OSSERVATORIO

Marco Pappalardo

ALEX ZANOTELLI un testimone dei nostri giorni

I giovani del MGS di Sicilia hanno invitato la loro meeting a Catania a fine agosto (2004) il famoso padre comboniano Alex Zanotelli, già missionario a Korogocho il quartiere della grande discarica di Nairobi, e lo hanno intervistato.

Padre, lei gira e incontra molti. Perché?

Una delle cose più straordinarie della vita sono gli incontri. Io sono le persone che ho incontrato nella vita. Purtroppo noi non accogliamo più: bisogna recuperare i volti, le relazioni...

Che cosa la spinge ad andare avanti nonostante gli ostacoli, ceh sappiamo non sono stati e non sono pochi?

La Parola. E la Parola ha un volto, è Gesù. Io sono profondamente radicato nella Parola, è Gesù che mi spinge a questo.

Che cosa c’entra il Vangelo con l’economia, la finanza, le guerre...?

Abbiamo bisogno di condividere non di accumulare, di volerci bene non di farci guerra. Il Vangelo lancia la non-violenza attiva. La tragedia di questa società è che non sappiamo più “buttare la vita” per gli altri. Passiamo il tempo a guardarci l’ombelico! Gesù può darci la pace “non come la dà il mondo”. Insomma ci vuole un cambiamento di rotta.

Come trovare Dio in questa società del Bengodi?

Dio cammina con le vittime del sistema, con i poveri, nell’inferno dei poveri che vengono “sardinizzati” nelle baracche, nei sobborghi, nei ghetti: crocifissi viventi. Sono proprio questi i volti di Dio, non le immagini delle Chiese. È l’uomo che è sacro, più di ogni statua. Gesù ha predicato un’economia di uguaglianza: e invece, pensate, le vacche per ingrassare hanno a testa più dollari dei poveri. La guerra ammazza meno gente di quanto non faccia il sistema economico... Il mondo è governato dalla finanza, 3/400 famiglie ricchissime che hanno in mano la Banca Mondiale e il Fondo Monetario Internazionale più che non i governi.

E riguardo all’ecosistema?...

Se tutti vivessimo come il 20% della popolazione mondiale, cioè come la parte ricca del pianeta, avremmo bisogno di quattro pianeti da sfruttare per le risorse e di altri quattro da usare come pattumiera!

Nonostante questo lei ha sempre il sorriso sulle labbra...

Perché sono uno che crede. Credo nonostante tutto, non perdo la speranza perché è Cristo la mia speranza.