.

FIGLIE DEI SACRI CUORI
DI GESÙ E DI MARIA

Sono molto conosciute in Italia nell'ambito salesiano perché con delicatezza materna si prendono cura dei salesiani ammalati e non più autosufficienti a Torino-Valsalice, e presso l'infermeria della Pontificia Università Salesiana (UPS). Sono state proprio loro a prendersi cura con assoluta dedizione degli ultimi due Rettori Maggiori, Don Egidio Viganò e Don Juan Vecchi, nel corso della loro non breve malattia. A Viarigi (Prov. Asti), luogo natio del loro fondatore, aprono un'opera pastorale.

La loro fondazione avviene in Colombia nelle circostanze più avverse, in un villaggio caldissimo e secco, chiamato "Agua de Dios". Lì erano racchiusi come in un campo di concentramento, circoscritto da filo spinato, la maggior parte dei lebbrosi del paese, molti accompagnati da familiari sani. Il diciannovenne chierico Luigi Variara fu condotto lì dal famoso don Michele Unia per prendersi cura dei bambini orfani e lebbrosi. La "città del dolore", come era chiamata, si convertì nella "città della speranza".

Ispirato alla devozione del Sacro Cuore di Gesù e alla esperienza di don Andrea Beltrami, giovane salesiano che visse fino in fondo il motto "Lavoro e Temperanza", anche se inabile per una gravissima forma tisi, don Luigi fondò un'originale congregazione, composta di suore sane e lebbrose. Era il 7 maggio 1905. Questa peculiarità sembrò ad alcuni una pazzia da far sparire, ragione che portò anche a dover far entrare le novizie sane di nascosto, tagliando di notte i fili spinati della siepe di confine. Finalmente poterono espandersi fuori del lebbrosario e anche della Colombia, affermandosi nella pastorale dei malati e nella pastorale giovanile che avevano vissuto nella loro prima opera: l'Asilo Michele Unia, per orfani lebbrosi. Oggi sono 375 suore in 11 paesi d'America, Europa e Africa.