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7. UPS, ROMA

 

FORMAZIONE PERMANENTE PER MISSIONARI

La Facoltà di Teologia della Università Pontificia Salesiana, appoggiata dal dicastero delle Missioni Salesiane, ha organizzato un corso di formazione permanente per missionari e missionarie che sta riscontrando un crescente interesse e sempre più numerosa partecipazione. Si è ormai giunti alla sesta edizione. Il corso è stato frequentato da una media di 65 missionari, provenienti dai 5 continenti, nati e operanti in varie decine di nazioni e appartenenti alla più variegata realtà ecclesiale. Si è convinti che le “missioni” funzionano bene se i “missionari” hanno una robusta formazione nei molteplici aspetti del loro esigente apostolato! Sono tre mesi (fine settembre - dicembre) arricchenti per la intensità e la varietà del programma, proposto da oltre trenta professori di diverse università, e per la possibilità di esperienze dirette con la universalità della Chiesa. (Gf. Coffele).

 

 

8. CANNARA, ITALIA

 

UN CROCIFISSO UNICO

A Cannara, ridente paesino della provincia di Perugia, nella chiesa della “Buona Morte” fino al 1970 annessa all’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice, esiste un Crocifisso risalente alla seconda metà del XV secolo, dalle caratteristiche uniche. Si tratta di una statua fatta con cinque strati di tela di lino incollati e sovrapposti, ricoperti poi con stucco e infine dipinti. Il corpo, leggerissimo, risulta ben proporzionato di fronte ma quasi piatto nella parte dorsale che aderisce alla croce. Il venerdì santo di ogni anno il Cristo viene smontato dalla croce e posto in un catafalco per la processione. Le braccia, snodabili, vengono fatte aderire al corpo per dare l’impressione di un cadavere. Intere generazioni l’hanno baciato in segno di devozione nella notte della adorazione, dopo la processione, e prima che fosse di nuovo “crocifisso”. La chiesetta, ora dipendente dalla parrocchia e gestita dalla confraternita della Buona Morte, tutt’ora esistente, conserva le tracce della gestione salesiana: la statua di Maria Ausiliatrice che si usa per la processione del 24 maggio, i quadri di Don Bosco e di Maria Mazzarello, e il quadro di Domenico Savio.

 

 

9. UNA NUOVA BIOGRAFIA

 

DOMENICO SAVIO E’ ANCORA ATTUALE

160 anni fa, il 2 aprile 1842, in una piccola frazione piemontese chiamata “San Giovanni di Riva presso Chieri” nasceva un bimbo che mamma Brigida chiamò Domenico. Si tratta di san Domenico Savio che tutto il mondo cristiano oggi conosce come il primo santo di 14 anni. Dopo una semplice e splendida vita, infatti, egli morì il 9 marzo 1857. Un altro santo, Don Bosco, di cui Domenico era stato alunno, scrisse piangendo di commozione la sua piccola biografia che dilagò per il mondo. Durante il processo di beatificazione, 28 persone (quasi tutti compagni e amici di Domenico) raccontarono sotto giuramento fatti e avvenimenti che Don Bosco non conosceva. Nacque così una biografia più vasta e più ricca del ragazzo santo. In queste pagine è presentata questa biografia nuova che incanta come il profumo di un fiore. Autore Teresio Bosco, già abbondantemente conosciuto comescrittore rigoroso e piacevole di innumerevoli opere; il suo Don Bosco, una biografia nuova, è tradotta in 34 lingue.

 

 

BREVISSIME DAL MONDO

 

CITTA’ DEL VATICANO. Il Papa ha esortato i vescovi di Taiwan, in visita ad limina, a farsi “araldi della riconciliazione” tra Pechino e Taipei. Una posizione certamente più avanzata di quella di molti governi occidentali e non.

 

CASA GENERALIZIA. Per la morte del Rettor Maggiore Juan Edmundo Vecchi sono giunte alla Pisana più di 700 e-mail di partecipazione, 50 fax, 70 lettere, 280 telegrammi… nomi illustri della società ecclesiale e civile hanno inviato le condoglianze, tra gli altri il Papa, i cardinali Sodano, Re, Ruini, il Presidente del Consiglio Berlusconi, l’ex presidente della Repubblica Scalfaro, il presidente della regione Lazio Storace, il sindaco Veltroni e ancora Francesco Rutelli, Gianni Agnelli, Antonio Fazio, Giulio Andreotti e centinaia di altri.

 

ROMA. Centinaia di prestidigitatori e illusionisti hanno chiesto al Papa, nella udienza di mercoledì 30 gennaio che Don Bosco venisse “ufficialmente” proclamato patrono dello loro categoria. Si sono presentati coi loro vestiti di scena, i trucchi, i brillantini, i conigli che escono dal cappello. Uno degli organizzatori è il salesiano don Mantelli, meglio conosciuto come Mago Sales che da molti anni organizza al Colle la festa dei maghi. (Cfr. BS gennaio 2002, pag. 16)