LETTERE AL DIRETTORE
ALL’AVANGUARDIA? Caro Dir., ha sentito che cosa sta succedendo nella terra dei tulipani? Si può praticare l’eutanasia anche su minori di 12 anni e perfino su neonati. Sempre all’avanguardia, questi olandesi! Ma all’avanguardia di che cosa? Dicono che queste leggi siano rigorosissime. Ci crede? Secondo lei, come si configura questa nostra civiltà?
Cattolica, Roma
Forse è meglio che non lo scriva come si configura secondo me... Avrei troppi critici pronti al tiro al bersaglio. Le leggi poi sono così tanto rigorose che sono state già scavalcate tre volte! Il fatto è che, cara signora o signorina, se si stabilisce un principio (che puoi sopprimere una vita quando soffre e te lo chiede), è difficile poi non applicarlo a tutti, anche se il regolamento applicativo è severo e limitativo. “L’appetito vien mangiando”, dice il proverbio ed è uno dei più veritieri dell’universo mondo. Questo scivolare verso sempre maggior libertà, cercando le eccezioni per poter “fregare la legge”, lo chiamano “la teoria del pendio”. Infatti, per quanto riguarda il nostro assunto, cioè l’eutanasia, siamo partiti dai vecchi, malati terminali e... siamo arrivati ai neonati! L’eutanasia ai bambini vuol dire che non c’è più selezione naturale, ma selezione voluta. Sbaglierò, ma la cosa emana un gran brutto fetore; ho l’impressione che ci si stia avvicinando pericolosamente alla esecrata teoria sulla razza: merita di vivere solo chi è robusto, sano, senza difetti... È roba antica. Gli spartani passavano a fil di spada i nati deformi, i vichinghi li lasciavano congelare, i romani li scaraventavano giù dalla rupe Tarpea... Nel secolo scorso una vecchia conoscenza di nome Hitler faceva bombardare i gerontocomi e liquidava i bambini ebrei e rom perché non ariani con iniezioni letali... (pare che dal ’39 al ’41 abbia soppresso circa 70 mila esistenze “prive di valore vitale”: malati psichici, vecchi non autosufficienti, deformi handicappati, ecc.). Un bel campionario di assassini, insomma. E così furono sempre ritenuti. Ma oggi... oggi che si uccide senza far soffrire, con tecniche sofisticate, chissà perché certe pratiche invece di chiamarsi infanticidio si chiamano “morte dolce”. Dietro c’è una filosofia. La riassumo con le parole di un famoso bioeticista americano, Engelhardt: “Non tutti gli esseri umani sono persone... ma solo chi è autocosciente, razionale e capace di concepire la possibilità di biasimare e lodare...”. Compreso? Dunque i feti, i ritardati, quelli in coma profondo, sono non/persone. Mi sa che ha ancora una volta ragione il Papa, quando con doloroso rammarico parla di una “cultura della morte”. Sì, perché in realtà l’eutanasia è una “distanasia”, cioè una deformazione violenta del naturale processo del morire. Oggi il più grande astrofisico del mondo, il padre dei “buchi neri”, si chiama Stephen Hawking, un handicappato cui è rimasto solo l’uso del cervello e un parziale uso delle dita, con le quali muove i tasti di un computer e regala al mondo teorie avveniristiche... Buon per lui che non ha visto la luce nell’Olanda di questi tempi!
RADICI. Rispett.le direttore, la vicenda del mancato riconoscimento delle radici cristiane dell’Europa dimostra che il mondo dell’informazione è modellato su impostazioni culturali laiciste [...] (Non ha informato come doveva n.d.r.): le persone da me interpellate, contrarie alla richiesta dei cattolici, credono che quel riferimento voglia essere un qualcosa di prescrittivo, e che debba collocarsi in uno degli articoli del corpus giuridico. Nessuno ha mostrato di sapere che il riferimento era, invece, da porre solo nel preambolo, nella premessa storica al corpus giuridico [...] Proprio per questo molti credono che quel riferimento esplicito confligga con il necessario carattere laico dell’istituzione europea.
Luigi, Perugia
Sulla vicenda del mancato riconoscimento delle “radici cristiane”, le dirò, caro Luigi, di essere d’accordo con lei: la stampa è di stampo laicista – su questo non ci piove proprio! – ma le dirò anche che non ci piango su. È mia convinzione che al cristiano dovrebbe bastare la propaganda che fa la sua propria vita, e può tranquillamente sbattersene di ogni altro tipo di pubblicità. Ogni cristiano vero è manifesto di se stesso: i manifesti della Chiesa sono i cristiani!
Lei ha altresì pienamente ragione nel dire che non si trattava di una specificazione da porre in un articolo apposito del corpus iuris, ma, semplicemente di un “richiamo” storico delle radici da aggiungere al Preambolo. Ora come tale ci poteva stare, eccome! Ma, caro amico, ciascuno vede secondo il colore degli occhiali che si mette… e, guarda caso, pur nella fantasmagoria screziata che oggi invade il mercato europeo e mondiale, la scelta, chissà perché, cade sempre sul grigio. Quasi si avesse paura dei colori, della diversità, della novità o, ed è peggio, delle proprie radici.
Tuttavia la storia è storia, e non si cambia. La si può ignorare forse, magari dimenticare, o anche stravolgere, ma sopprimerla mai. Mai! E, prima o poi, la verità verrà alla luce e, volenti o nolenti i laicisti puri e ottusi, dovrà essere riconosciuta come il minimo comune denominatore di questo nostro “arcipelago” che si chiama Europa.
SFRUTTATO E PIANTATO. Direttore carissimo [...] La vuole sapere tutta? Lei mi ha sfruttato più che ha potuto poi mi ha lasciato. Ma attenzione: aveva già prima di lasciarmi un legame, e ha continuato a venire con me, perché continuassi, come uno stupido a farle regali. Non mi dica che le ragazze sono brave, sensibili, dolci, fedeli... E non mi dica che se lasciano un amore è sempre colpa dei maschi e cavolate del genere. Io ho sperimentato la mia ragazza come bugiarda, ingannatrice, sanguisuga, profittatrice...
Divo, Parma
Beh... preghi Dio di non incontrarle tutte così. Anche perché, le ragazze così non sono!
UN CODICE INESISTENTE. Carissimo dir., hai letto “Il
Codice Da Vinci”? E che cosa ne dici? A me ha impressionato non poco [...] C’è
qualcosa di vero o no? Pare che si basi su documenti inoppugnabili, sempre
celati dalla Chiesa a prezzo di una serie di delitti. E anche su reperti, come
un quadro di Poussin (1594-1655 n.d.r.), che si ispirò alla fotografia di una
tomba [...] Ti prego di farmi sapere qualcosa, attraverso il BS, perché non
metto il mio indirizzo per ragione di privacy [...].
Francesco, Trieste
e molti altri per telefono e fax
Strano che quando si scrive qualcosa contro la Chiesa Cattolica, subito diventa un best seller... e più sciocchezze ci sono scritte più le vendite schizzano in alto. Sembriamo un popolo di rincretiniti. Ma siamo solo un popolo di turlupinati. E non mi riferisco agli italiani, o non solo a quelli. Dunque, “Il Codice Da Vinci” è un romanzo, un gran bel romanzo, intrigante, ben scritto, che di storico non ha nulla, è fantasia scatenata, una grande caccia al nulla, che alla fine diventa anche noioso, per chi ha una qualche dimestichezza con la religione e un medio spessore culturale. Dov’è lo scoop? Nel fatto che Gesù sia stato amato fisicamente da Maria di Magdala? Ma va! Era già nero su bianco nei “Vangeli gnostici”. Lo scoop, se di scoop si tratta, ma si avvicina più all’imbecillità, consiste nel fatto che il famoso Graal, oggetto di appassionata quanto vana ricerca millenaria, non sarebbe il calice dell’ultima cena ma la tomba che contiene i resti di Maria Maddalena: lei è la vera coppa che contiene il Sang Real (il Sangue Reale, il Santo Graal), cioè la dinastia, la discendenza di Gesù, individuata attualmente in Sophie, una poliziotta criptologa di Parigi. Un po’ “banalotta” la trovata, condita di intrighi e delitti la cui regia è in Vaticano (e ti pareva!). Ma... “contenti i lettori, contenti tutti”, soprattutto Brown, anzi il suo portafoglio. Che c’entra Leonardo? Facile: basta affermare che era uno dei Gran Maestri del “Priorato di Sion”, l’organizzazione che deteneva l’indigesto (per il Vaticano) segreto che avrebbe distrutto la Chiesa di Roma e il suo potere. Un acervo di madornali assurdità ispirate al ritrovamento di alcuni documenti, spudoratamente fasulli, per ammissione di chi li ha compilati e ce li ha messi (tal Philippe Chérisey, morto nel 1986) nella Biblioteca Nazionale di Parigi. Un pamphlet anticattolico, degno del più vieto anticlericalismo. La ciliegina sulla torta consiste nel fatto che Brown ha l’improntitudine di affermare che il romanzo si basa su documenti inoppugnabili. Ci vuole una bella faccia tosta! Solo una diffusa ignoranza religiosa spiega come ci sia chi riesce a prendere sul serio un libro come questo. Quanto al quadro di Poussin (I pastori d’Arcadia) che l’avrebbe dipinto ispirandosi alla foto di una tomba ritrovata a Rennes-Le-Chateau: che ci fosse una foto su una tomba nel 1600... beh, ci siamo capiti! Ma, guarda caso, la tomba – non la foto – esisteva sul serio, solo che è del 1900 non del 1600! Lo strabismo fa brutti scherzi! Ma gli “orrori” non sono solo questi... mi ci vorrebbero le pagine dell’intera rivista per elencarli tutti. La pianto, proprio perché non ne vale la pena.
PORGERE L’ALTRA GUANCIA. Ricevo e pubblico una simpatica riflessione in versi su una delle affermazioni più controverse del Vangelo:
Porgere l’altra guancia è
porsi su un altro piano
rispetto a chi ti percuote.
Non è attendere inerme
la percossa successiva.
Porgi l’altra guancia quando
rispondi con intelligenza
alla violenza dell’altro,
perché l’intelligenza ti farà trovare
l’Amore che tutto vince.
Porgi l’altra guancia quando
rispondi con sapienza all’ignoranza
all’errore dell’altro, perché
ogni sapienza viene da Dio.
Porgi l’altra guancia quando
rispondi con furbizia evangelica
alla maligna furbizia, perché
mite ed esaustiva è la risposta di Cristo
Piero, Treviso
Sono un giovane trentenne, semplice e sincero, cerco amici/che di penna che vogliano condividere con me l’amicizia vera. D’Agnese Lorenzo, Via S. Gottardo 1 – 65016 Montesilvano (PE).
Vorrei corrispondere con amici e scambiare cartoline e/o santini, ecc. Samir Soliman Khalil, 9 Rue El Raed Mohandess Mounnir Badir, Moharren Ney, Alessandria, Egitto.
Cerco amici di penna per corrispondenza. Risposta assicurata. Balestrieri Francesco, Via Case Nuove 28 – 30175 Marghera (VE).
Sono Vittorio, ho 40 anni e risiedo a Bari. Sono un exallievo salesiano e cerco amichi/che con cui corrispondere via e-mail. maras.vi@libero.it