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QUARTIERE DON BOSCO, ROMA

SIMONA & SIMONA

La vicenda di Simona Torretta e Simona Pari nel settembre scorso, che ha fatto il giro del mondo, ha interessato da vicino anche la parrocchia “Don Bosco” dei salesiani. Simona Torretta, infatti, abita a Roma, in via dei Salesiani, proprio nei pressi del Tempio. Il parroco, don Silvio Petrucci, pochi giorni prima della liberazione della giovane volontaria aveva incontrato la mamma in chiesa. “La famiglia Torretta abita nel quartiere da un paio d’anni”, dice don Silvio, che poi racconta dell’iniziativa delle nove parrocchie della prefettura di zona, le quali dopo il rapimento hanno organizzato incontri di preghiera per la liberazione delle ragazze. A liberazione avvenuta è scoppiata una grande gioia anche nella parrocchia che era stata particolarmente vicina alla famiglia Torretta. Il viceparroco don Franco più di una volta aveva fatto visita ai familiari di Simona nella loro abitazione, per portare la solidarietà e il conforto dei salesiani. A dicembre la ragazza e i familiari si sono recati al santuario del Divino Amore per ringraziare la Vergine della felice conclusione della paurosa avventura in terra irachena.

TORINO, ITALIA

LAUREA HONORIS CAUSA

L’Università di Torino ha conferito un grande riconoscimento alla congregazione salesiana e ai suoi missionari, conferendo la Laurea Honoris Causa in Farmacia al rettor maggiore dei salesiani don Pascual Chávez. “Non era più opportuna e logica in Pedagogia?”, ha obiettato qualcuno. Non è detto. Le due materie vanno... “a braccetto”: mens sana in corpore sano; e sono state parimenti curate dai missionari salesiani nei lazzaretti dei lebbrosari, tra le tribù indigene dell’America Latina,  ecc. con un occhio anche alla difesa della biodiversità. Del resto uno dei motti di Don Bosco, quello delle tre “S”, predicava: sanità, sapienza, santità

VALDOCCO, TORINO

150 ANNI FA IL PRIMO LIBRO RILEGATO 

Risale a 150 anni fa la nascita del primo laboratorio di legatoria della congregazione salesiana. Don Bosco l’ha voluto perché fosse il seme di un sogno che aveva nel cassetto, la tipografia. Cominciò da zero, indicando senza tanti complimenti a un giovane di darsi da fare... ma non sapeva nemmeno che cosa significasse fare il legatore. Come al solito Don Bosco non si perse d’animo... Ci si misero in tre: lui stesso, il giovanotto designato e Mamma Margherita, armata della mezzaluna d’acciaio che le serviva per tagliuzzare i legumi. Dopo qualche peripezia e grandi risate dei ragazzi che assistevano all’operazione, una serie di fogli sparsi su un tavolo divennero il primo libro rilegato di Valdocco. Era nata la prima legatoria.  

BREVISSIME DAL MONDO

BELLA INIZIATIVA

Il concorso “PASSA PAROLE DI PACE” per le scuole e ai gruppi giovanili, promosso dall’“Associazione Firenze Promuove” è alla sua seconda fase che scade il 30 marzo 2005. I progetti di educazione alla pace vanno inviati a: A.Ge Nazionale, Via Baldelli 41 –00146 Roma: o via e-mail a agefirenze@yahoo.itPer saperne di più: http://associazioni.comune.firenze.it/age

CANCÚN,  MESSICO - La XLI Assemblea generale della CIEC (Conferencia Interamericana de Educación Católica che coordina 23.000 centri con 110 mila educatori e circa 14 milioni di studenti), il 28 settembre u.s. ha eletto come presidente, per il periodo 2004-2007, don Walter Guillén Soto, salesiano che presiede anche la Federación Panameña de Educación Católica (FECAP).