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Zeffirino Namuncurà (1886 –1905)
Figlio del cacico Manuel delle tribù araucane. Studiò dai salesiani a Buenos
Aires, poi in Italia nel liceo di Villa Sora a Frascati. Fu stroncato dalla
tubercolosi a soli 19 anni.
Abituato alle libere praterie della sua terra si adattò alla vita del collegio
divenendo un modello per tutti i compagni. Nella prima Comunione, a 12 anni,
stipulò un patto di assoluta fedeltà col suo amico Gesù. Popolarissimo in
Argentina, è da tutti invocato e venerato.
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Domenico Zamberletti (1936-1950)
Un fanciullo prodigio, appartenente al piccolo clero del Sacro Monte di Varese.
Allievo dei salesiani.
Era affascinato dalla preghiera: “Quando prego non mi accorgo del tempo che
passa!”. Figlio di un albergatore, aveva dato ordine in cucina di preparare
sempre un piatto in più per il “Cristo affamato”. Morì di leucemia tra atroci
dolori dicendo: “Mamma, sto bene, vado in Paradiso!”.
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