IN ITALIA E NEL MONDO
a cura del Direttore
ROMA, ITALIA
FMA IN VATICANO
Le FMA offrono da tempo immemorabile il loro servizio anche in Vaticano, presso alcune congregazioni pontificie, come anche presso gli uffici di Pastorale e nelle commissioni della CEI, (la Conferenza Episcopale Italiana). Così, da più di un anno suor Anna Maria Antonacci è in servizio presso la segreteria generale della predetta CEI, mentre dall’aprile 2004 suor Enrica Rosanna, già preside all’Auxilium, ricopre la prestigiosa carica di sottosegretario, prima donna in assoluto, della Congregazione per gli Istituti di Vita consacrata e le Società di vita apostolica.....
VALSALABROSO,
SPAGNA
IL GENERALE CHÁVEZ
Il 18 agosto il Rettor Maggiore ha ricevuto la cittadinanza onoraria conferitagli dal comune di Valsalabroso, piccolo paese della provincia di Salamanca in Castiglia... piccolo ma fecondo di salesiani. Le vocazioni infatti tra SDB e FMA si avvicinano al centinaio. Ogni anno i salesiani originari della zona si radunano per celebrare qualche ricorrenza (un 25°, un 50° di messa o professione, una onorificenza, ecc.). Questa volta, per celebrare il 50° di professione religiosa del coadiutore don Maurilio Hernández, era presente anche don Chávez, occasione buona per la cittadinanza onoraria e... una cavalcata salutare.
DUBLINO, IRLANDA
SUORE IN RETE
Suor Márie O’Bryrne, FMA irlandese, lavora come volontaria in un Centro di Risorse per le Donne, in una zona povera di Dublino, condividendo il lavoro con un gruppo di suore di altre congregazioni. Una condivisione di carismi molto arricchente. Si fanno ricerche, si insegna l’uso del computer a chi vuole apprenderne l’uso ma non ne ha i mezzi, si fa scuola di educazione civica... Tutto questo è rivolto a persone adulte, con pochi mezzi e spesso analfabete, soprattutto donne, che frequentano il Centro quando i propri figli sono a scuola. Un’opera socialmente meritoria.
SÃO LUIZ GONZAGA, BRASILE
ÁGUA, VIDA PARA TODOS
In marcia a São Luiz per sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema dell’acqua. Organizzata dall’istituto FMA “Nossa Senhora Auxiliadora”, ha coinvolto scuole e istituzioni legate alla difesa dell’ambiente. Dedicarsi a iniziative del genere è ormai divenuto urgente e anzi improrogabile, data l’allarmante situazione di inquinamento di cui soffre non solo il Brasile ma il mondo intero. La scuola salesiana, racconta suor Maike Loes, è passata dunque ad altre concrete iniziative oltre alla marcia, come ad esempio la raccolta dei rifiuti sulle sponde di fiumi e torrenti della zona, il rimboschimento, il volantinaggio, ecc.
ABAETETUBA, BRASILE
PER I RAGAZZI POVERI
La «Carlo Marchini Onlus» sta ultimando la costruzione dell’oratorio “Salvo D’Acquisto” ad Abaetetuba nel Parà, alle foci del Rio delle Amazzoni, con il contributo donato dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri. E questo è davvero sorprendente. Ma non più di tanto: sapevamo da tempo della sensibilità sociale della “Benemerita”. Il complesso verrà costruito nel barrio Mutirao, uno dei più degradati della città. Un oratorio di servizi, ovviamente, con attività ludiche e di sport organizzato, ma anche con doposcuola, corsi di pittura, ricamo, artigianato. E con cucina. All’inaugurazione, il mese prossimo, si attende anche una rappresentanza dei Carabinieri italiani.
COXIPÓ, MATO GROSSO
ORATORIO DI SERVIZI
Sono molti gli oratori che offrono ai giovani non più solo gioco e catechesi, ma anche altri indispensabili servizi, proprio come faceva Don Bosco a Valdocco. Quello di Coxipó, un barrio di Cuiabá diretto dal coadiutore salesiano Mario Bordignon e dalla FMA suor Neura Cezar coadiuvati da una trentina di volontari, è frequentato da più di 500 oratoriani, tutti molto poveri. All’oratorio trovano squadre di calcio in cui inserirsi, scuola di catechismo, corsi di informatica, di modellistica, di “capoeira” (un misto di danza e arte marziale praticata dagli schiavi neri), riciclaggio della carta. E ancora il complesso musicale e la banda ritmica. Quest’ultima soprattutto è conosciuta in tutto lo Stato e spesso chiamata ad animare feste e commemorazioni. Un gabinetto di odontoiatria funziona due volte la settimana con medici volontari.
COLLE DON BOSCO, ITALIA
HARAMBÉE 2004
L’annuale appuntamento di animazione missionaria, l’Harambée (Comunità in festa in lingua swahili), quest’anno celebrato al Colle invece che a Valdocco, ha radunato il 25/26 settembre più di 400 giovani da tutta Italia. A loro il Rettor Maggiore ha parlato della necessità di globalizzare la solidarietà, in un contesto sociale in cui sembra che le nazioni – quelle ricche soprattutto – si chiudano a difesa dei propri privilegi. Anche quest’anno si è rinnovata la tradizione della consegna del mandato e dei crocifissi ai missionari partenti per varie destinazioni - 14 salesiani, 7 Figlie di Maria Ausiliatrice e 10 giovani volontari laici che hanno scelto di donare tutta o in parte la loro vita all’evangelizzazione ad gentes.
LORETO, ITALIA
UN EXALLIEVO BEATO
Al grande raduno dell’Azione Cattolica di Loreto circa 300 mila giovani hanno partecipato alla beatificazione dell’exallievo salesiano di Rimini Alberto Marvelli. Per la congregazione salesiana erano presenti il Vicario del Rettor Maggiore, il Postulatore generale, il presidente confederale degli exallievi, con il delegato mondiale. Non mancavano diversi giovani del MGS mescolati agli altri ad applaudire l’ingegner Marvelli, la cui santità ancora una volta sottolinea la bontà del metodo educativo preventivo.
FILATELIA
a cura di Roberto Saccarello
La località dove sorge oggi Grottaferrata era presso l’antica via Latina e in epoca classica fu sede di alcune ville. Una cella sepolcrale repubblicana cristianizzata nel V secolo e tutt’ora esistente aveva dato al luogo il nome di Cryptaferrata. Appunto sui ruderi di quella cella san Nilo Egumeno fondò nel 1004 un’abbazia, in cui egli si sarebbe spento lo stesso anno. Il discepolo di san Nilo, san Bartolomeo, innalzò la chiesa, consacrata nel 1025 da papa Giovanni XIX.
L’abbazia fu sempre protetta dai papi,dei quali molti la visitarono e abitarono. Conobbe nella sua lunga storia incursioni, devastazioni, saccheggi, ma seppe risorgere grazie all’opera dei monaci basiliani di rito greco, cui è affidata la cura dello storico Monastero, centro unico di cultura bizantina in Italia. La biblioteca è ricca di antichi codici, di incunaboli e di opere di stampa; fiorenti vi sono, inoltre, la scuola di miniatura e paleografica greca. A far memoria del millenario dell’Abbazia, la Città del Vaticano ha emesso il 16 settembre quattro artistiche cartoline di 0,62 Euro riproducenti dei particolari di una splendida stola del XVII secolo, detta “omoforeon” utilizzata nella liturgia della Chiesa d’Oriente.
Il 25 settembre, poi, l’Italia ha celebrato congiuntamente i mille anni dell’erezione dell’abbazia e della morte del suo fondatore attraverso un gradevole francobollo di 0,45 Euro. La vignetta mostra a destra la facciata principale della chiesa abbaziale e la riproduzione del logo del millenario, a sinistra un’icona conservata nel Monastero, raffigurante san Nilo di Rossano. Nel bollettino illustrativo del francobollo, poi, sono stati riportati articoli a firma di padre Emiliano Fabbricatore, Archimandrita Esarca del Monastero di santa Maria in Grottaferrata, e di monsignor Luigi Renzo, vicario generale della Curia arcivescovile di Rossano.
Per eventuali informazioni: Ufficio numismatico del Governatorato - 00120 Città del Vaticano. Tel. 06.698.91337. Per saperne di più: 0761/ 307.124
Troviamo sul BS di gennaio 1905 una nota che fa riflettere. Si tratta del lamento delle Figlie di Maria Ausiliatrice riguardo all’insensibilità di chi “ha” e perciò potrebbe, anzi dovrebbe aiutare chi “non ha”. L’offriamo ai lettori.
Scrive la superiora delle Figlie di Maria Ausiliatrice di Contratacion: sono due mesi che non riceviamo più nulla per i nostri cari lebbrosi, e la fame regna sovrana in tutte le case. Di più negli ultimi giorni sono arrivati cinquanta nuovi ammalati, e ne sono annunziati altri centocinquanta senza sapere dove metterli, e peggio ancora senza avere di che sfamarli e con che coprirli, perché quasi tutti giungono sfiniti dalle fatiche del viaggio fatto a piedi, e presso che nudi. Sono cose che ci fanno piangere. E anche i loro bisogni spirituali quanto sono grandi! Molti dell’età di 20 a 30 anni non hanno ancor fatto la prima confessione, e non sanno neppure chi li mise al mondo. Uno di essi che morì or non è molto tempo, al sentir la spiegazione del catechismo, mi diceva: Hermanita, yo non comprendo nada: como me criaron con los marranos? - Sorella, non intendo nulla; ma mi hanno forse educato con i maiali? - Le scene poi cui dobbiamo assistere giornalmente ci fanno proprio piangere il cuore. [...] Leggo in un giornale: dieci lebbrosi presa la fuga da uno dei Lazzaretti volevano entrare in un paese vicino; vi si opposero le guardie [...] I lebbrosi allora dato di piglio al machete e ai coltelli, ferirono gravemente la guardia ed entrarono. [...] Li ha spinti la fame.