IL PUNTO GIOVANI
di Carlo Di Cicco
Fanno sempre una certa impressione le cifre sui tanti disagi dei bambini e degli adolescenti, specialmente quando sono messe in fila le une accanto alle altre.
Si scopre
–dall’analisi delle cifre del disagio giovanile reperibili ormai dovunque – che
la sofferenza delle ragazze e dei ragazzi del mondo è molto più estesa della
possibile immaginazione e che molto resta da fare per rendere le nostre società
a misura di bambino, ossia più giuste e vivibili per tutti. Con l’aiuto
dell’Eurispes proviamo a mettere in fila alcune delle cifre del disincanto.
Il giro di affari della prostituzione infantile internazionale supera i 5 miliardi di dollari l’anno e più di 4 milioni di persone sono vittime della tratta e il loro numero è in costante aumento. In Italia il 35% delle 50 mila donne straniere coinvolte nel mercato della prostituzione ha un’età compresa tra i 14 e i 18 anni. Nel 2003 tra 18 e 25 mila minorenni provenienti da Africa e Balcani sono passate l’anno scorso in Italia per finire sui marciapiedi di mezza Europa. Nel mondo sono circa 245,5 milioni i baby lavoratori e di costoro 170,5 milioni sono impiegati in attività pericolose. Ogni anno 22 mila di questi bimbi sfortunati restano coinvolti in incidenti di lavoro spesso mortali. Il giro d’affari del traffico illegale di bambini per l’espianto e il commercio di organi ammonterebbe secondo stime attendibili a 1,2 miliardi di dollari annui.
E nel 2004 i bambini e le bambine soldato sono stati circa 500.000 in ben 128 paesi del mondo. La questione dei baby guerrieri “nonostante e a dispetto di proclami, dichiarazioni e denunce, continua a macchiare di vergogna e di orrore vasti territori”, denuncia il rapporto. Ogni anno nascono 720 mila bambini con Hiv da madri sieropositive. Nel 2003 i minori italiani scomparsi sono stati 1.552. Tra le tipologie degli scomparsi molto diffusa è quella dei prigionieri dell’occulto, specialmente in Africa, ma anche in Occidente e in Italia si intensificano episodi di cronaca nera legati a delitti e suicidi nell’ambito di sette religiose occulte. I club satanisti su internet contano in Italia 1010 siti. Nel 2000 se ne contavano 277. Sono oltre 30 mila i minori stranieri non accompagnati scomparsi in 10 paesi della UE, compresa l’Italia.
Nel nostro paese si contano quasi 2 milioni di bambini poveri mentre nella UE sono 17 milioni. E nello stesso tempo la pubblicità in TV destinata ai bambini, e che li vede protagonisti, occupa uno spazio di mercato pari al 3% degli investimenti. Per la pubblicità di giocattoli nel 2003 si è mosso un giro di affari pari a 60 milioni di euro. Nel 2001 il Tribunale dei minorenni ha esaurito 54.174 procedimenti mentre 100.899 sono rimasti pendenti. Nello stesso anno sono stati denunciati alle procure per minorenni 39.785 minori. Su un campione di 3800 adolescenti tra i 12 e i 18 anni, ben il 46,8% ha ammesso di aver picchiato e/o minacciato qualcuno e la percentuale sale al 56,4% in Campania. Il 28% degli adolescenti italiani consuma droga di diversa natura e pericolosità, ossia un ragazzo su 4 fa uso di droghe e alcolici. Nel 2002 il 45,5% delle vittime della strada aveva un’età compresa tra i 15 e i 39 anni. Gli incidenti stradali costituiscono la prima causa di morte per i giovani tra i 15 e i 24 anni. Il 4-5% degli adolescenti soffre di depressione. Un adolescente su 5 in Europa presenta difficoltà evolutive, emozionali e comportamentali e uno su 8 soffre di un vero e proprio disturbo mentale. Il 51,6% dei bambini di un campione di indagine di 5076 bambini tra i 7 e gli 11 anni possiede un telefono cellulare. Il 22% è a rischio di dipendenza da internet.
Stare al capezzale dell’infanzia che muore non basta se non si rimuovono le cause del disagio e della sofferenza che non sono anzitutto originate da cause soggettive ma frutto dei vari contesti familiari e sociali. E non si esce dal disagio alimentando il mito che tutti, prima o poi, abbiamo a portata di mano una vita superfortunata e piena di successo economico o professionale.