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Alberto Marvelli (1918 -1946)
Ingegnere chimico. Durante i quattro anni trascorsi a Rimini tutte le mattine
era a messa dai salesiani, e frequentatore assiduo dell’oratorio.
Fu travolto da un autocarro militare che ritornava sulla destra dopo aver
sorpassato un filobus in sosta. Scrisse: “Il nostro procedere nella vita deve
essere un salire continuo e deciso, somma delle esperienze precedenti e delle
grazie attuali continue che il Signore costantemente ci elargisce”.
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Petras Pércumas (1917-1937)
Lituano, aspirante missionario salesiano. Ammalato di cuore, è morto in
concetto di santità al Rebaudengo di Torino.
Era dotato di grande fede e grande bontà: “Non rovesciare l’inchiostro, perché
è roba di Dio”. “Pulisci bene, perché queste sono cose di Don Bosco e gliele ha
regalate il Signore!”. Fu fedele fino allo scrupolo in quel che riguardava
l’osservanza dei propri doveri.
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